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Continua il caldo, il Po in affanno

fiume

Caldo, anche il Po in affanno. Secondo una rilevazione di Coldiretti Lombardia, negli ultimi 7 giorni il grande fiume ha perso 18 centimetri attestandosi adesso a meno 2,64 metri sotto lo zero idrometrico al Ponte della Becca a Pavia. Ma – aggiunge la Coldiretti Lombardia – quasi il 30 per cento della perdita (5 centimetri) si è verificato nelle ultime 24 ore. A Cremona i centimetri persi negli ultimi 7 giorni sono 35 (il livello si è assestato a -6,13 metri).

Il dato si aggiunge a quello fatto registrare dal lago Maggiore che si trova ad appena cinquanta centimetri dal minimo storico del periodo e continua a calare inesorabilmente dal primo di agosto. In trincea gli altri laghi della Lombardia: quello di Como resiste sui 75 centimetri, quello d’Iseo a Sarnico è appena sopra i 36 centimetri rispetto allo zero idrometrico, mentre il Garda a Peschiera è fermo a 78 centimetri.

Per salvare le piante da frutta dallo stress provocato dal caldo torrido e dall’assenza di pioggia al nord è stato necessario ricorrere all’irrigazione di soccorso per kiwi, mele e pere. Mentre i finocchi – continua la Coldiretti – vanno a fiore fuori stagione e non possono essere più commercializzati mentre il raccolto di radicchio, verze e cavoli sarà anticipato e gli agricoltori stanno pensando ad una nuova semina. Gli effetti cominciano a farsi sentire anche sugli olivi: si farà meno olio, comunque di alto livello.

Anche la vendemmia – continua la Coldiretti – è già praticamente finita con grande anticipo per le uve bianche in pianura e la produzione complessiva di vino si prevede al minimo storico di 42 milioni di ettolitri, oltre il 10 per cento in meno rispetto allo scorso anno, ma con un’ottima qualità. Caldo e assenza di pioggia sta determinando un drastico taglio dei raccolti che varia dal calo del 20 per cento del pomodoro, del 15 per cento del riso. E’ invece in aumento del 10 per cento il raccolto del mais.

 

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