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Smog, verso il protocollo d'intesa dei Comuni del cremonese e maggiore sensibilizzazione

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Lotta comune allo smog. I Comuni del cremonese si uniscono per individuare azioni condivise contro l’inquinamento dell’aria. Questo il proposito emerso dall’incontro di questa mattina in Prefettura, alla presenza di una dozzina di sindaci e di una nutrita delegazione di amministratori del comune di Cremona.
“Questa mattina – si legge nella nota stampa da poco diffusa – nella sede dell’Ufficio Territoriale del Governo di Cremona si è tenuto un incontro coordinato dal vice Prefetto Emilia Giordano con i rappresentanti dei comuni di Cremona, Bonemerse, Castelverde, Spinadesco, Gerre de Caprioli, Castelvetro Piacentino e Sesto ed uniti, ed i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, allo scopo di condividere azioni e strategie per fronteggiare adeguatamente la delicata tematica ambientale legata alla diffusione delle polveri sottili pm 10”.
“Tutti i rappresentanti degli Enti convenuti – prosegue la nota – hanno condiviso l’obiettivo di giungere in breve tempo alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa che contempli azioni che contribuiscano al contenimento di tutte le potenziali fonti di emissioni inquinanti, nella consapevolezza della complessità e generalità della problematica che riguarda ampi territori del nord del nostro paese. Analogamente ad altre esperienze sperimentate in città limitrofe i rappresentanti dei comuni hanno manifestato la volontà di addivenire rapidamente alla sottoscrizione di un documento comune estendendone la partecipazione a tutti i rimanenti comuni compresi nella zona A1 individuata dalla regione Lombardia”
I rappresentanti delle istituzioni hanno inoltre “convenuto sulla necessità di promuovere nell’immediato azioni di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e attività di controllo affinché vengano rispettate puntualmente le misure strutturali adottate da regione Lombardia in materia di riscaldamento e manutenzione dei veicoli a motore. In merito al fattore mobilità i cittadini verranno invitati a privilegiare l’utilizzo di mezzi pubblici”.
“I partecipanti all’incontro – così si chiude la nota – hanno ringraziato la Prefettura di Cremona per l’opportuna azione di raccordo tra i comuni”.

 

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  • “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”

    CREMONA E LO SMOG

    SOLO ORA a Cremona SI COMINCIA A PARLARNE,forse seriamente.

    C’è quasi da non credere : in tempi poco lontani si era tornati a parlare dello smog e degli altri inquinanti ( anche più pericolosi-sub pm10) solo per dire che tutto andava bene anzi meglio di prima : l’affermare che si faceva più di prima (?) è solo giustificazione alla propria inadeguatezza.

    Quando anche l’uomo della strada poi riesce a vedere i dati (peraltro rilevati da una sola centralina e forse male posizionata),si accorge che “forse” il miglioramento si può vedere nell’arco di un anno se si fa una media che assomiglia tanto alla statistica del pollo proposta dal mai dimenticato Trilussa.

    L’osservanza delle norme regionali ( cfr. ARPA)non ci conforta e non ci tranquillizza : valenti esponenti del mondo medico e scientifico ci riferiscono che durante i picchi prolungati degli sforamenti (ormai drammatici ) aumentano i ricoveri e la mortalità.

    Anche questa è statistica.

    L’assessore alla partita, anziché fare conferenze “spot”( abitudine diffusa nel suo ambiente) avrebbe dovuto anche vedere bene le statistiche delle mortalità e sarebbe stato subito smentito dalle coincidenze nefaste a seguito dei picchi di inquinamento, mai così alto ormai da troopo tempo.

    E’ stato scritto ( perché promesso ) che sarebbero state aumentate le centraline di rilevamento : sarebbe bene sapere prima dove e quando e da chi.
    E’ stato scritto che verranno sostituiti i mezzi pubblici inquinanti : noi stiamo a vedere quando .

    Non è stato detto nulla per che cosa si intende fare per togliere tutti i mezzi inquinanti possibili dalla cerchia cittadina.

