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Polizia, assemblee sindacali Siap su diritti e futuro degli operatori

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Nella foto il Segretario Generale Regionale del S.I.A.P. Lombardia Gianluca Brembilla, a sinistra, e il Segretario Generale Provinciale del S.I.AP. di Cremona Marco Severino, a destra, durante l’Assemblea provinciale svoltasi a Cremona il 16 novembre


E’ arrivata oggi a conclusione, al distaccamento della Polizia Stradale di Casalmaggiore, la serie di assemblee sindacali indette sui luoghi di lavoro dal S.I.A.P. (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) di Cremona. Tutto ha preso il via lo scorso 16 novembre alla caserma ‘Luigi Marconi’ di Cremona e il 17 novembre è continuato presso i distaccamenti della Polizia Stradale di Pizzighettone e Crema e al Commissariato della Polizia di Stato di Crema. Tema delicato quello del convegno: “I diritti nella crisi o diritti in crisi? – Quali le prospettive future per gli operatori della Polizia di Stato”. Partecipazione folta e interessata quella dei poliziotti della Provincia di Cremona. Ad illustrare le conseguenze sull’operatività della Polizia di Stato, delle ultime disposizioni legislative anticrisi varate, il Segretario Generale Regionale del S.I.A.P. Lombardia Gianluca Brembilla e il Segretario Generale Provinciale S.I.A.P. di Cremona Marco Severino.

“La crisi non deve assolutamente divenire un pretesto per avallare una pericolosa equazione: ‘Non ci sono soldi, non ci sono diritti!'”, si legge in una nota della segreteria provinciale S.I.A.P. di Cremona, che sottolinea la tendenza all’affermarsi di questa pericolosa uguaglianza. La crisi per il S.I.A.P. non è soltanto economica, ma è soprattutto etica. “Siamo sicuri che la crisi si vinca principalmente con il rispetto dei  lavoratori, degli operatori della Sicurezza e dei loro diritti che generano le certezze necessarie al rilancio economico anche del nostro paese”, ha sottolineato il Segretario Generale Provinciale Marco Severino al termine del suo intervento. Dopo aver approfondito, con il competente contributo del Segretario Generale Regionale, gli aspetti riguardanti la corretta applicazione dell’accordo Nazionale Quadro a livello locale, è stato presentato un documento inerente la richiesta di una maggiore trasparenza sulla movimentazione interna del personale della Polizia di Stato.

“Appare improcrastinabile – va avanti il S.I.A.P. – normare una criterialità oggettiva da applicare a tutti i trasferimenti interni del personale della Polizia di Stato e di conseguenza anche per quelli su tutto il territorio nazionale. Mai come in un momento di crisi come questo, l’efficacia e l’efficienza si devono necessariamente coniugare con l’economicità delle scelte dell’Amministrazione, e, la maggiore valorizzazione delle competenze, delle esperienze, e dei titoli degli Operatori della Sicurezza, quali presupposti essenziali per le future assegnazioni, posti alla base del documento presentato dal S.I.A.P. di Cremona, vanno proprio in tal senso, favorendo l’amministrazione del buon governo e la maggiore gratificazione professionale dei poliziotti”.

Avallato il documento dal Segretario Generale Regionale del S.I.A.P., Gianluca Brembilla, il quale condividendo le richieste dei Poliziotti della Provincia di Cremona intervenuti, si è reso disponibile, con entusiasmo, a sottoporlo alle altre province lombarde per approfondirne gli aspetti tecnico giuridici, trasmettendolo, all’esito, alla Segreteria Nazionale col fine ultimo di presentare un disegno di legge in tal senso.

Il Segretario Generale Provinciale del S.I.A.P. di Cremona, Marco Severino, ha ribadito: “Dopo ogni crisi vi è sempre un boom economico e la storia lo insegna, ma il rinnovamento deve necessariamente partire dalla base. Attendiamo da anni le riforme auspicate, come attendiamo l’implementazione delle risorse umane promesse per questa Provincia, ma non vogliamo e non possiamo essere semplici spettatori perché la Sicurezza partecipata ha bisogno di tutti noi! Speriamo che il nascente Governo Tecnico possa e sappia fare le scelte coraggiose alla quali la Politica si è evidentemente sottratta per troppo tempo. La Polizia di Stato, che ha declinato magnificamente il ruolo primario nella costruzione della sicurezza, deve prepararsi alle sfide future valorizzando e motivando al meglio le donne e gli uomini che la compongono”.

 

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