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Open Space 1 e 2, programma di Arte Contemporanea allo spazio espositivo del Crac a Borgo Loreto

crac

– Un’opera esposta al Crac del Liceo Artistico ‘Munari’ a Cremona

Parte OPEN SPACE 1 e 2, programma del progetto Arte Contemporanea e Territorio, nato dalla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Educative, Giovanili e della Famiglia del Comune di Cremona e il CRAC, un contenitore culturale che sarà presentato in Borgo Loreto SP/CRAC othervision (via Loreto,1), il nuovo spazio espositivo e di ricerca che da luglio è attivo in città.
L’idea è quella di costruire un’occasione per incentivare un bisogno di fare cultura di qualità, investendo nelle produzioni contemporanee, valorizzando pratiche territoriali, incubatrici di idee e nuove professionalità, creare opportunità dove mancano. Crediamo che si possa rispondere ad una tale richiesta, attraverso processi aperti che fanno delle produzioni culturali strumenti di conoscenza, inclusione, condivisione.
Lo spazio di Borgo Loreto vuole essere un luogo allargato al confronto delle idee, uno spazio conviviale, plurale, ricco di socialità e saperi. Per la programmazione degli eventi, si opera cercando di presentare progetti di artisti italiani e artisti che operano sul territorio cremonese e della provincia.  Un modo per promuovere anche la creatività del territorio, a volte troppo stretta nella specificità dei luoghi, mettendola a confronto diretto con le produzioni nazionali.

Si inizia con OPEN SPACE 1, il programma comprende una serie di serate in cui verranno presentati, in dicembre e gennaio, materiali video raccolti in questi anni nell’archivio del CRAC, un modo per rendere vivo un piccolo patrimonio poco conosciuto. Il 12 e il 13 dicembre, alle 18 si potranno vedere i video dell’artista marchigiana Sabrina Muzi, e dell’artista umbro Fabrizio Segaricci, che da tempo lavorano a livello nazionale ed internazionale, con produzioni molto interessanti.

Ninetta della Muzi è un lavoro che nasce da un’attenta ricerca storiografica e iconografica sulla figura della prostituta. Si sviluppa come performance urbana ambientata in un preciso periodo storico, la fine degli anni ’50, nell’Italia appena liberata dalle case chiuse con la legge Merlin, e sceglie un luogo della città connotato in passato, per la frequentazione di prostitute (nel caso del video del 2004 ambientato a Bologna), e strade in pieno centro cittadino (nel caso del video del 2005 ambientato a Cremona). Ninetta è quindi uno stereotipo femminile d’altri tempi, che collocandosi all’interno di un centro urbano abitato, si carica di uno straniamento perturbante e decadente, e al contempo ribalta lo stereotipo stesso quando offre allo spettatore-cliente la possibilità di esaudire ciò che egli desidera di più, un momento di confidenza e intimità, la richiesta di un bacio da acquistare.

Di Segaricci si potranno vedere tre video dal taglio documentaristico realizzati tra il 2007 e il 2009: La Patria mia, l’incontro con un cantastorie nelle Alpi Apuane diventa elemento di riflessione sul nostro tempo e sulle migrazioni umane; Orlando e Carlo, sollecita e ferma le memorie di un ex combattente umbro, scampato alla campagna di Russia. I fashback del reduce sono il contrappunto nostalgico dei patimenti della giovane moglie. Due diversi gradi di sofferenza modulati lungo un arco di tempo cinquantennale; Io e Madame Ohf, è un video sulla memoria, nato per caso dal ritrovamento in un mercatino dell’antiquariato di una scatola di fotografie appartenute ad una nobildonna nata agli inizi del secolo scorso. Una ricerca che ha portato alla costruzione di una vita altrimenti destinata a perdersi nell’oblio.

Giovedì 15 dicembre alle 18 ci sarà la presentazione in anteprima del progetto Järnöspokenas nedgàng, di MOUNT FOG (Nicola Domaneschi, Marco Verdi e Erich Grunewald), tre giovani artisti che operano in colletivo sul territorio cremonese. Si tratta di un percorso costituito da immagini e manufatti di scarto più un’audio installazione. Attraverso la documentazione fotografica e sonora degli ambienti rurali della provincia Cremonese e degli ambienti selvaggi della costa occidentale della Svezia, il progetto interpreta e indaga il percorso di accettazione estetica e psicologica della distruzione e della metamorfosi all’interno di un processo di inesorabile decadimento. Gli studi in acustica, sound design e spazializzazione sonora si sono concretizzati in una serie di registrazioni ambientali realizzate con strumenti acustici non convenzionali e ricavati da materiali di scarto. Il posizionamento di manufatti sottratti ai luoghi visitati completa l’esperienza visivo-sonora permettendo al visitatore di interagire fisicamente con gli stessi e produrre suoni.

Dopo le festività natalizie e di fine anno si riprende con una serie di opere video di artisti cremaschi. Il 10 gennaio alle 18 è la volta di Puccio Chiesa e Roberto Moroni (Semiolabile Cinematografica). Fondata da Moroni e Chiesa, la Semiolabile Cinematografica è stata autrice di numerosi cortometraggi, alcuni dei quali sono stati proiettati in diversi Festival nazionali. Nel 2005 la Semiolabile cinematografica ha collaborato con il compositore Carlo Crivelli alla realizzazione dell’opera “Il sogno di Urizen”, presso il teatro comunale dell’Aquila. L’11 sarà presentato Four del poeta Alberto Mori, progetto in cui il numero “quattro” è il tema principale. Il concetto numerico è in rapporto e relazione combinatoria con poesia fonetica, sonora e visiva I quattro video sviluppano altrettanti elementi semantici: Visione (4 light), Traduzione (4 life), Invenzione (4 night), Movimento (4 wind).

In chiusura, sabato 28 gennaio, alle 17.30, POP UP – LAB, seminario sulla visione analogica del territorio e delle relazioni, con il gruppo milanese Urbanslow & SpazioZero di Palazzolo sull’Oglio (BS). Urbanslow è un contenitore analogico, che occupa gli spazi esistenti e sconnessi. La relazione territorio/analogico si manifesta con l’azione diretta: riappropriazione degli spazi, ricostruzione di un’identità. Da una parte si procede ‘materialmente’ attraverso l’autocostruzione e sperimentazione di design di riuso/riciclo. Dall’altra parte l’analogico è anche una visione strategica della città e dei sistemi territoriali, che usa gli strumenti dell’ascolto attivo per ricreare dinamiche di progettazione partecipata. Ospiti con gli Urbanslow anche Spazio Zero per un’anticipazione di un LABoratorio che si terrà a Borgo Loreto in primavera.

 

PROGRAMMA
lunedì 12 dicembre h 18.00
video di: Sabrina Muzi
Ninetta

martedì 13 dicembre h 18.00
video di: Fabrizio Segaricci
La patria mia
Orlando e Carla
Io e Madame Ohf

giovedi 15 dicembre h 18.00 fino al 21 dicembre
Järnöspokenas nedgàng
installazione visivo/sonora
di MOUNT FOG (Nicola Domaneschi, Marco Verdi, Erich Grunewald)

martedì 10 gennaio h 18.00
video di: Puccio Chiesa, Roberto Moroni
(Semiolabile Cinematografica)

mercoledì 11 gennaio h 18.00
video di: Alberto Mori
Four

sabato 28 gennaio h 17.30
POP UP – LAB.
Urbanslow & SpazioZero
Seminario sulla visione analogica del territorio e delle relazioni

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