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Santo Stefano al Ponchielli con l’operetta di Abbati “Il paese dei campanelli”

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Il pomeriggio di S. Stefano, lunedì 26 dicembre, è all’insegna dell’allegria. Il teatro Ponchielli propone alle ore 16 Il paese dei campanelli in un nuovo allestimento firmato da Corrado Abbati. Un’edizione dove lo sfarzo della messa in scena e la gustosità comica della vicenda fanno a gara con la bellezza dello spartito che unisce graziosi duetti e brani lirici squisiti presentando finezze ed intuizioni melodiche notevoli, con tratti di simpatica sentimentalità.

“Luna tu non sai dirmi perché? Luna tu non sai dirmi cos’è?”. Così si canta ne Il Paese dei Campanelli. Scritta e musicata dalla mitica coppia Lombardo – Ranzato, questa operetta andò in scena il 23 novembre del 1923 al Teatro Lirico di Milano. Già il giorno dopo la prima rappresentazione, mezza città fischiettava i motivi più indovinati. Ancora oggi sono in tanti a conoscere, e magari fischiettare, l’arcifamoso “Fox della Luna”, motivo che, come l’intera operetta, gode di una lunga giovinezza. Il Paese dei Campanelli è veramente un’operetta “senza tempo”, sia per la sua ambientazione, in un’Olanda da favola, sia per il consenso che continua a guadagnare. E per rinverdire questo successo, che non conosce cedimenti nel favore col quale il pubblico accorre a vedere questa operetta.
Il nuovo allestimento firmato da Corrado Abbati nasce dalla volontà di presentare uno spettacolo con una cornice lussuosa e di buon gusto: grande cura e attenzione dunque per questa nuova produzione 2011-2012 dove Abbati, con una narrazione snella, dà ampio respiro ai numerosi pezzi d’assieme e ai quadri musicali, individuando nella storia un percorso nuovo e non scontato ma capace di assicurare un buon ritmo alla pièce.

 

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372 022001/02).
Questi i prezzi dei biglietti: platea e palchi € 25,00 – galleria € 18,00 – loggione € 12,00

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