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Pm10 ancora alle stelle La centralina segna quota 102 E il piano anti-smog non arriva

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– nella foto veduta di Cremona alle 11 di giovedì 29 dicembre

Pm10 alle stelle. Il valore registrato oggi (giovedì 29 dicembre) dalla centralina di via Fatebenefratelli e relativo alle 24 ore precedenti, è tristemente in tripla cifra: 102 microgrammi al metro cubo. Come previsto dall’Arpa, alta pressione e i venti molto deboli hanno provocato un ristagno dell’aria e un conseguente aumento delle polveri sottili. Il dato odierno è uno dei più alti del 2011 e arriva dopo una serie di valori preoccupanti registrati nel periodo natalizio. E’ il 107esimo giorno di sforamento dell’anno, il 23esimo del mese di dicembre, l’ottavo consecutivo.
L’argomento è scottante per l’amministrazione comunale, ferma ai divieti “ordinari” previsti dal piano regionale fino al 15 aprile. Di misure straordinarie motivate dalla gravità delle situazione, finora nulla. La giunta si è riunita questa mattina a palazzo comunale. All’ordine del giorno non risultava la questione inquinamento, ma l’assessore all’ambiente Francesco Bordi aveva fatto sapere, dalle colonne del quotidiano La Provincia, di voler portare ugualmente all’attenzione di sindaco e assessori “un pacchetto di iniziative per opporsi al Pm10”. «Penso ad esempio a limitazione della velocità – ha dichiarato l’assessore al giornale locale – sia in città sia lungo la tangenziale, dove transitano circa quarantamila veicoli al giorno con un impatto non certamente trascurabile su tutto il resto del territorio comunale».
Risultato? La giunta termina dopo un’ora e trenta avendo affrontato il tema, ma senza nessuna azione di contrasto. «Abbiamo parlato del problema delle pm10 – ha detto Bordi al termine dell’incontro con sindaco e assessori -. Non si può parlare di piano anti-smog, siamo solo alla fase embrionale. Nei prossimi giorni organizzeremo degli incontri per elaborare poi delle proposte contro l’inquinamento». Probabile argomento di discussione già nella giornata di domani (venerdì 30 dicembre) in un incontro fissato in prima mattinata con le Botteghe del Centro. E intanto le polveri salgono? «Ho guardato i dati regionali dell’Arpa stamattina – ha concluso ermetico l’assessore – e non mi stupisce il 102 microgrammi al metro cubo di Cremona».

IL PD: «IL COMUNE ABBIA CORAGGIO» – Il Pm10 fa discutere. Duro l’intervento delle consigliere democratiche in commissione ambiente: «Concludiamo l’anno respirando veleni – dicono Alessia Manfredini, Maura Ruggeri e Caterina Ruggeri – come accade ormai da giorni e giorni, ormai abbiamo tristemente superato ogni primato. Nel solo mese di dicembre su 29 giorni, 24 giorni di supero. Con dei picchi di 133, 123 e 102 microgrammi al metro cubo bissando la soglia prevista dei 50. La nostra Amministrazione, incurante di appelli e sollecitazioni, non ha preso nei giorni scorsi alcun provvedimento per tentare  di far fronte all’emergenza. L’Assessore Bordi, sollecitato da noi a trattare l’allarme Pm 10 in Commissione ambiente, ha escluso ogni ipotesi di blocco del traffico e di altre misure emergenziali considerandole  inefficaci. Tuttavia la sequenza degli sforamenti è impressionante, è una vera e propria emergenza ambientale quella che stiamo vivendo, perchè si è atteso così a lungo prima di prendere provvedimenti straordinari? O semplicemente di formulare proposte? La salute dei cittadini non dovrebbe venire prima di tutto? Ora, temendo magari qualche denuncia, arrivano flebili segnali di ripensamento e, mentre in Emilia , a partire dalla vicina Piacenza, si programmano blocchi del traffico, forse si farà qualcosa anche da noi. Considerato che gli unici due indirizzi che l’Amministrazione si è data ad oggi sono stati: scrivere una lettera a Formigoni ed attendere la pioggia, visto che la risposta di Formigoni non è arrivata e che la pioggia è stata scarsa, così come il vento, possiamo sperare in qualche provvedimento concreto,  magari di natura strutturale, non il prossimo mese o il prossimo anno ma a partire da subito, visto che l’emergenza è oggi? Occorrono misure incisive, il Comune abbia il coraggio di attuarle».

