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In cinquanta ogni giorno alle Cucine Benefiche della S. Vincenzo Il 13 visita del Vescovo Lafranconi

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Gli “ospiti fissi” sono tra i 45 e 50 al giorno, altrettanti quelli che bussano alla porta per la doccia e il cambio dell’abbigliamento intimo, oltre 1400 quelli che ritirano il pacco vivere e innumerevoli quanti si presentano con in mano delle bollette non pagate. Sono numeri impressionati quelli che snocciola la presidente della San Vincenzo diocesana, Angela Pluderi Carli, che dalla sede centrale, ospitata, insieme alle Cucine Benefiche, presso la Casa dell’Accoglienza, coordina quasi un centinaio di volontari e trenta conferenze parrocchiali sparse in diocesi (11 solo in città). A questa realtà di solidarietà, vero baluardo sul territorio contro la povertà e l’esclusione sociale, farà visita domenica 13 novembre mons. Lafranconi per il tradizionale pranzo con i poveri nel giorno della festa patronale di San Omobono.

Le Cucine Benefiche sono aperte tutte i giorni, compresi Pasqua e Natale: al pasto caldo (un primo, due secondi, verdura a volontà, frutta e qualche volta anche il dolce) si accompagna anche il sorriso e  una parola amica dei volontari: «Sono tutte persone appassionate del loro servizio – spiega la presidente Pluderi – arrivano presto al mattino perchè l’accoglienza degli ospiti sia perfetta e se ne vanno una volta riassettato il locale. Cerchiamo di non dare semplicemente del cibo, ma di instaurare un rapporto umano che permetta a queste persone di riscoprire la propria dignità. Sono soprattutto stranieri, anche se tanti sono italiani, gente che seguiamo da molto tempo».

Prima di uscire, quando le scorte lo permettono, a ciascun ospite viene offerto un sacchetto con qualche cosa da mangiare per cena: «È tutta gente che ha una casa, sono pochi i senza fissi dimora, ma non riescono ad arrivare alla fine del mese col poco che hanno. Per loro il pasto caldo è davvero indispensabile».

Accanto al servizio mensa la San Vincenzo offre la possibilità delle docce tre volte la settimana, con in aggiunta il cambio dell’abbigliamento intimo (slip, canottiera, calze) una volta la settimana. Poi c’è la distribuzione dei pacchi: le famiglie assiste sono oltre 1.400, con un aumento del 40% in questi ultimi due anni di crisi economica. I pacchi (cioè dalle tre alle quattro borse piene di generi alimentari essenziali) sono distribuiti una volta al mese ai nuclei familiari composti da meno di quattro persone, e due volte al mese per i quelli più numerosi.

«La crisi – descrive la presidente Pluderi – ha messo in ginocchio molte famiglie. Adesso l’emergenza è il pagamento dell’utenze, soprattutto la luce e il gas. Crescono gli italiani che bussano alla nostra porta presentando bollette che non riescono a onorare. C’è poi chi ci ha chiesto dei prestiti, a qualcuno lo abbiamo erogato a tasso zero, ma le nostre risorse non ci permettono di iniziare anche questo servizio».

Tra le ultime attività promosse dalla San Vincenzo anche due doposcuola: uno all’oratorio cittadino di Cristo Re e uno nella parrocchia di San Pietro al Po sempre in città: «È un’iniziativa nata l’anno passato – precisa la presidente – grazie al sostegno di Fondazione Comunitaria: quest’anno non ci è stato rinnovato il contributo e quindi utilizziamo i nostri fondi. Siamo soddisfatti perchè al di là dei buoni risultati scolastici dei bambini, quasi tutti stranieri, registriamo il compiacimento dei genitori, contenti perchè i loro figli possono usufruire di un servizio che a loro non era stato offerto quando erano giovani»

«Devo anzitutto ringraziare i cremonesi – conclude Pluderi – per la generosità che sempre dimostrano verso le Cucine Benefiche. Chiedo di continuare, nonostante la congiuntura economica sia poco favorevole, e invito anche a superare tanti pregiudizi verso i più poveri, soprattutto se stranieri. Aiutiamoli ad integrarsi, accompagnamoli con la nostra esperienza e pazienza: sapranno rispondere adeguatamente».

ECCO IL PROGRAMMA LITURGICO PER IL 13 NOVEMBRE

Cattedrale di Cremona

Giovedì 10 novembre prende avvio in Cattedrale il triduo di preparazione alla festa patronale di sant’Omobono: ogni giorno, fino a sabato, alle 18.15 è in programma la Messa presieduta dal rettore-parroco mons. Ruggero Zucchelli. La Messa di sabato 12 novembre sarà preceduta, alle ore 17.30, dal canto dei Primi Vespri del Santo. A presiedere la celebrazione sarà mons. Giuseppe Perotti, presidente del Perinsigne Capitolo della Cattedrale.

Cattedrale: orari di apertura il 13 novembre

Domenica 13 novembre la Cattedrale di Cremona sarà aperta dalle ore 8 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19, con possibilità di accedere alla cripta dove sono conservate le spoglie del Santo Patrono. A garantire il regolare afflusso dei pellegrini sarà l’Associazione Nazionale Carabinieri di Cremona.

