Un commento

La chiusura della raffineria Tamoil raccontata in un film-documentario

tamoil

La chiusura della raffineria Tamoil di Cremona arriva al Festival internazionale del cinema di Milano «FilmMakerFest» con la proiezione de «La fabbrica di benzina», primo documentario del regista Stefano Conca Bonizzoni, 29 anni, e del giornalista Daniele Ferro, 27 anni.

Il film racconta in 52 minuti la lotta dei circa 500 lavoratori della raffineria tra dipendenti e indotto iniziata nel novembre 2010, quando la Tamoil Italia (società controllata dal governo libico del colonnello Gheddafi tramite la multinazionale Oilinvest)  comunica ai sindacati la decisione di fermare l’attività dello stabilimento cremonese, attivo dal 1953.

«Ne La fabbrica di benzina – dice Stefano Conca Bonizzoni – una vicenda locale e complessa come la chiusura della raffineria della famiglia Gheddafi diventa il pretesto per raccontare una storia contemporanea. Una generazione di operai italiani, e quindi la forza lavoro di un tessuto industriale decadente, cerca di tenere in vita un’attività produttiva indispensabile per l’occupazione a Cremona. Allo stesso tempo la raffineria è motivo di preoccupazione per l’ambiente e per la salute dei cittadini: questo contrasto viene messo in scena giustapponendo i momenti più significativi dei giorni di lotta degli operai, abbandonando la cronaca e utilizzando il linguaggio cinematografico».

«Nel documentario – aggiunge Daniele Ferro – il caso Tamoil diventa il simbolo di problemi che ricorrono in altre parti d’Italia: l’inerzia delle istituzioni, l’inquinamento causato dalle attività produttive e il conflitto tra tutela del lavoro e protezione dell’ambiente, la divisione tra lavoratori e sindacati, la politica che agisce a seconda delle convenienze elettorali. La complessità della vicenda ci ha imposto di lavorare come giornalisti d’inchiesta in una fase iniziale, studiando i rapporti dell’Arpa e intervistando i rappresentanti istituzionali, ma poi forti di una preparazione su tutte le tematiche intrinseche alla questione, abbiamo deciso di realizzare un vero e proprio documentario, che fosse accessibile a un grande pubblico e che trattasse l’argomento in modo obiettivo».

 

Gli autori

Stefano Conca Bonizzoni è nato a Cremona nel 1982. Si laurea nel 2007 in Comunicazione interculturale e multimediale all’università di Pavia. Per tre anni lavora come operatore di ripresa per Sky Italia e collabora a varie produzioni televisive. Nel 2010 segue presso l’Istituto europeo di Design il master “Filmmaker – Il documentario come sguardo”. Tra il 2010 e il 2011 dirige il suo primo documentario, “La fabbrica di benzina” (52’). Nel 2011 viene ammesso al corso di specializzazione in regia cinematografica “Fare Cinema” e partecipa al film collettivo “Milano 55,1 – Cronaca di una settimana di passioni”. Nel giugno 2011 parte per l’Uganda e girare il cortometraggio “The Vision  Masaka’s agriculture project” per promuovere un progetto di finanza agricola sostenuto dalla Onlus “Stupende hai le mani”.

Daniele Ferro, giornalista professionista da dicembre 2010, è nato a Voghera (Pv) nel 1984. Dopo la laurea triennale in Comunicazione interculturale e multimediale all’università di Pavia e la laurea specialistica in Innovazione e sviluppo alla “Sapienza” di Roma, frequenta l’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino nel biennio 2008/10 e pubblica come lavoro di fine corso un’inchiesta sui rom di Milano: «Zingari: abitanti senza quartiere». Ha collaborato con il settimanale Carta e il quotidiano on line Linkiesta. È collaboratore a contratto del quotidiano La Provincia pavese.

 

Il trailer del documentario è on line all’indirizzo
http://vimeo.com/32262663

La pagina Facebook dell’evento
https://www.facebook.com/event.php?eid=294059373950351

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Commenti
  • OBBLIGATI A CHIEDERE SCUSA

    Dall’ultimo Piccolo:
    DOPO SEI ANNI LE PM 10 TORNANO A CRESCERE
    domanda: Si è sempre accusata la Tamoil per l’inquinamento della città. Eppure ora che è spenta le cose non migliorano, anzi…
    risposta: Questo noi dell’Arpa l’avevamo detto già da un paio di anni, grazie a uno studio portato avanti, in collaborazione con il Politecnico, sull’impatto delle emissioni delle aziende locali etc etc
    Che dire? La Procura prenda atto, scagioni gli imputati, assegni una medaglia…

    Cremona 20 11 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info