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Piazza Fontana, le carte in digitale del processo da Cà del Ferro a Pisapia

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Nell’anniversario della strage di piazza Fontana avvenuta 42 anni fa, mentre tutto resta ancora al buio su mandanti e colpevoli, Carlo Arnoldi, presidente dell’associazione delle vittime della strage di piazza Fontana, ha consegnato al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, i documenti digitalizzati del processo. L’operazione di digitalizzazione  è stata possibile grazie al lavoro realizzato dai detenuti nel carcere di Cremona riuniti nella cooperativa Labor che li ha istruiti e coordinati. Il lavoro è stato regolarmente retribuito. I detenuti si sono specializzati nella dematerializzazione dei documenti processuali. L’archivio sarà disponibile per la consultazione presso i tribunali, l’Archivio di Stato di Milano e nella Casa della Memoria di Milano.
L’iniziativa è stata finanziata dal ministero di Grazia e Giustizia, dalla Casa della Memoria di Brescia, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Si sta dematerializzando anche tutta l’inchiesta sulla strage di Bologna e sulla P2: presto sarà tutto disponibile in rete in pdf sul sito “La rete degli archivi per non dimenticare”.

 

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