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Nuovo schema organizzativo in Comune: confermato il comandante della Polizia Locale, spariscono quattro settori

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– Nella foto, il comandante della Polizia Locale Fabio Germanà Ballarino

 

Minirivoluzione a Palazzo Comunale, dove è stato parzialmente rivisto lo schema organizzativo dei dirigenti. La chiusura di una partita aperta da mesi è stata segnata dalla seduta odierna di giunta. Cinque le posizioni dirigenziali in scadenza al 31 di questo mese: quella per le Politiche Educative (Silvia Toninelli), quella per la Gestione del Territorio (Marco Masserdotti), quella per Ambiente/Trasporti (Enrico Bresciani), quella per la Polizia Municipale (Fabio Germanà Ballarino) e quella per lo Sviluppo Informatico (Marco Torchiana).
In base alla normativa, il Comune di Cremona può tenere al massimo un dirigente a tempo determinato. La scelta è caduta sul comandante della Polizia Municipale, Germanà Ballarino, confermato per un altro anno.
Più complessa la decisione per le altre quattro posizioni. Per la Gestione del Territorio e per le Politiche Educative si procederà con bando di concorso. Nell’attesa, la Gestione del Territorio è stata affidata ‘a scavalco’ al direttore generale, Massimo Placchi, mentre le Politiche Educative sono affidate, sempre ‘a scavalco’ al responsabile del Personale, Maurilio Segalini. Sempre in attesa del bando e a partire dal primo di gennaio, i due dirigenti in scadenza, Masserdotti e Toninelli, passeranno alla qualifica di ‘Posizione Organizzativa Gestionale e di alta professionalità specialistica’.
L’ultima delle posizioni in scadenza, Sviluppo Informatico e Tecnologico, verrà semplicemente eliminata, così come il relativo settore, che verrà sostituito da una ‘Unità di alta specializzazione’ che sarà guidata da una Posizione Organizzativa affidata al dirigente in scadenza, Torchiana, con assunzione a tempo determinato.
Nella stessa delibera licenziata questa mattina, la giunta apporta ulteriori modifiche allo schema organizzativo. Viene anzitutto istituito un nuovo settore, “Direzione Strategica e Controllo di Gestione” aggregato alla Direzione Generale e guidato ‘a scavalco’ dal direttore, Massimo placchi.
Verrà poi eliminato il Settore Servizi Amministrativi, convertito in unità di staff la cui guida sarà affidata al dirigente Maurizia Quaglia.
Eliminato anche il Settore turismo e Marketing Territoriale, convertito in Unità di Staff affidata al dirigente Annamaria Santucci.
Prevista anche l’eliminazione del Settore Affari Generali, convertito in settore Appalti e Patrimonio  affidato all’avvocato Lamberto Ghilardi.
In ultimo, la giunta ha deciso di ridenominare il Settore Ambiente e Trasporti in Settore Ambiente, Trasporti e Mobilità, retto dal dirigente ‘a scavalco’ Massimo Placchi. A questo settore è annessa la nuova ‘posizione organizzativa gestionale e di alta professionalità specialistica’ denominata Servizio Ambiente e Trasporti affidata ad Enrico Bresciani.

Il nuovo schema organizzativo è stato illustrato questo pomeriggio ai sindacati. “Non si vede una grande progettualità dietro questo ennesimo schema organizzativo – è il commento di Giorgio Salami, Rsu del Comune -. Arrivare al 22 dicembre, quindi agli sgoccioli, con il nuovo schema e sapendo che se ne parla da mesi non mi sembra una grande performance”. Restano, tra i sindacati, le perplessità legate alla soppressione del settore Sviluppo Informatico. “Preoccupa il fatto che il settore sia stato abolito – dice Salami – e a maggior ragione resta il dubbio sulla possibile esternalizzazione del servizio”.

 

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Commenti
  • Gio

    AHAHAHAHAHAH! L’ennesima presa per il C..O di questa Amministrazione. Due anni e mezzo per non cambiare nulla! Anche i dirigenti a tempo determinato, che potevano essere eliminati per RISPARMIARE (!!!), verranno riassunti a tempo determinato inventando la qualifica di “posizione organizzativa gestionale e di alta professionalità specialistica”.
    Risparmio di tutta questa falsa rivoluzione? Forse 40000euro! Mentre si poteva far risparmiare molto ma molto di più! Intanto basta aumentare ancora le tasse.
    E queste persone sono quelle che han distrutto la città e che han indebitato il Comune (uscita dal patto di stabilità).
    Perchè non si riesce a cambiare mai niente, dov’è la rivoluzione promessa in campagna elettorale (PDL e UDC!!!)?Che pietà!
    Sempre le stesse persone, sempre i soliti “manovratori”, sempre la solita città morta e senza futuro!
    Dai, godetevi gli ultimi 2 anni mezzo (se li finite)di mandato e regalate la città al centrosinistra!

