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Sparisce la parrocchia di Torricella del Pizzo, accorpata con quella di Gussola

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Nel tardo pomeriggio di sabato mons. Dante Lafranconi ha incontrato la comunità  di Torricella del Pizzo per comunicare che il successore di don Antonio Loda Ghida, trasferito a Paderno Ponchielli, sarà il parroco di Gussola, don Ettore Conti. Le due parrocchie, dunque, saranno accorpate e nei prossimi giorni inizieranno un cammino pastorale comune sotto la guida di don Conti e del vicario don Umberto Leoni. Il presule si è detto rammaricato di non poter più offrire alla vivace comunità torricellese un sacerdote a tempo pieno, ma purtroppo la scarsità di clero costringe a fare delle scelte difficile. L’idea di unire la piccola parrocchia casalasca con Gussola è stata facilitata, oltre che dalla vicinanza, anche da una bella collaborazione che negli ultimi anni si è instaurata soprattutto a livello di pastorale giovanile e di iniziazione cristiana. «So che questa scelta non vi farà piacere – ha esordito mons. Lafranconi – ma proviamo a trasformare questa situazione dolorosa in un’occasione per vivere più intensamente la nostra fede e in modo particolare la comunione ecclesiale. In fondo con la comunità di Gussola condividete la stessa fede, seguite lo stesso Maestro. Vi invito, quindi, ad accogliere questa decisione e a collaborare perchè le due comunità possano avviare un proficuo lavoro comune. Ora bisogna entrare nell’ottica che i confini della parrocchia si sono ampliati e contengono anche un’altra parrocchia». Anzitutto il presule ha chiesto che la catechesi dell’iniziazione cristiana sia unica e che almeno un gruppo si ritrovi stabilmente a Torricella, quindi ha sottolineato che negli accorpamenti non esistono parrocchie più importanti e parrocchie meno importanti: tutte, al di là del numero dei fedeli, hanno la stessa dignità e gli stessi diritti. Saranno quindi mantenuti distinti i Consigli degli affati economici, ma si dovrà costituire un unico Consiglio pastorale parrocchiale che detti un’unica linea di azione. Il Vescovo ha quindi invitato la comunità ad esprimere una persona che possa assumere l’incarico di ministro straordinario della Comunione e possa dedicarsi alla visita e alla cura degli oltre cinquanta malati o anziani visitati mensilmente nelle loro case dal parroco precedente.

Infine mons. Lafranconi ha incoraggiato la comunità ad esprimere maggiori carismi laicali che riescano a sopperire la mancanze del parroco, in modo particolare a richiamato le famiglie al loro ruolo di prime educatrici alla fede dei figli: «Non basta la catechesi – ha ammonito – occorre che i genitori insegnino ai figli le preghiere, trasmettano le prime nozioni di fede, condividano con loro la celebrazione eucaristica domenicale». Tra i compiti dei laici ci sarà anche quello di mantenere aperto l’oratorio che in questi anni ha mostrato una certa vivacità e varietà di iniziative.

I parrocchiani, accorsi alla riunione assai numerosi, si sono confrontati col vescovo in maniera schietta e rispettosa, evidenziando alcune problematiche, non ultima quella finanziaria (la parrocchia ha in corso ingenti lavori di ristrutturazione). Alla fine tutti si sono detti disposti a collaborare con la vicina parrocchia di Gussola.

Già nei prossimi giorni don Conti, presente all’assemblea, incontrerà il Consiglio pastorale parrocchiale per un momento di conoscenza e per la programmazione della festa patronale che si terrà il prossimo 6 dicembre. Nei prossimi mesi, poi, si ridisigneranno gli orari delle messe sia a Gussola e sia a Torricella.

Al termine i torricellisi hanno voluto esprimere gratitudine a don Antonio Loda Ghida che in soli tre anni e mezzi di guida della comunità ha saputo farsi voler bene da tutti: «Ha lasciato un segno – ha sottolineato una parrocchiana -. Per ciascuno ha avuto un sorriso e una parola».

 

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