Cattedrale: le celebrazioni nella mattina del 13 novembre

In mattinata le Messa saranno celebrate alle ore 8, alle 9 e poi alle ore 11 alla presenza del vescovo Dante Lafranconi.

Quest’ultima celebrazione sarà preceduta dalla preghiera sulla tomba del Patrono con il tradizionale omaggio dei ceri da parte dell’Amministrazione comunale.

Alle 10.30 in Cortile Federico II si ritroveranno il sindaco e gli assessori che, preceduto dal Gonfalone portato dagli agenti della polizia locale in alta uniforme, si recheranno in processione in Cattedrale. La delegazione del Comune di Cremona, guidata dal sindaco Oreste Perri, sarà accolta in piazza dal rettore-parroco della Cattedrale, mons. Ruggero Zucchelli.

Alle ore 10.45 il Vescovo, accompagnato dal Perinsigne Capitolo della Cattedrale, si recherà nella cripta della Cattedrale dove è custodita l’urna con il corpo del Santo Patrono. Qui, secondo un’antica usanza, riceverà l’omaggio dei ceri da parte dell’Amministrazione Comunale. Seguirà la recita della preghiera a sant’Omobono scritta da mons. Lafranconi.

Alle ore 11 quindi il Vescovo presiederà in Cattedrale la solenne Messa pontificale. Concelebreranno: il vicario generale, mons. Mario Marchesi; il presidente del Perinsigne Capitolo della Cattedrale, mons. Giuseppe Perotti; il rettore-parroco della Cattedrale, mons. Ruggero Zucchelli; i canonici della Cattedrale; i delegati episcopali. La celebrazione sarà impreziosita dai canti del Coro della Cattedrale diretto dal maestro don Graziano Ghisolfi; all’organo il maestro Fausto Caporali. Il servizio liturgico, coordinato dal cerimoniere vescovile don Flavio Meani, sarà prestato dagli studenti del Seminario Vescovile di Cremona. Come consuetudine alla presentazione dei doni (offertorio) una rappresentanza dell’Associazione artigiani della provincia di Cremona offrirà alcune stoffe da destinare alla Caritas diocesana. La Messa sarà trasmessa in diretta televisiva su Studio1 e via radio sulle frequenze di RCN.

Il Vescovo a pranzo con i poveri

Al termine della Messa il Vescovo si recherà come consuetudine alla Casa dell’Accoglienza, ospite della Società San Vincenzo de’ Paoli diocesana che gestisce le “Cucine benefiche”, per pranzare insieme alle persone in difficoltà. Nell’occasione mons. Lafranconi incontrerà i volontari della San Vincenzo con la presidentessa Angela Pluderi Carli, le persone che usufruiscono dei servizi delle Cucine benefiche e quanti sono ospiti presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona.

Cattedrale: le celebrazioni nel pomeriggio del 13 novembre

Alle 17 mons. Lafranconi presiederà in Cattedrale i Secondi Vespri di Sant’Omobono. Prenderanno parte alla preghiera: il Vicario generale, i canonici della Cattedrale, i delegati episcopali, il rettore del Seminario don Enrico Trevisi, il direttore spirituale don Primo Margini, il vicerettore don Marco D’Agostino.

Durante la celebrazione il seminarista Alessandro Bertoni, classe 1977 originario della parrocchia “Beata Vergine del Roggione” in Roggione di Pizzighettone (CR), sarà ammesso al diaconato e al presbiterato. Con il rito dell’ammissione agli ordini sacri il candidato manifesta pubblicamente il proprio libero e consapevole intendimento di diventare sacerdote, mentre la Chiesa, nella persona del Vescovo, ne riconosce l’idoneità a proseguire la preparazione spirituale e teologica verso il sacerdozio.

Il Vespro sarà animato con il canto del Coro della Cattedrale diretto dal maestro don Graziano Ghisolfi; all’organo il maestro Fausto Caporali.

Alle 18.15 sarà quindi celebrata l’ultima Messa della giornata.

Le celebrazioni nella chiesa cittadina di S. Omobono

In occasione della solennità patronale di sant’Omobono, nell’omonima chiesa di Cremona, sita in via Ruggero Manna, (appartenente giuridicamente alla parrocchia “S. Giacomo e Agostino”) sono in programma diversi momenti liturgici che culmineranno il 13 novembre.

Giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 novembre sarà celebrato il triduo di preparazione con celebrazione delle Messe alle ore 9 e alle 18.30, rispettivamente precedute dalle Lodi e i Vespri.

Il giorno di Sant’Omobono, durante il quale sarà possibile lucrare l’indulgenza, le Eucaristie saranno alle ore 8.30, 10, 11.15, 17.30 (presieduta da don Antonio Pezzetti, direttore di Caritas Cremonese) e 18.30. Alle 17 verrà cantato il Vespro solenne. Tutte le Messe si concluderanno con il bacio alla reliquia del Santo Patrono.

La sera di venerdì 11 novembre, inoltre, nell’ambito degli eventi promossi all’interno della Settimana della Carità, si svolgerà un momento di spiritualità rivolto in particolare a quanti operano in ambito caritativo. Alle 20.30 si terrà una serata di preghiera e adorazione eucaristica. Terrà la meditazione don Maurizio Compiani, docente di Sacra Scrittura.

 

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