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Pm10, se alla giunta non interessa la salute dei cittadini, elimini l’Assessorato alle Politiche Ambientali

Lettera scritta da Luci Cremona

L’inverno scorso, ai cittadini cremonesi preoccupati per la salute minacciata da aria arricchita con PM10, l’Assessore Bordi diceva che era inutile intervenire poiché comunque la situazione, rispetto agli anni precedenti, era in lento ma continuo miglioramento. Quest’inverno, dopo aver quasi triplicato il limite fissato ed essere tornati a livello di qualche anno fa, l’Assessore Bordi dice che è inutile intervenire perché il singolo Comune da solo non è in grado di risolvere il problema.
Dall’inverno scorso non è stato preso alcun provvedimento per affrontare la situazione, sono state promesse nuove centraline di controllo dell’aria (è entrata in funzione solo quella di Spinadesco), si sono scomodati i licheni (a proposito, come stanno?) e sono stati disseminati per la città i “radielli”, tutte azioni inutili a risolvere il problema, destinate solo a testimoniare quanto già sappiamo, cioè che stiamo respirando un’aria dannosa alla nostra salute.
Se un Assessorato definito alle “Politiche Ambientali e Agenda 21 – Politiche Energetiche – Sviluppo e Mobilità Sostenibili – Politiche di Gestione dello Smaltimento Rifiuti e degli Impianti di Trattamento” riesce a organizzare, nella sua attività presunta, solo un convegno sui mozziconi di sigaretta (mobilitando Legambiente, ABA Lombardia, ENEA (!), la federazione Italiana tabaccai, ISDE Medici dell’Ambiente, AEM e Polizia Locale) e non è in grado di:

Salvaguardare la salute dei cittadini (inquinamento da PM10)

Attivare le proposte di Agenda21 (mai prese in considerazione)

Promuovere e difendere la mobilità ciclistica (è in atto uno smantellamento della rete ciclabile e un attacco in generale alla mobilità sostenibile)

Liberare le aree pedonali dalle auto (perforate in continuo da auto con e senza permesso)

Portare a livelli di altre città virtuose la raccolta differenziata (con una percentuale in calo nel 2010, è la prima volta che succede)

Salvaguardare l’ambiente (la colata cementizia al Morbasco in via 1° Maggio; il progetto della Strada sud che ignora vincoli con analisi ambientali a dir poco superficiali e incomplete)

Difendere il territorio (nessuna dichiarazione sulla zona ex-Annonaria e in generale su tutti gli interventi urbanistici)

Migliorare il verde (manutenzione scarsa e approssimativa, con alberi tagliati e mai più rinnovati; azione passiva verso il “verde” della Città dello sport, promesso ma mai realizzato)

ci chiediamo a cosa serva mantenerlo in funzione. Ci rivolgiamo quindi al Sindaco: se questa amministrazione non ha interesse a tutelare la salute dei cittadini e non ha interesse a difendere, più in generale, l’ambiente nel quale viviamo, elimini l’Assessorato alle Politiche Ambientali (ecc…), accorpandolo a uno qualsiasi degli altri Assessorati, sarebbe anche un risparmio per le casse comunali.

 

Luci Cremona

 

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Commenti
  • Wilkins Micawber

    E dopo? come faranno quelli di Luci a dire tutto il male possibile se non avranno un bersaglio grosso a cui mirare?
    Ogni inverno, come se non bastasse l’inquinamento aereo ad asfissiarci, ecco i balilla del PM10, coloro che vivono per star male e far star male quante più persone possibili. Fegato spappolato, è il loro motto. Auguri

  • Annamaria Menta

    decidetevi:
    o
    “ambientalisti indipendenti di sinistra” (sintetizzo in un solo termine le ‘variazioni sul tema’)
    o
    “balilla del pm10”

    va bene che siamo in epoca di ‘larghe intese'(?), però c’è un limite e tutto…

  • Roberta Carise

    Per quanto ancora dovremo assistere a questo vergognoso spettacolo? Ho 2 figli piccoli che accompagno a scuola (a piedi) ogni mattina, cosa posso fare da sola per proteggere i miei bambini dai veleni che respirano se chi se ne dovrebbe occupare se ne frega completamente?? Dove sono le risposte che vengono continuamente chieste all’ assessore?? Forse avrà ragione a dire che alcune cose da sole sono inutili… ma da qualche parte bisognerà pure iniziare, no????
    Saluti

    • Wilkins Micawber

      Niente è inutile. I dati del problema sono: PM10 distribuito pressoché uniformemente su tutta la Pianura Padana (non c’è differenza sostanziale tra città, grandi città e piccoli centri); a parte Milano e Brescia, nessun sindaco ha soldi e mezzi per proporre come alternativa i mezzi pubblici (le aziende di trasporto sono state privatizzate e i loro bilanci sono in rosso); le polveri sottili sospese nell’aria, in condizioni di assenza di vento e di pioggia, impiegano settimane prima di toccare terra (figuriamoci a cosa servono i blocchi del traffico). Cosa fare? primo, non cercare capri espiatori. Sarebbe interessante parlare serenamente, forse è da la parte da dove cominciare

  • Guido Regonelli

    Ad esempio il blocco delle auto a Milano ha abbassato le pm10, anche se non sufficientemente, http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-11/milano-pm10-oltre-limiti-172557.shtml?uuid=Aaqk3MTE. Questo potrebbe essere l’inizio?
    Se invece dare notizie sgradevoli può essere fonte di fastidio, per alcuni cittadini cremonesi, al posto dell’assessorato all’Ambiente potremmo istituire l’Assessorato all’Oblio.

    • Wilkins Micawber

      Non sono le notizie sgradevoli a disturbare, ma quelle ideologiche o superficiali o strumentali. Fare casino, non risolve il problema. Lo complica, o no?

      • Io invece credo proprio che bisogna “far casino”. E non si tratta di strumentalizzare (accusa che potrebbe essere rivolta alle passate amministrazioni, che ben poco hanno fatto). Bisogna mettere pressione alla classe politica affinchè cominci ad affrontare seriamente il problema. E una delle cause, anche se può essere spiacevole dirlo, è il traffico veicolare. Certo il problema non si risolve con le domeniche ecologiche o con altri provvedimenti saltuari, ma agendo in maniera più sistematica, a più livelli (serve l’adozione urgente di una politica sulla qualità dell’aria che riguardi tutto il bacino padano-veneto, una delle 6 zone più inquinate al mondo!) e nei vari settori (potenziamento del trasporto pubblico, incentivazione alla mobilità dolce, miglioramento efficienza energetica degli edifici, serio monitoraggio e drastica riduzione delle emissioni da fonti industriali, ecc). Ma qualcuno deve pur cominciare; lo scaricabarile non migliora la qualità dell’aria che non respiriamo. Riguardo alla riduzione del traffico veicolare nel centro storico bisogna però chiarire che si tratterebbe, più che di un provvedimento volto alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, di una misura di decongestionamento che migliorerebbe la vivibilià del centro stesso, strutturalmente inadatto a ricevere gli odierni flussi di traffico.

  • Alessandro

    Provate a misurare la temperatura nei locali di proprità del Comune…troverete calde e costose sorprese!
    Si raggiungono, in scioltezza, i 23°C…bolletta energetica alle stelle e PM10 alle stelle!
    Provate per credere…