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Le telecamere di Santoro a Cappella Cantone Ai domiciliari un consulente di Locatelli

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Le telecamere di Santoro sono in azione a Cappella Cantone e sui cantieri della Brebemi. La puntata di “Servizio pubblico” di giovedì 15 sarà dedicata alla tangentopoli dei rifiuti lombardi. Intanto poichè non c’è  nessun pericolo di fuga, nè di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove il consulente esterno del gruppo Locatelli per conto della Terra Verde srl di Gorlago, il trentenne Giorgio Oprandi non deve restare agli arresti domiciliari. Questa la decisione del gip di Brescia Cesare Bonamartini, che per la prima volta nell’inchiesta bresciana sul “caso Locatelli” ha deciso di revocare una misura cautelare applicata il 30 novembre. Su 10 indagati Oprandi, che vive a Vertova, è l’unico a tornare in libertà, restando comunque indagato per lo smaltimento illecito di rifiuti.  Durante l’interrogatorio di garanzia il trentenne di Vertova aveva dato la sua versione dei fatti. In un’intercettazione telefonica, in particolare, il giovane consulente era stato captato mentre parlava di una “scoria piena di cromo”. Lui stesso ha spiegato al giudice che la pericolosità di una scoria e delle cosìddette Materie Prime Secondarie che vengono trattate nei cantieri, è data dalla possibilità di rilascio nell’ambiente delle sostanze inquinanti, non dalla mera presenza di cromo o di materiali pericolosi. Non è ancora stato confermato se anche quelle dichiarazioni hanno convinto il giudice a revocare i domiciliari. Intanto si attendono le mosse del Pm milanese Robledo che si occupa del troncone dell’inchiesta su Cappella Cantone.

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