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48.759 buongustai tra le eccellenze dell’enogastronomia artigianale

bontà

Quattro giorni di intensi scambi commerciali e contatti professionali altamente qualificati tra i 171 produttori provenienti da tutta Italia e migliaia di operatori della ristorazione e della distribuzione, accorsi a Cremona per scoprire il meglio dell’agroalimentare nazionale. Bilancio positivo per il BonTà, salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali con oltre 2000 prodotti in mostra, che si è appena concluso alla Fiera di Cremona.

“La risposta che abbiamo avuto dagli operatori – ha sottolineato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere – è stata molto positiva proprio grazie alle scelte strategiche che abbiamo fatto. Il BonTà è molto più di un eccellente marketplace agroalimentare: è uno strumento di lavoro per aiutare i produttori a trovare canali commerciali che permettano loro di sviluppare nuovo business. In questo senso abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi, considerando le migliaia di operatori professionali che hanno animato la manifestazione.”

Non dimentichiamo tuttavia che Il BonTà non è un evento dedicato solo agli addetti ai lavori della ristorazione e della distribuzione tradizionale, ma è aperto anche ai buongustai che arrivano da tutto il Nord Italia per scoprire le eccellenze in mostra direttamente dai produttori. Ed è proprio in questa sua doppia valenza che va ricercato il successo che da 8 edizioni accompagna la manifestazione. Quest’anno sono stati 48.759 i gourmet alla ricerca dei migliori salami, formaggi, vini, oli, dolci, paste, confetture e moltissime altre tipologie di prodotti per tutti i palati.

“Ci tengo a sottolineare anche il ricco programma di eventi che abbiamo affiancato all’esposizione – ha concluso Piva. Si tratta di una componente importante de Il BonTà perché propone temi attuali e di grande interesse sia per gli operatori che per i buongustai. Inoltre, i numerosi concorsi che abbiamo organizzato, primo fra tutti la sesta edizione del Cheese of the Year (quest’anno, tra i 52 in gara provenienti da 6 Paesi, il formaggio campione del mondo è stato una burrata pugliese), sono un ottimo strumento di valorizzazione dei prodotti e dei loro territori di provenienza anche dal punto di vista mediatico.”

Chiusura in bellezza, con la finalissima del concorso per il migliore cotechino organizzato da Strapiace, che ha visto impegnati chef provenienti da Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli ed Emilia Romagna: la palma l’innovazione se la sono aggiudicata il ristorante La Resca (CR) e Del Misma (BG), mentre il premio per il miglior cotechino tradizionale è andato all’Emporio Divino (PV) e Ca’ Barbieri (CR).

Infine, sempre in tema di strumenti di lavoro altamente professionali, Il BonTà ha proposto anche un’ampia area espositiva dedicata alle attrezzature per la ristorazione: dalle cucine industriali ai robot, passando per gli allestimenti delle sale da pranzo e l’abbigliamento professionale; uno spazio ideale per i ristoratori che vogliono trovare nuovi spunti per il proprio locale.

Una quattro-giorni in cui Cremona si è confermata come una delle più importanti capitali italiane dell’agroalimentare, e Il BonTà come un efficace punto di riferimento fieristico dell’enogastronomia nazionale dedicato alle produzioni artigianali.

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