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Udc, nuova direzione provinciale E sull'acqua i centristi chiedono il rispetto del pronunciamento del Consiglio

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Si è riunito a fine anno il Comitato provinciale dell’UDC. Oltre a riconfermare Roberto Poli nel ruolo di Amministratore del Partito, il comitato ha provveduto ad eleggere la nuova Direzione provinciale. A far parte della Direzione sono stati eletti: Giuseppe Foderaro, Segretario di Cremona; Ugo Rizzi, Vice coordinatore uscente; Angelo Zanibelli, Consigliere del comune di Cremona; Martino Boschiroli, Segretario di Crema; Angelo Bernardi, Assessore del comune di Acquanegra cremonese; Roberto Bragalini, Segretario di Pizzighettone; Luca Ferrarini, Segretario di Bonemerse; Gloria Grazioli, Consigliera provinciale Pari Opportunità; Paola Biaggi, Vice sindaco di Trigolo e Scilla Pagni responsabile delle Politiche giovanili.
“A questo punto – dichiara il Segretario provinciale Giuseppe Trespidi – è iniziato un percorso di rinnovamento e di inserimento di forze giovanili che dovranno consentire all’UDC di andare oltre il contingente e affrontare le nuove sfide amministrative comunali e territoriali con rinnovato impegno. Entro il 20 gennaio sarà completato il quadro dirigenziale del Partito con la nomina della Giunta esecutiva. Sarà questo un altro appuntamento decisivo perché saranno individuate persone con esperienze già forgiate e collaudate da passate esperienze che si intrecceranno con il percorso di crescita dei nuovi eletti”.
“Una prima iniziativa che faremo – continua Trespidi –  riguarderà i nostri amministratori locali e sarà centrata sulla gestione del Servizio Idrico Integrato e sui servizi associati. Servizio Idrico Integrato che ha bisogno di una soluzione adeguata, condivisa e sostenuta dalla stragrande maggioranza dei Sindaci del territorio. La politica del nostro territorio necessita di un cambio di passo, di una modalità diversa di approccio ai problemi soprattutto quando riguardano l’universalità dei cittadini del territorio. Politica che non può ignorare i deliberati delle Assemblee dei Comuni e del Consiglio provinciale. Occorre uscire dalle logiche di destra, sinistra, centro, maggioranza e opposizione. Non possiamo rischiare di far diventare la scelta del modello di gestione dell’acqua l’ennesimo tormentone. Allo stato attuale delle cose non mi sembra che Salini e la sua Giunta si stiano muovendo per evitarlo”.
“I cittadini – conclude Trespidi – non solo non condividerebbero ma li allontaneremmo ulteriormente dalla politica. Occorre una scelta di gestione del Servizio Idrico Integrato che si ritiene la più adeguata a fornire un servizio pubblico che dia garanzie di efficienza e di minor costo per i Cittadini. La politica deve dare un messaggio positivo ai cittadini del territorio cremonese dimostrando che sa affrontare con determinazione le situazioni di difficoltà salvaguardando civilmente e solidaristicamente la parte più debole della società. Naturalmente con i fatti e non con gli annunci”.

 

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