Cronaca
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Fanno discutere i tre incarichi del ‘superarchitetto’ di Malvezzi

Capogruppo del Pdl, presidente della Commissione Territorio e presidente dello Staff di Piano, il gruppo di lavoro al quale compete l’elaborazione del documento di piano (una delle tre parti integranti del Pgt). Tre incarichi pesanti per l’architetto Federico Fasani, esponente del Pdl, braccio destro del vicesindaco Carlo Malvezzi e, per alcuni, astro nascente del partito a Cremona.

Peccato che la commissione da lui presieduta, Territorio e Urbanistica, sia venuta a conoscenza della nomina di Fasani alla guida dello Staff di Piano con sette mesi di ritardo. E solo perché il consigliere del Pd Alessia Manfredini ha scartabellato qualche delibera di giunta.

Forte imbarazzo, oggi pomeriggio durante la seduta della commissione Territorio, quando Manfredini ha sollevato la questione nell’ambito delle “varie ed eventuali”.

“Ho rintracciato una delibera di giunta del 12 maggio 2011 – ha spiegato in serata Manfredini -. E’ la delibera con la quale viene nominato lo Staff di Piano, organismo cui spetta il compito di elaborare il documento di piano, uno dei tre elementi di cui si compone il Piano di Governo del Territorio. Per fare un esempio: il documento di piano definisce gli indici edilizi e le regole per le perequazioni”.

Materia importante e delicata, insomma. Presidente dello Staff di Piano, secondo la delibera di giunta, è appunto Fasani, già presidente della Commissione Territorio. Commissione che ha appreso solo oggi la notizia. “Dal momento che io sono solo membro supplente della commissione – prosegue Manfredini -, ho chiesto se su questa nomina c’è mai stato qualche passaggio nella commissione stessa, proprio perché sembrava che nessuno ne sapesse niente”.

Tutti giù dal pero. Oggi in commissione, riferiscono alcuni commissari, alla domanda di Manfredini è seguito qualche secondo di silenzio e l’imbarazzo del vicesindaco. Malvezzi ha subito tenuto a precisare che lo Staff di Piano non ha compiti decisionali, ma è solo un elemento di raccordo tra la Commissione e l’amministrazione.

A maggior ragione, ha ribattuto il Pd, suona strano che la Commissione non fosse a conoscenza della nomina. “Se la motivazione è quella fornita dal vicesindaco – ha commentato Mauro Fanti – è quantomeno strano che la commissione non sia mai stata informata della cosa. Inoltre, la scelta di assegnare ai consiglieri ruoli non previsti espressamente (riferimento ai casi delle deleghe a Borsella e Romani; ndr) è a mio avviso un errore. La nomina di Fasani rientra in questa casistica: si concentra ancora una volta in un unico soggetto il controllato e il controllore”.

Sentito in serata, Fasani ammette che avrebbe “forse dovuto informare” la commissione e precisa i termini dell’incarico. “No, nessun imbarazzo – premette -. La giunta ha reputato di chiedermi di presenziare nello Staff per meglio trasmetterne i contenuti alla commissione”.

Perché allora non informare subito i commissari?

“Sì, forse avrei dovuto comunicarlo, ma in realtà il mio ruolo di trasmissione non è ancora cominciato perché sul Pgt non sono ancora state fatte scelte di contenuto, ma solo passaggi tecnici. Ho anche chiesto agli uffici se c’era incompatibilità, ma mi è stato risposto di no”. Infine, tiene a precisare il consigliere, “qualsiasi nomina di giunta viene comunicata dal Comune ai capigruppo entro una quindicina di giorni. I capigruppo erano quindi al corrente della mia nomina”.

 

f.c.

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