  • michela

    la cosa incredibile è la soppressione del settore informatico; in un momento in cui si cerca di migliorare la PA con la dematerializzazione, le pratiche online eccetera, la soppressione di questo settore dimostra la lungimiranza di questa amministrazione!|

  • marco

    Per il settore informatico non credo ci saranno “particolari” problemi: Per i servizi ICT la notizia è già data su questo sito e segnala l’ingresso in campo di IBM. In questi anni IBM, per i servizi ICT, si muove normalmente per assorbire/gestire e non per affiancare: ovvero per attività di insourcing (dal punto di vista IBM). Allora una domanda sorge: i servizi potrebbero essere dati in outsourcing mantenendo la governance in Comune (se ve ne siano le capacità non solo tecniche ma organizzative e gestionali in Comune. Poi ci sarebbe il discorso lavoratori, altra spina) ma quale sarebbe il ruolo di AEMCOM (con connesso discorso lavoratori)? IBM anche nel campo reti dati-fonia ha partner di peso.
    Che sia soddisfatta l’assessore Ceraso conta, per me, assai poco … mi piacerebbe dare un soldino per conoscere il “vero” pensiero della dirigenza AEMCom …

  • Claudio

    Che amarezza constatare la miope decisione di eliminare il Settore Sviluppo Informatico. Anche se in molti la pensano diversamente, nella P.A. esistono persone che credono ancora nel compito che svolgono con passione e professionalità. Non voglio entrare nel merito degli stipendi a Dirigenti, P.O. e impiegati, ma spesso l’elevata professionalità di tali persone è sottopagata se confrontata con la realtà delle aziende private, che ovviamente nascono per soddisfare bisogni ma anche per ‘fare utili’ per gli imprenditori. E che dire delle soluzioni Open Source tanto sbandierate e non sempre adottate? Esternalizzare può significare (sottolineo può) affidare il futuro del servizio pubblico a soluzioni proprietarie (vedi il caso della Provincia di Cremona che aveva un servizio WebGIS totalmente sviluppato all’interno e OpenSource e lo ha eliminato a favore di una soluzione ibrida e realizzata con tecnologia acquistata all’esterno. Non ho pregiudizi sulle soluzioni proprietarie, purchè siano efficaci ed efficienti, ma non sempre portano un risparmio in termini finanziari. Senza contare poi la demotivazione che si genera tra le file di coloro che, all’interno, cercano di dare un significato al proprio operato che vada oltre all’attesa del 27 di ogni mese. Quanto è stato fatto da Torchiana e dai suoi collaboratori merita un plauso.

  • LA SANTA ALLEANZA

    Giorgio Salami, capo della Rsu del Comune, stringato, detta a Cronaca: è una Giunta che manca di progettualità.
    Poi allunga: il nostro problema è che nella macchina comunale ci sono tre componenti, i dipendenti pubblici, cioè noi, i dirigenti e la parte politica. I politici sono interessati solo alla propria immagine; i dirigenti erano già da prima acquiescenti con la politica e adesso sono ancora più assoggettati in quanto un giudizio negativo li penalizzerebbe. Per evitare che il lavoro pubblico venga destrutturato, abbiamo un solo alleato, i cittadini. Sarebbe un’ottima base di partenza per mettere in campo progettualità che possano avere un riferimento preciso. E in grado di guidare amministratori e dirigenti nelle decisioni su dove intervenire, se potenziare un settore piuttosto che un altro o come distribuire meglio i carichi di lavoro.
    Insomma, il parere del Salami, essendo chiaro anche al più sprovveduto dei lettori che i cittadini non possono lavorare assieme ai dipendenti, è che la piramide vada rovesciata: gli impiegati dirigono, i dirigenti devono dire sì a loro, non ai politici, i politici, ammirati, applaudano.
    E’ proprio attuando questi principi che, tanto per fare un esempio, l’Alfaromeo è diventata la prima fabbrica del mondo.

    Cremona 24 12 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info