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Prima vittoria stagionale per i grigiorossi del Cremona Rugby in campo contro Bergamo

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Prima vittoria stagionale per i grigiorossi di Davide Daldoss in casa contro lo Junior Rugby Bergamo per 13 a 8. Soddisfazione in casa cremonese per questo premio ai miglioramenti tecnici che di partita in partita si susseguono. La partita ha mostrato da subito una buona piega per i padroni di casa, il primo tempo è stato infatti caratterizzato da una buona pressione del Cremona, e il calcio trasformato dai bergamaschi a metà tempo è stato un fuoco di paglia.

Al 29′ infatti azione sulla fascia destra per i grigiorossi che operano un’incursione dei tre quarti iniziata da Lorenzo Tomasoni e da lui portata felicemente a segno. Buono dunque il lavoro di conquista territoriale, anche perché purtroppo è stata una giornata sfortunata per i calciatori di casa: Assandri e Fantoni su sette calci ne hanno realizzato uno.

Che però il Cremona dimostrasse superiorità tecnica è stato dimostrato anche dalla velocità con cui si è ottenuta la seconda meta: al 34′ Baronio, man of the match per le energie profuse, in percussione dal centro campo riesce a bucare la difesa dopo un buon riciclo di palla ed ecco la meta che la stagione scorsa gli era stata negata.

Il primo tempo finisce dunque 10 a 3 e riprende con un calo forse fisico, ma più probabilmente psicologico per i ragazzi di Daldoss. La qualità della pressione portata rimane, ma l’efficacia tarda a mostrarsi. Molte le maul che si spengono per falli a pochi metri dalla meta e le buone performance nell’esecuzione della touche non si concretizzano in conquiste territoriali definitive.

Dopo una serie sconfortante di calci non realizzati l’apertura Assandri va a segno da punizione al 21′ st e porta il risultato su di un rassicurante 13 a 3. Ma forse è la paura di vincere che porta i cremonesi a scomporsi già in occasione del giallo a Fontana (5′ st) per ennesima entrata laterale e soprattutto della meta del Bergamo che giunge a metà della seconda frazione. La forza fisica dei grigiorossi permette di tenere il fronte, ma senza rilanciare l’azione fin oltre la linea di meta.

Il fischio finale giunge sicuramente liberatorio e dunque i rugbysti cremonesi possono lasciarsi andare alla gioia per il meritato successo. Tanto lavoro però ancora da fare, per evitare che il buon lavoro possa andare sprecato per cali psicologici e perché con qualche accortezza tecnica la grande forza fisica degli avanti cremonesi possa essere trasformata facilmente in punti utili alla classifica.

 

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