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“Fate sparire i file negativi di Cappella Cantone”Le intercettazioni sulla discaricaDisposti a tutto pur di far soldisulla pelle della gente

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Nell’attesa che oggi il presidente lombardo Roberto Formigoni in consiglio regionale prenda posizione sulla vicenda delle tangenti per la discarica di Cappella Cantone, emergono ancora inquietanti notizie su quella cava che mai si sarebbe potuta trasformare in deposito di amianto senza alterare i dati scientifici. Infatti le rilevazioni dei tecnici avevano detto chiaramente che, causa la falda alta, mai si sarebbe potuto stoccare amianto nell’ex cava Retorto. Ma il gruppo Locatelli aveva un bisogno estremo di quell’autorizzazione, senza la quale non avrebbe mai avuto l’affidamento bancario di 15 milioni di euro che avrebbe permesso di proseguire la l’attività. Per fare questo ha fatto ricorso al ras dei rifiuti, quel Franco Nicoli Cristiani che pur non essendo più assessore all’ambiente riusciva ancora a controllare il settore.

Eloquenti le parole dell’attuale assessore al territorio e ai rifiuti , il leghista Daniele Belotti: “E’ stata pagata una tangente su una autorizzazione del mio assessorato. Ormai c’è da guardarsi le spalle su tutto. Sto seduto su una mina innescata”. Leggendo le mille pagine dell’indagine dei carabinieri c’è da farsi venire i brividi. La discarica non poteva esser fatta. Troppo alta la falda acquifera. Non c’è problema, la abbassiamo. Ed ecco che vengono pagati tremila euro agli agricoltori perchè evitino di irrigare tutte le rilevazioni, cancellati interi file delle rilevazioni tecniche. Non importa se c’è il rischio che tutta la zona venga inquinata dall’amianto. “Le misurazioni di luglio e agosto facciamo sparire del tutto” intima Andrea Oldrati, architetto di Locatelli, ad un suo collaboratore. Tutto registrato, tutto trascritto.

Nella vicenda emerge anche una cupola dei rifiuti che agiva in Lombardia con una spartizione diretta dei territori: a Papa sono andati Bergamo e Brescia, a Locatelli Cremona e Pavia. Con la benedizioni di Nicoli Cristiani, vicepresidente del consiglio regionale lombardo, pidiellino bresciano d’area Gelmini.

 

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Commenti
  • Nilo

    Il leghista Belotti cade dal pioppo dopo che si è:
    commissariata la Provincia e tolto il vincolo dei 5 chilometri di distanza dalla discarica di Corte Madama
    destinato ad altro incarico il dirigente che aveva seguito la vicenda dall’inizio
    deliberato in giunta regionale per eliminare il vincolo del recupero agricolo della cava
    convocata conferenza di servizi ad agosto
    anticipati ai privati atti pubblici non ancora definitivi
    Che altro dire…

    • Gianni

      Bisogna ammetterlo, sui rapporti tra criminalità organizzata e cave nel territorio cremonese aveva ragione l’ex presidente Torchio…….