Un commento

Acqua, Zanibelli: «Il Vicesindaco Malvezzi in Comune è per la società mista in Provincia per quella pubblica»

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– nella foto Angelo Zanibelli e la giunta provinciale

Arrivano le prime reazioni politiche a poche ore dalla seduta del consiglio provinciale che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a favore della gestione pubblica. «Il Vicesindaco Malvezzi – ha dichiarato Angelo Zanibelli, capogruppo Udc – in Consiglio comunale ha bocciato l’odg dell’Udc che chiedeva di riformulare il piano d’ambito per la gestione del ciclo idrico e di adottare come scelta prioritaria la gestione pubblica. Il consigliere provinciale Malvezzi, lo stesso di prima, in consiglio provinciale ha votato per la gestione pubblica dell’acqua. L’Udc, uscita perdente dal consiglio comunale per il voto contrario della maggioranza, esce vincente nella sua linea politica. Accusata di essere stata più dura della più feroce opposizione, solo perché pretendeva che scelte di interesse pubblico fossero prese dagli organi eletti, perché chiedeva che fosse rispettata l’indicazione dei sindaci, perché pretendeva che la soluzione della società mista non fosse considerata come l’unica possibile, stava ancora una volta fornendo l’opportunità alla maggioranza di uscire da un vicolo cieco in cui si era messa. Il dato politico che ne deriva dalla presa di posizione del consiglio provinciale è che al di là dei sofismi legali, l’ATO deve rivedere il piano e tener conto del parere degli organi eletti. Il secondo dato politico è che la proposta di società mista divide il territorio, mentre quella di partire da una società pubblica è fattore unificante. Esattamente quello che l’Udc voleva con l’odg che è stato respinto in Comune».

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Commenti
  • Abbiamo assistito alla messa in scena per il servizio idrico: anche se non passa la “sceneggiata” il Sindaco di Cremona non sarà più solo “ un ex campione di canoa “ che tutti ricordiamo,
    ma anche un campione in carica di “nascondino”

    ( la mancata partecipazione alla assemblea dei sindaci è stata resa ufficiale ma solo pochi hanno capito o giustificato).

    Quando si vince per mille voti
    ( abilmente lasciati liberi da qualche sprovveduto della attuale minoranza)
    non si deve avere la totale presunzione di imporre o lasciare imporre volontà estranee alla stragrande maggioranza dei cittadini.

    Per quanto riferito a Salini si ha la sensazione che le porte del suo studio ,a prova di ultrasuoni, gli abbiano impedito di sentire la “ vox populi” e nello stesso tempo i vetri oscurati della sua vettura ( il tutto a suon di euro nostri) gli impediscono di vedere bene quello che succede in città e provincia.

    Faremo festa quando le provincie spariranno