Cronaca
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Una settimana durissima per PerriTra sfiducia dei cittadini, liti politiche e una maggioranza che si sfalda

Lunedì 5 ottobre, comincia la settimana più difficile per Oreste Perri. La vicenda delle fasce tricolori per matrimoni in replay celebrati da veri consiglieri comunali della maggioranza, nonostante l’assoluzione del Prefetto per un “peccato veniale”, non è sicuramente piaciuta ai cremonesi. In un momento di forte sentimento di antipolitica nel Paese, vedere trattati in questo modo i simboli istituzionali di chi dovrebbe rappresentare i cittadini, fa crescere l’insofferenza verso chi occupa posti di comando. Poi il pasticcio del divieto al transito delle biciclette in un senso di marcia su corso Matteotti con una ondata di firme e di critiche all’operato degli amministratori proprio nel momento in cui si sono aperti i corsi dopo una imponente operazione di restyling. Una operazione che doveva rappresentare una passerella per Perri e C. che si è trasformata in un autogol proprio perchè non c’è un piano del traffico sulla città. Così si è assistito al balletto tra assessori: chi vuole l’allargamento della Ztl, chi vuole l’isola pedonale, chi vuole riaprire il centro alle auto, chi vuole comprare l’autosilo di via Massarotti e chi vorrebbe ridurre gli spazi a pagamento. e Perri? Per ora non pervenuto. Si va avanti alla giornata. Ma prima di procedere ai lavori sui corsi non bisognava avere chiara l’idea di cosa si vuol fare sul traffico? C’è il maldipancia crescente del commercio dove alcuni operatori stanno pensando a clamorose proteste. Ed ancora l’ultima manovra potrebbe portare ad altri tagli o a ritocchi a tariffe per il prossimo anno. Il tam tam corre a Palazzo tra le preoccupazioni dell’assessore al bilancio Roberto Nolli e il silenzio del primo cittadino.

E poi la questione politica. La scorsa settimana il commissario cittadino della Lega, onorevole Raffaele Volpi, ha proceduto al deferimento dei tre assessori accompagnandolo con parole durissime: “La Lega non ha più assessori perchè non seguono il partito ma il sindaco” denunciando il tentativo dell’entourage di Perri di forzare la rottura dei tre assessori (Demicheli, Alquati e Zagni) col Carroccio. La Lega passa all’opposizione? E come se la passerà Perri in Consiglio comunale con la maggiroanza che sta in piedi solo con il suo voto? Poi la delusione e la rabbia dell’Udc che annuncia l’addio alla maggioranza. Ed ancora il ricorso al Tar della Lega, attraverso il vicesegretario provinciale Alessandro Carpani,  contro la nomina di Albertoni alla presidenza dell’Aem  che il Comune giudica “infondato” ma su cui alcuni legali da noi interpellati vanno piuttosto cauti. Poi le annunciate dimissioni di Andrea Pasquali da Linea Group che stanno scatenando alcuni appetiti in maggioranza. Ed ancora le fratture mai sanate dentro al Pdl che va ad un congresso avvelenato.

Ecco la settimana che si apre per Perri. Riuscirà a superare questa e le altre caldissime che lo aspettano?

 

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