Cronaca
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Ora la Lega è ufficialmente fuori Lettera ai militanti del commissario Volpi “Non servivano le sciocche sollecitazioni del sindaco Perri”

– Nella foto, il commissario cittadino leghista Volpi

 

La Lega è all’opposizione. E sarà una dura opposizione alla Giunta Perri. Questa mattina il commissario cittadino, onorevole Raffaele Volpi, ha ufficializzato alla segreteria provinciale, al capogruppo e ai militanti la scelta già votata dal direttivo provinciale di uscire dalla maggioranza. Nella lettera Volpi invita a lasciare ogni incarico sia in Comune che negli enti emanazione della maggioranza Perri. Viene dunque sancita una rottura che lo stesso sindaco ha dimostrato di non voler superare.

“Il nostro percorso – ci ha detto Volpi – è stato limpido e democratico. Saremmo arrivati a questo punto anche senza le sciocche sollecitazioni del sindaco che evidentemente non vedeva l’ora di sostituirci con qualche suo amico del Pdl o con esponenti dell’Udc. Ci è parso poco serio che il sindaco chiedesse alla Lega di lasciare tutti gli incarichi, tenendo conto che abbiamo portato 5mila voti per la sua elezione, e non facesse la stessa richiesta a Franco Albertoni, Augusto Galli o Paolo Bodini che occupano incarichi importanti nonostante appartengano al partito che ha perso le elezioni a Cremona e si siano schierati contro il centrodestra”.

Scusi Volpi, resta il problema dei due assessori della Lega che continuano a stare seduti in Giunta (Demicheli e Alquati, Zagni invece ha lasciato). “I militanti leghisti restano tali finchè non c’è un provvedimento disciplinare di espulsione. Il sindaco continua a dire che stanno in Giunta, deve solo spiegare perchè e chi rappresentano. Certamente non rappresentano la Lega, ancora di più oggi dopo la scelta di uscire dalla maggioranza.  Adesso anche loro non hanno più alibi. Voglio poi chiarire – continua Volpi – che non ho mai detto che una volta usciti ed avviata una trattativa seria sarebbero stati fuori per sempre: se il sindaco fosse tornato sui suoi passi rispettando il suo programma, scegliendo le persone giuste negli enti, la maggioranza poteva anche andare avanti e gli assessori riprendevano il loro posto. Adesso è tardi. Ognuno per la sua strada”.

Ripercussioni in provincia o in altre amministrazioni?  “Assolutamente no – dice il parlamentare – Certamente la situazione è delicata, anche per le vicende nazionali ma non vedo altre rotture”.

 

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