    In alcune città SVIZZERE esistono già disposizioni in tal senso :

    – in città entrano ed escono solo i residenti con percorsi definiti ;

    – in città non entrano i famosi “SUV” e i pochi che chiedono la deroga pagano un permesso talmente caro da scoraggiare gli abusi;

    – in città entrano solo mezzi elettrici cha hanno il compito di distribuire le merci già depositate in appositi magazzini di raccolta fuori città: sono nate quindi aziende che svolgono tale servizio;

    – in città non vengono costruiti garages e parcheggi e i pochi esistenti costano molto, molto cari ( anche a Londra) ;

    – l’amministrazione di queste città modello ha promosso il bike-sharing e favorisce l’uso della bici con un vero e consistente impianto di piste ciclabili;

    – a Cremona sono ancora poche e quelle già realizzate dalla Giunta Corada sono male utilizzate e a volte rese pericolose dalla imprudenza degli automobilisti e dal posizionamento di parcheggi a ridosso della pista, nonostante i cordoli ( vedi per esempio : Piazzale Po –fronte tabaccaio );
    CI SONO FOTO A DISPOSIZIONE;

    – nulla si sa di proposte per la costruzione di parcheggi fuori città : forse non si ha neppure l’idea di come collegarli con servizi degni di tale nome;

    L’uomo della strada vorrebbe anche sapere perché Cremona è forse l’unica città dove le auto e i SUV sostano ovunque nel centro cittadino, persino nelle immediate vicinanze o anche sulle porte del Duomo : ho già visto turisti fare contorsioni per poter bene inquadrare(per fare foto) le due facciate laterali del Duomo e la relativa abside.

    “Ictu oculi” la città intera è alla mercé delle auto in sosta o in transito.
    Questa è l’amara realtà.

    L’INQUINAMENTO C’ERA ANCHE PRIMA DEI RISCALDAMENTI ACCESI.

    CERCARE L’ACCORDO DEI COMUNI LIMITROFI( molto meno esposti) FA QUASI SORRIDERE( PER CHI NE HA ANCORA VOGLIA) E CREA SOLO UN DIVERSIVO : NEL FRATTEMPO DOVE HANNO PASSATO LE FESTE I NOSTRI AMMINISTRATORI PRO TEMPORE ???

    Se l’assessore alla partita, ma anche tutti gli altri non sono a conoscenza di quanto si fa altrove, quando si agisce seriamente è bene che si documentino: in caso contrario non sappiamo di cosa si parla

    • Wilkins Micawber

      Ammazza, Mario, ci stai ammorbando. Non è ora di buttare la pasta?

  • Alex Conti

    Incredibile sono 12 anni che lotto per vedere il Mio Comune di Cremona che usa il Carburante Metano che non inquina e si risparmiano soldi….e I Signori della Politica si interrogano sul da farsi Ma forse però il gasolio inquina meno del metano, però forse apriamo il centro al traffico però fermiamo il transito alle biciclette… MA CIOE’ STIAMO SCHERZANDO VERO DAI SU DITELO???? Persone strapagate che fanno tante riunioni e poi non fanno nulla!!! NO ADESSO BASTA: Dove sono i bus a metano? dove sono i mezzi delle consociate del comune di cremona a metano? i cittadini vengono fermati e i bus puzzolenti euro zero della km No Invece!. Nel 2008 Io firmai un accordo con AEM per l’impiego di bus di vetture a Metano e anche le consociate comunali perchè questo accordo non è stato rispettato? C’è il distributore del metano in area AEM perchè è poco sfruttato Prima i bus a metano no perchè non c’era il distributore ora perchè? Oggi i vigili provavano le emissioni delle auto in circolazione ma non ho visto i bus di Km come mai? Il TPL deve essere a Metano e tutte le auto del Comune di Cremona per il notevole risparmio e sopratutto per diminuire rischi d’infarto e tumori a causa dello smog delle famigerate PM1o. Ribadisco al Sindaco Perri che Mi offro a titolo gratuito come tecnico alla Mobilità della mia Cremona, perchè non provarmi ripeto non voglio niente tanto……sono 12 anni che ho lavorato gratis a scusate…. ho anche speso tutti i miei soldi!!!!!. E’ il momento di agire le parole non servono più la Campana è Suonata!!!!

    Conti Alex 3280009487 evofiorano@gmail.com

    • Wilkins Micawber

      Un idealista e` uno che, notando che una rosa odora meglio d’un cavolo, ne conclude che se ne possa cavare una minestra migliore. (Henry Mencken)