Cronaca
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“Quartiere Po dimenticato da Perri” Domani gazebo leghista e il Kavarna si prepara a contestare

Cresce la tensione in vista del gazebo leghista di domani al Parco Sartori (quartiere Po). La pubblicazione della notizia, poche ore fa, ha innescato un ampio dibattito sia sul sito di Cremonaoggi che sulla nostra pagina di Facebook. Tanti i commenti dei militanti della Lega, provocati dalla presa di posizione del centro sociale Kavarna, intenzionato a presentarsi domani mattina per contestare l’iniziativa leghista.

 

Battaglia sul quartiere Po: gazebo leghista e contestazione del centro sociale, sperando di non rivedere il film di questa estate ai giardini pubblici. Ormai svincolati dall’alleanza di governo, i leghisti inaspriscono la protesta contro il sindaco e l’amministrazione. La Lega dei gazebo torna in piazza domani, con un banchetto al parco Sartori di via dei Classici. “Quartiere Po. Immigrazione e prostituzione + ghettizzazione e svalutazione = colonizzazione. Il triste destino di un quartiere ambito”. Così si legge sul volantino che i militanti distribuiranno durante il presidio. “Come al solito – si legge in calce al manifesto – questa amministrazione comunale, più attenta agli appalti ed al PGT, si dimentica puntualmente dei CITTADINI CREMONESI lasciando che un intero quartiere diventi territorio di “conquista” per immigrati e prostitute.

Inoltre: il degrado e l’abbandono nelle quali sono lasciate le aree verdi ne impediscono l’utilizzo ad anziani e bambini. I residenti del quartiere Po ringraziano”.

A conoscenza dell’iniziativa, il CSA Kavarna – Movimento Studentesco di Cremona annuncia che al Parco Sartori, domani, sarà presente per contrastare “l’ennesimo inutile banchetto leghista”.

“La Lega di lotta e non più di governo – dicono dal centro sociale -, fregata dai suoi stessi assessori e consiglieri disobbedienti, si appresta a tenere il solito becero banchetto sulla sicurezza nel quartiere Po. I militanti razzisti in cravattina verde d’ordinanza non pensano alla discarica d’amianto a Cappella Cantone, se ne fregano della privatizzazione dell’acqua tentata (ma non andata a segno grazie alla protesta popolare) dal maldestro Salini a discapito dell’immensa partecipazione dei referendum che ha detto NO alla mercificazione del bene comune primario, se ne infischiano della devastazione del territorio provocata da opere inutili come il Terzo Ponte e la Strada Sud, non proferiscono parola sull’aumento della Tarsu lanciato dall’amministrazione di centro-destra tanto amata fino a quando era stata promessa la poltrona della presidenza AEM al “cuore infranto” Alessandro Carpani, e nemmeno una parola sulla chiusura dell’ex-Inam. Sarebbe questa la Lega a difesa del territorio cittadino?”.

“Come uno sciame meticcio – annuncia il Kavarna – saremo a Parco Sartori (Quartiere Po), sabato 26 novembre dalle ore 9,30, per contrastare l’ennesimo inutile banchetto leghista”.

 

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