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Tagli alla sanità, Alloni (Pd): «Minor assistenza e più lunghe liste d’attesa»

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Non è facile, ma è necessario. Servizi di qualità garantiti per l’ospedale, nonostante la sforbiciata. Aveva reagito così  (leggi l’articolo) l’Amministrazione dell’Azienda Ospedaliera di Cremona alla notizia dei tagli di 2 milioni e mezzo di euro in seguito ad una delibera regionale. Decisamente preocupato, invece, il Partito Democratico che parla di «ricadute non indolori».
«Precisamente – dichiara Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd – si prevedono un taglio dell’1% sul budget dei ricoveri che concretamente significa -740mila euro e un taglio del 4% sui rimborsi di diagnostica e ambulatoriale (che in teoria dovrebbero essere coperti dal nuovo ticket) ossia circa 1 milione 120mila euro. Gli stessi tagli riguarderanno anche l’Ospedale Maggiore di Crema».
«Senza voler fare degli allarmismi ma per essere concreti – continua il consigliere democratico – un taglio da quasi 2 milioni di euro spalmato tra decurtazione al budget per i ricoveri e decurtazione alla diagnostica non può che provocare nell’immediato un allungamento delle liste d’attesa per gli esami e per i ricoveri. In aggiunta a questi 2 tagli lineari la Regione mette un tetto anche alla somministrazione da parte degli ospedali dei farmaci ad alta complessità, quelli cioè che che si usano per patologie gravi come i chemioterapici ad esempio e per alcune terapie come la dialisi e la radioterapia. Difficile dunque ipotizzare, come sostiene il direttore generale dell’AO che le prestazioni rimarranno le stesse e sarà sufficiente ridurre un po’ i costi sul materiale sanitario».

 

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