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Il Po cresce di un metro al giorno Preallarme della Protezione civile Prevista pioggia fino a lunedì

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A Cremona il Po è cresciuto di un metro e mezzo in 36 ore. Il fiume alle 15 di oggi si presentava ancora molto al di sotto dello zero (-4,52), alle 19 faceva registrare -3,67, ma sempre con corrente forte e con la portata che si ingrossa a vista d’occhio. Una pioggia incessante sta cadendo su gran parte della Lombardia per tutta la giornata di oggi. Le precipitazioni più intense si attendono su Alpi e Prealpi, mentre sono moderate su Appennino e Pianura occidentale. Deboli su quella Orientale. Particolare allerta invece, nella zona dell’Oltrepò pavese, dove da la pioggia continua a cadere da ieri e si teme per la piena dei fiumi. Secondo le previsioni di Arpa Lombardia, le precipitazioni continueranno con la stessa intensità anche domenica e lunedì. Il servizio di piena dell’Aipo (l’Agenzia per il Po) alle 15 ha comunicato che: “Le intense precipitazioni sul Piemonte hanno provocato fenomeni di piena di elevata criticità sui fiumi Bormida, Orba, Scrivia e nell’area alessandrina nella zona di confluenza tra Bormida e Tanaro. I livelli lungo Bormida e Orba stanno ora decrescendo ma le previsioni meteo per le prossime 24 ore su tutto il territorio piemontese sono impegnative e se risultassero confermate determineranno ulteriori fenomeni di piena sui fiumi piemontesi. Il Centro Funzionale piemontese ha emesso livelli di criticità superiori a 2 per la maggior parte del territorio. Per quanto riguarda l’asta principale del fiume Po, i fenomeni di piena in atto e gli apporti degli affluenti piemontesi previsti potrebbero portare, nelle prossime 24/36 ore – presumibilmente a partire dalla notte tra domenica 6 e lunedì 7 novembre – al formarsi di un’onda di piena che potrà raggiungere agli idrometri piemontesi di Carignano, S. Sebastiano, Crescentino, Isola S.Antonio anche livelli di elevata criticità. In particolare, verrà seguito con molta attenzione il tratto del Po compreso tra la confluenza della Dora Riparia e la confluenza con il Tanaro e le zone di confluenza della Dora Baltea e del Sesia. AIPo ha già attivato la sala Servizio di Piena centrale, a Parma, e tutte le sue strutture territoriali. Il Dott. Nicola Dell’Acqua, del Dipartimento nazionale della protezione civile, ha coordinato stamattina presso la sede centrale AIPo di Parma una riunione operativa per avviare l’attività dell’Unità di comando e controllo di bacino in vista della possibile piena sul fiume Po”.  In queste ore sono comunque scattate in tutto il cremonese  le procedure di preallerta della Protezione civile vista la grande quantità di pioggia che sta cadendo su tutta la Lombardia.

Nella notte tra martedì e mercoledì è prevista l’ondata di piena del Po nella nostra zona. Novembre è storicamente il mese delle grandi piene del fiume. Ricordiamo che proprio in questi giorni cade il sessantesimo anniversario della disastrosa Piena del 1951.

Qualche disagio è stato segnalato in città per l’allagamento del sottopasso di via Eridano-Monviso e per il crollo di un cornicione in via Beltrami dal palazzo storico dell’ex Camera di Commercio.

 

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Commenti
  • Andrea

    Buonasera Cremonaoggi.it
    Sono troppo giovane per sapere cosa è successo nel 1951.
    Potrebbe essere interessante creare una apposita sezione del sito con le notizie/approfondimenti di cose accadute tanti anni fa e che, per un verso o per l’altro, oggi stanno tornando di attualità.

  • EUROPA E ITALIA

    La Procura di Genova, per non essere da meno di quella del terremoto dell’Aquila, ha aperto un fascicolo per “disastro e omicidio colposo plurimo”: l’aggiunta “omicidio colposo” fa capire che non si tratta di autoanalisi.
    Un paio di osservazioni, che possono essere catalogate “banali”.
    Alla notizia dell’indagine della Procura dell’Aquila avevo commentato subito: occhio, è un precedente pericoloso. Sta arrivando la stagione, al primo maxitamponamento per nebbia in Autostrada il nostro presidente Galli rischia di finire in manette.
    Altro. Ci si lamenta, tutti gli esperti, almeno, per la debolezza dell’euro, dovuta al fatto ch’è difficile gestire una moneta unica in assenza di unione politico/economica. Proviamo a immaginare, i nostri figli, nipoti, prima o poi ci si arriva, che vivono nello Stato “Europa”, con strutture uniche dal Portogallo alla Romania alla Svezia. A ogni disastro, succedono tutti gli anni anche da loro, tanto più civili di noi, il gran daffare delle Procure, che non possono essere da meno delle ex italiane. Se davvero, come prevedono le Cassandre, si sciolgono un po’ di ghiacci e qualche lembo di Norvegia viene sommerso senza che il governatore del luogo abbia saputo impedirlo……
    Tornando a noi, secondo la Stampa, un esperto che naturalmente non svela il suo nome per non correre il rischio di un fascicolo personale per “”procurato allarme”, avrebbe dichiarato: diluvio record su Genova, in certi casi il disastro è quasi inevitabile.

    Cremona 06 11 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info