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La signora Luciana Buschini nominata da Papa Benedetto XVI Dama di Gran Croce

arvedi

Durante il tradizionale incontro con gli addetti di Curia per gli auguri natalizi, svoltosi nella mattinata di venerdì 23 dicembre presso la sala riunioni del Palazzo vescovile, mons. Dante Lafranconi, vescovo di Cremona, ha annunciato la nomina pontificia della signora Luciana Adele Buschini, moglie del cav. Giovanni Arvedi, a Dama di Gran Croce dell’Ordine di San Gregorio Magno.
Alla nuova Dama, presente all’incontro insieme al consorte, mons. Lafranconi ha consegnato la lettera apostolica di nomina e le insegne argentee. Mons. Lafranconi ha spiegato che questa onorificenza premia la grande attenzione e il forte sostegno della signora Luciana Buschini alle tante iniziative di carattere spirituale, caritativo e culturale messe in atto dalla Chiesa cremonese per la diffusione del Vangelo e della cultura cristiana. Mons. Ruggero Zucchelli, rettore-parroco del Cattedrale, ha quindi letto una traduzione della lettera apostolica, scritta nell’originale in lingua latina. La signora Buschini, commossa, ha ringraziato mons. Lafranconi per l’attenzione dimostrata dal Santo Padre. Al termine dell’incontro mons. Mario Marchesi, vicario generale, ha espresso a nome di tutti gli addetti di Curia gli auguri a mons. Lafranconi.

 

La traduzione della lettera apostolica di nomina

BENEDETTO XVI PONTEFICE MASSIMO

avendo avuto notizia della sua benemerenza verso la Chiesa,
accogliendo volentieri la richiesta a noi presentata,
abbiamo deciso di attestare pubblicamente la nostra benevolenza a Lei

LUCIANA ADELE BUSCHINI
della diocesi di Cremona

e la costituiamo, la nominiamo pubblicamente

Dama di Gran Croce
dell’ordine di San Gregorio Magno

Le attribuiamo la facoltà di fregiarsi delle insegne argentee da porsi sul lato sinistro del petto e di godere di tutti i privilegi annessi a questa dignità.

Dato a Roma presso San Pietro il 13 novembre 2011

Tarcisio Bertone
Segretario di Stato

 

L’ordine equestre pontificio di San Gregorio Magno venne istituito in memoria di San Gregorio I, detto Magno (590 – 604), da Gregorio XVI il 1° settembre 1831, con il Breve Quod Summis Quibusque. Destinato a ricompensare il merito civile e militare, l’ordine, agli inizi, si divideva in quattro classi: Cavalieri di Gran Croce di prima classe – Cavalieri di Gran Croce di seconda classe – Commendatori – Cavalieri. L’ ordine, dopo appena tre anni dalla fondazione, venne riformato con il Breve Cum amplissima honorum in data 30 maggio 1834, abolendo i cavalieri di gran croce di seconda classe. La Lettera apostolica prevedeva altresì il numero massimo dei decorati per ogni classe nello Stato Pontificio: trenta cavalieri di gran croce; settanta commendatori e trecento cavalieri, non ponendo invece alcun limite per le nomine riguardanti cittadini non appartenenti allo Stato della Chiesa. L’ ordine venne nuovamente riformato sotto il pontificato di San Pio X nel 1905, con la Bolla Multum ad excitandos, e sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, in data 2 giugno 1993.
L’Ordine, di conseguenza, risulta diviso nelle seguenti classi (civile e militare). Per gli uomini: Cavalieri di Gran Croce – Commendatori con Placca – Commendatori – Cavalieri. Per le donne: Dama di Gran Croce – Dama di Commenda con Placca – Dama. La decorazione dell’ordine consiste in una croce ottagona o biforcata smaltata di rosso e pomellata d’oro, caricata in cuore da uno scudetto circolare recante l’immagine del Pontefice a cui è intitolato e la legenda “Sanctus Gregorius Magnus”. Il nastro dell’ordine è di rosso bordato di giallo: i colori della città di Roma. La classe civile ha la croce cimata da una corona di quercia, mentre la classe militare porta la croce sovrastata da un trofeo d’armi, in oro. L’ordine di San Gregorio Magno viene conferito ai laici benemeriti della Chiesa e delle opere cattoliche.

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