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La consulenza di Linea Più? Ora si scopre che non era nemmeno necessaria

commissione

Polemiche, interrogazioni, richieste di dimissioni, sindaco in imbarazzo e maggioranza spaccata. Questo il quadro uscito in maggio, quando è scoppiato il caso Pasquali, ovvero la consulenza da 132mila euro conferita al presidente di Lgh da Linea Più, una controllata della stessa holding. E ora si apprende con certezza che quella consulenza non era certamente necessaria. Tanto è vero che il 23 maggio, dopo la bufera, Pasquali ha rinunciato all’incarico. Tanto è vero che quell’incarico non è stato assegnato ad altri.

A ‘stanare’ la maggioranza è ancora una volta il consigliere di Cremona per la Libertà, Ferdinando Quinzani. Preciso come un chirurgo: “Chi ha preso la consulenza al posto di Pasquali? – ha domandato oggi in commissione Vigilanza -. Lo chiedo perché se l’ha presa qualcun altro vuol dire che serviva, diversamente era inutile. E in questo caso qualcuno ne tragga le conseguenze”.

Risposta dell’assessore Roberto Nolli: nessuno, la consulenza non è più stata assegnata. Di nuovo Quinzani al termine della commissione: “Pasquali avrebbe dovuto dimettersi mesi fa. A maggior ragione adesso: che si dimetta domani mattina”. Quanto emerso in commissione, ha chiosato il consigliere, “è la prova che quella consulenza aveva come unico scopo gonfiare il suo stipendio”.

 

DOSSIER PARTECIPATE – La seduta odierna della Vigilanza era incentrata sulla ricognizione voluta dal sindaco sui compensi ai Cda di enti e controllate del Comune. Il dossier elaborato in questi mesi è corposo, ma al presidente della Vigilanza, Giovanni Gagliardi, è stato consegnato solo un paio di giorni fa. Ai consiglieri è invece stata distribuita una sintetica relazione d’accompagnamento direttamente in commissione, peraltro su richiesta di Gian Carlo Corada (i cui contenuti sono stati anticipati nei giorni scorsi da Cremonaoggi).

Di qui le scintille tra maggioranza e opposizione, in particolare con gli interventi di Quinzani e Alessia Manfredini (pd). “Ci saremmo aspettati – ha detto quest’ultima -, dopo sei mesi, una restituzione, un prospetto con dati omogenei, confrontabili. Invece apprendiamo che dopo sei mesi ci sono dati tutti da scoprire. Quando è stata conclusa effettivamente la ricognizione dei dati? Chi li ha certificati? Sono autocertificazioni dei singoli amministratori? Ci saremmo aspettati anche una certificazione o una validazione da parte del collegio sindacale di ogni società, invece non c’è neppure un responsabile del procedimento o il semplice nome di chi ha redatto le nove paginette consegnate”.

Dal canto suo, il sindaco Perri ha assicurato che quello avviato in commissione è solo l’inizio di un percorso. “E’ la prima volta che mettiamo sul piatto la situazione delle nostre partecipate – ha detto -. E’ l’inizio di un percorso che vogliamo fare insieme, anche perché il sindaco e gli assessori non sempre conoscono la situazione dei compensi di questi enti”. Perri ha poi ricordato come, rispetto al 2010, i compensi agli amministratori siano stati ridotti del 10% a seguito della normativa Brunetta”.

Tra le proposte emerse dall’opposizione, quella di ridurre i Cda e passare all’amministratore delegato, proposta sulla quale ha storto il naso Nolli. “Per noi sarebbe un danno – ha detto – perché manterremmo solo Aem”, dal momento che nelle altre società la quota del Comune è decisamente contenuta.

A Daniele Burgazzi la proposta finale: riunire nuovamente la commissione per entrare nello specifico dei dati emersi dalla ricognizione, partendo da Lgh e Aem.

 

f.c.

 

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Commenti
  • AMICI E NO

    Quando si scrive di soldi, che hanno una qualità indubbia, si possono contare, non ci dovrebbero essere che lievi differenze di tratteggio tra i commentatori, eppure leggendo i resoconti di http://www.cremonaonline.it e il confratello http://www.cremonaoggi.it
    sulla Commissione vigilanza di oggi, parrebbe che le Commissioni siano state due e ciascuno abbia ascoltato la più confacente ai propri desideri…
    Summa di http://www.cremonanline.it, versione rapida della Provincia cartacea:
    “Ma sull’operazione trasparenza, fortemente voluta dal sindaco Oreste Perri e più volte sollecitata dall’opposizione, si è scatenata una autentica battaglia, con accuse e contro accuse, cifre che andavano e venivano, proposte che si sovrapponevano l’una sull’altra, rievocazione di episodi di un passato remoto che molti neppure ricordano.”
    Bel canovaccio da commedia dell’arte, potrebbe concludere il lettore senza però aver capito cos’è successo.
    Il cuore della riunione secondo Federico Centenari, bomber di precisione del neonato http://www.cremonaoggi.it :
    “A ‘stanare’ la maggioranza è ancora una volta il consigliere di Cremona per la Libertà, Ferdinando Quinzani. Preciso come un chirurgo: chi ha preso la consulenza al posto di Pasquali? – ha domandato oggi in commissione Vigilanza -. Lo chiedo perché se l’ha presa qualcun altro vuol dire che serviva, diversamente era inutile. E in questo caso qualcuno ne tragga le conseguenze. Risposta dell’assessore Roberto Nolli: nessuno, la consulenza non è più stata assegnata. Di nuovo Quinzani al termine della commissione: Pasquali avrebbe dovuto dimettersi mesi fa. A maggior ragione adesso: che si dimetta domani mattina. Quanto emerso in commissione, ha chiosato il consigliere, è la prova che quella consulenza aveva come unico scopo gonfiare il suo stipendio.”
    Concludo: o Centenari s’è inventato tutto, ma l’ho sempre letto spulciare i fatti, solo dopo l’interpretazione, o….fate voi, cari lettori, perché se faccio io magari incoccio nel benpensante che mi taccia d’esser maligno. Certo che Quinzani è un rompipalle di caratura omerica….

