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Partiti i lavori di restauro per il Duomo di Guastalla, al quale lavorarono molti cremonesi, tra i quali Bernardino Campi

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Guastalla – “Abbiamo già messo in sicurezza il coro ligneo e il prestigioso organo Serassi coprendolo con un tessuto speciale. Anche talune impalcature interne sono già state realizzate. Sì, stiamo procedendo speditamente. Il tradizionale presepe? Sarà fatto. E sarà pure visibile, all’interno del Duomo, cioè nella Cappella del Santissimo. Si provvederà, per la sua visita, con uno speciale corridoio…”.

Il cantiere al Duomo

Arrigo Bonfanti, presidente del “Comitato per il restauro della Chiesa Concattedrale di San Pietro Apostolo in Guastalla”, non nasconde la propria soddisfazione per la “partenza” dei complessi lavori di recupero del tempio  – voluto da Cesare Gonzaga, inaugurato da San Carlo Borromeo (1575) –  da troppo tempo  aggredito da una tremenda umidità di risalita non più arginabile e gravissima;umidità che è una delle cause principali del complessivo degrado di un  Duomo. in cui hanno prestato la loro opera numerosi cremonesi. Bernardino Campi ha realizzato l’ancona (1588) e lo stuccatore Giuseppe Verda ha compiuto  (1839) la decorazione plastica di gusto barocco che scandisce la cupola in otto spicchi.

Il Duomo è transennato e chiuso al pubblico. Riaprirà a Pasqua. Nel frattempo tutte le funzioni  religiose sono state trasferite nella Chiesa dei Servi. Dice il parroco don Alberto Nicelli:” Questa è la nostra nuova parrocchia. Naturalmente è stata adeguata alle liturgie”.

Aggiunge l’architetto Mauro Severi, direttore dei lavori: ”In un paio di anni faremo tutto. Adegueremo l’ambiente alle esigenze di chi lo abita, di chi vi sosta o vi si reca in visita. Restituiremo un edificio accogliente, con caratteristiche ambientali confortevoli, per temperatura, illuminazione, arredo”.

Severi ha già incontrato i titolari delle imprese (tutte del territorio) che si sono aggiudicate gli appalti di un lavoro complesso e delicato, valutato in non meno di 2 milioni di euro.

La cooperativa muratori di Reggiolo sta mettendo a punto i primi ponteggi interni (iniziando dall’abside).  Il maestro marmista Cesare Losi  effettuerà il primo lavoro in agenda, ovvero la catalogazione e numerazione delle piastre del pavimento, prima della loro rimozione.  “Fotograferemo tutto – ci ha detto ieri – e il pavimento del Duomo tornerà al suo antico splendore. La catalogazione? Inizierà non appena saranno rimossi i banchi. Noi siamo pronti”.

Dopo il “disco verde della Soprintendenza (annunciato dall’architetto Andrea Capelli a Palazzo Ducale lo scorso 4 novembre;erano presenti il vescovo Caprioli e l’ausiliare Ghizzoni) il Comitato ha dato una accelerazione all’agenda dei lavori. Dal 9 gennaio il Duomo sarà un cantiere a pieno regime.

Anche la raccolta fondi sta procedendo, nonostante i tempi (di crisi9 che stiamo vivendo.

E’ probabile che dopo i tre concerti in calendario quest’anno con l’Orchestra da Camera di Bologna (20 marzo), con l’Orchestra Ducale “F.Gonzaga” (8 maggio) e con l’organista Luigi Ferdinando Tagliavini (2 ottobre) – tre magistrali concerti a sostegno della raccolta fondi – ve ne sia un quarto, a breve, per annunciare la partenza dei lavori. Conclude il presidente Bonfanti: “Ci stiamo pensando. Certo, la strada è ancora lunga, ma le prime risposte sono incoraggianti”.

 

Enrico Pirondini

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