 

La tabella del mese di dicembre

 

Greta Filippini

 

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Commenti
  • Filippo Bonali

    Vi lascio questo link affinchè sia spunto per vostri nuovi articoli
    http://www.montesolebikegroup.it/pdf/Il_ciclista_respira_meno_inquinanti_dellautomobilista.pdf

    In questi giorni dominati dall’emergenza inquinamento nelle città vale la pena ricordare un paio di cose:

    a) in auto si respirano più inquinanti rispetto a quanto ci dicano le centraline fisse

    b) in bicicletta si respirano meno inquinanti rispetto a chi fa lo stesso percorso in auto.
    Non si tratta di novità ma pensiamo utile riproporre ugualmente lo studio pubblicato nel 2006 dall’Ingegnere Chimico Martino Caranti Il ciclista respira meno inquinanti dell’automobilista.pdf.

    Un articolo pubblicato sulla rivista Health Promotion Journal of Australia che studia e confronta l’esposizione agli inquinanti atmosferici di lavoratori che si muovono in auto, treno, bus, bicicletta ed a piedi a Sidney conferma quanto segue:

    a)l’esposizione agli inquinanti atmosferici è molto più alta all’interno delle auto rispetto all’esterno (l’auto, tra tutti i mezzi studiati, è risultato quello che espone alla massima concentrazione di inquinanti; questo fatto è già ben noto in letteratura);

    b)i ciclisti (ed anche i pedoni) sono esposti a livelli molto inferiori di benzene rispetto agli occupanti delle auto e livelli decisamente inferiori di biossido d’azoto rispetto agli occupanti dei bus.

    I volontari che si sono sottoposti all’analisi hanno percorso il tragitto casa-lavoro (almeno 30 minuti al giorno) con il loro mezzo abituale per due distinte settimane.

    In media i partecipanti che hanno utilizzato l’auto hanno viaggiato 403 minuti/settimana, quelli che hanno utilizzato il bus 276 minuti/settimana, i pendolari in treno 331 minuti/settimana, i ciclisti 351 minuti/settimana ed i pedoni 299 minuti/settimana.

    Riportiamo di seguito i risultati principali ottenuti dall’analisi dei campioni (medie geometriche), limitandoci all’inquinante benzene in quanto componente più significativo della ricerca:

    Benzene

    Auto

    12.29

    Bus

    6.94

    Bicicletta

    6.17

    Treno

    3.77

    Pedone

    5.70

    Fonte: Chertok M. et al, Comparison of air pollution exposure for five commuting modes in Sidney – car, train, bus, bicycle and walking – Health Promotion Journal of Australia, 2004;15:63-67

    Gli autori concludono che l’utilizzo di sistemi su rotaia (treno) e sistemi che stimolano l’attività fisica (ciclisti e pedoni) risultano valide alternative all’utilizzo dell’auto per ridurre l’esposizione personale agli inquinanti (BTEX in particolare).

    • Wilkins Micawber

      Ma non ci posso credere! Una persona che non si fa prendere dall’isteria da pm10!

  • Achille

    Forse sarebbe utile tornare a porre in essere gli stessi provvedimenti presi nel decennio passato dalle precedenti amministrazioni, formate dai medesimi soggetti che ora dispensano richieste di intervento…

    Il nulla.

    • Wilkins Micawber

      Sono i politici più piccoli, i nanetti, quelli che strumentalizzano i problemi per mettersi in mostra. Problemi che nessuno può risolvere a livello locale. I blocchi del traffico servono solo a gassificare ancora di più chi abita sulla cintura della città, dove il traffico, a causa della caccia ai parcheggi, aumenta a dismisura.

  • POSSO, VOGLIO, COMANDO

    Emergenza smog, occorrono misure incisive, il Comune abbia il coraggio di attuarle, chiedono a gran voce le pasionarie del partito neodemocratico. Siano generose, sempre in consigli, sia chiaro: ne diano almeno uno, uno solo, che tolga Cremona dall’area più inquinata del mondo.

    Cremona 30 12 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

    p.s. consiglio che produca effetti misurabili con gli strumenti, non con le chiacchiere. Non, ovviamente, quello di omettere il controllo e di conseguenza la notorietà, come le Giunte Bodini e Corada dal 2001 in poi in casa Tamoil….

    • Giuanéen

      Aspetta e spera! Cosa si fece nel febbraio 2006 quando il valore delle polveri sottili raggiunse 160; e nel gennaio 2007 132; e nel gennaio 2008 141; e nel febbraio 2009 134? cosa fece l’assessore e il presidente della commissione ambiente di quegli anni? se questa è la politica degli anni duemila…

    • Rinalda

      Domanda da ignorantona su questioni tecniche. Ma se oggi Tamoil è chiusa e non produce e, ciò nonostante, inquinamento e PM10 da giorni e giorni sono alle stelle….. non si deve forse dedurre che il contributo Tamoil all’inquinamento fosse abbastanza ininfluente o, comunque, non così decisivo?