    Cremona 29 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info
     

  • Sergio Mantovani

    Giusto che sia scoppiato il “caso Pasquali”.
    Altrettanto giusto sarebbe che qualcuno facesse scoppiare il caso Fabrizio Scuri (in quota Pd), considerato che l’ad di LGH guadagna, grazie allo stesso meccanismo della consulenza ad hoc per aumentare lo stipendio complessivo, anche più di Pasquali.
    Interessante era poi leggere l’articolo comparso su questo argomento su La Stampa del 16 ottobre, pagina di Torino, in cui il vicesindaco giustificava che i manager delle società controllate dai Comuni potessero in questo modo aggirare di fatto la norma che fissa per loro un tetto del 60-70% del compenso del sindaco.
    Con questo meccanismo, a Torino, nell’azienda dei trasporti, si è data una consulenza di 160.000 euro a un signore che già ne prendeva 90.000 ed è scoppiato un putiferio. Ma per il vicesindaco è tutto normale: sono “supermanager” e vanno pagati come tali. Peccato che questi supermanager non siano selezionati secondo criteri di mercato, bensì politici, per cui la legittima domanda è: sono davvero “super”? Mah…

    Sergio M.

  • Alessandro

    Che persone brave e oneste…

    • angela

      caro Alessandro,ognuno ha le proprie debolezze:taluni per interesse;altri per ragioni di cuore…l’importante e’ esserne consci…si eviterebbero certi scivoloni!!! VIVA I VIRTUOSI SEMMAI CE NE FOSSERO ANCORA

  • LA VOCE DEL PADRONE

    Leggo la Provincia in carta di sabato, dopo che gli on line hanno già scritto della Commissione di vigilanza di venerdì e presumibilmente anche gli altri in carta ne scriveranno, niente, il motto è il solito: piuttosto mi spezzo ma non mi piego, il fulcro della riunione è di nuovo condensato in : ma sull’operazione trasparenza, fortemente voluta dal sindaco Oreste Perri e più volte sollecitata dall’opposizione, si è scatenata, ieri pomeriggio, un’autentica battaglia, con accuse e contro accusa, cifre che andavano e venivano, proposte che si soprapponevano l’una sull’altra, rievocazione di episodi di un passato remoto che molti neppure ricordano.
    Il passato che molti non ricordano è la domanda di Ferdinando Quinzani: ma alla fine la famosa consulenza da 132 000 euro a Pasquali è stata ritirata? o data a qualcun altro? Risposta, a nessuno. Conferma evidente ch’era un anticipo di Natale, sottolinea Alessia Manfredini: non era necessaria, evidentemente, una cosa vergognosa.
    Ci fosse davvero uno, un solo smemorato, riassumo: in marzo Pasquali, presidente della capofila Lgh, azienda pubblica, si fa assegnare la non meglio precisata consulenza da una società del gruppo. Scoperto, rinuncia, e, salvo voglia sostenere di aver svolto lo stesso il lavoro senza chiedere compensi, ciascun tragga le conseguenze che preferisce.
    L’ineffabile Provincia, giornale d’informazione a 360 gradi, tutto ciò l’ignora, non solo, sabato sera toglie anche dal suo online http://www.cremonanline.it la notizia addomesticata della riunione!
    In compenso, nella sempreverde convinzione che i cremonesi non leggano altro e si nutrano esclusivamente della sua “verità”, dedica tutta la pagina a fianco alla vicenda, vecchia di 15 giorni e già trita e ritrita, del leghista Volpi che arriva fin nel portico del Comune in auto, col lampeggiante acceso: “violate norme di sicurezza basilari, il mezzo poteva restare imbottigliato, in caso di attentato avrebbero pagato i passanti, una cosa da non ripetere” etc etc, foto, pareri bipartisan, persino di consiglieri d’opposizione che l’auto la parcheggiano dove vogliono, perché si son dati il permesso. Ripeto: una pagina intera!! per un piccolo atto di maleducazione, silenzio completo invece per un enorme esempio di mala amministrazione, ma si sa, come le leggi, anche i comportamenti vanno interpretati, per amici e nemici…
    Non poteva mancare la comica finale del direttore Zanolli Vittoriano, che rimbecca la lettera di protesta, più che di spiegazioni, di Volpi, uscita come il coniglio dal cilindro per “compensare” l’indennità di Pasquali: “visti i due strafalcioni grammaticali contenuti nella sua lettera che io ho lasciato e che i lettori non faticheranno a trovare, rispedisco al mittente l’accusa di sciatteria.”
    Detto da uno che illustra il ristorante dove il pesce, altro che fresco, ve lo servono in tavola vivo e a temperatura ambiente, e cita in Tribunale me che ci rido sopra.

    Cremona 30 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • danilo

    Andrea Pasquali : un uomo , le sue consulenze . Una consulenza, per un manager di successo, è come una bella donna : ogni lasciata è persa.