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Rapinavano banche con l’ambulanza Un arresto anche a Cremona Coinvolto un avvocato: passava informazioni

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Usavano un’ambulanza per mettere a segno una serie di rapine a istituti di credito e poi darsi alla fuga senza incontrare ostacoli. I componenti della banda sono stati individuati dalla polizia che sta eseguendo 25 ordinanze di custodia cautelare su tutto il territorio nazionale, anche nella nostra provincia. L’operazione, denominata in codice ”Travelling riders”, viene condotta dalla Squadra Mobile di Enna e dal commissariato di Piazza Armerina in collaborazione con le questure di Catania, Reggio Calabria, Roma, Ancona, Siena, Milano e Cremona.

Gli arrestati avrebbero commesso almeno 30 rapine in due anni in diverse parti d’Italia, compreso il Nord, per un volume di affari di oltre 600 mila euro. Le indagini sono state avviate tra il 2008 ed il 2009, dopo una serie di ”assalti” ad alcuni istituti di credito di Piazza Armerina (Enna). In particolare ben 5 rapine ai danni della stessa filiale del Monte dei Paschi di Siena, con modalità che lasciavano pensare a un’unica ”regia”. Tra gli arrestati figurano anche un avvocato ed alcune donne. Gli investigatori hanno altresí accertato che i proventi delle rapine venivano utilizzati anche per il sostegno alle famiglie di coloro che erano stati nel frattempo arrestati per qualche singola rapina.

Gli investigatori, dopo avere individuato i componenti della banda, hanno monitorato la loro attività sia sul territorio siciliano che fuori dall’isola: dalla Calabria al Lazio, dalle Marche in Lombardia.

AGGIORNAMENTO

Questi gli arrestati: il 38enne Mario Marino, catanese 38 anni; Giuseppe Agatino Cavallaro, catenese 37enne; Rosario Battaglia, catanese 26enne; Antonio Vallarelli, 29enne catanese; Antonio Giovanni Caruso, 22enne catanese; Alessandro Malerba, 33enne catanese; Maria Rosa Tasco, catanese 35enne; Sebastiano Tasco, catanese 36enne; Sebastiano Tripolone, 30enne catanese; Orazio Carbonaro, 38enne catanese; Alessio Viscuso, 21enne catanese; Cristian Provenzano, 20enne catanese; Daniel Clemente, 23enne catanese; Salvatore Melia, 23enne catanese; Christian Giuseppe Grillo, catanese 21enne; Giorgio Speciale, 64, di Nicosia (Enna), ma residente a San Donato Milanese; Fabio Gentile e Invenzio Soriano, di 35 anni e 46 anni, entrambi di Abbiategrasso; Domenico Ascone, 31enne, di Taurianova (Reggio Calabria); Giuseppe Pulvirenti, 33enne catanese; Anna Elisabetta Sampieri, 44enne, nata a Catania, ma residente a Roma, alla quale sono stati concessi i domiciliari. Uno di questi arrestati in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, richiesta dal sostituto procuratore di Enna Paola d’Ambrosio ed emessa dal gip David Salvucci, si trovava già in carcere a Cremona (non è stato fornito il nome).

Arrestato, ai domiciliari, anche l’avvocato Elisabetta Pietracci, 39enne nata a Rovigo e residente ad Ascoli Piceno. E’ accusato di aver fornito utili informazioni investigative e strategiche ai promotori dell’associazione a delinquere. In particolare, sfruttando il ruolo di difensore degli affiliati ristretti, portava a quest’ultimi messaggi e notizie da parte degli organizzatori del sodalizio; acquisiva copia degli atti relativi ai vari provvedimenti restrittivi adottati a carico dei sodali arrestati, riferendone il contenuto; occultava per conto dell’associazione materiale non meglio identificato per evitare che venisse intercettato dalle forze dell’ordine, consigliava schede telefoniche pulite che, poi, forniva ai capi dell’organizzazione per rendere più difficoltosa l’attività investigativa degli inquirenti.

 

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