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"Cancellare quella delibera sull'acqua": un gruppo di sindaci farà ricorso al Tar contro la giunta Salini

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La conferma arriva dall’ex presidente Giuseppe Torchio: un gruppo di sindaci del cremonese ricorrerà al Tar di Brescia per ottenere l’annullamento delle decisioni assunte dal Cda dell’Ato e dalla giunta provinciale in merito alla proposta di società mista per la gestione dell’acqua. Non solo: l’opposizione scalda i motori in vista della seduta di martedì 17 del Consiglio provinciale, preparandosi a chiedere la revoca della delibera con la quale la giunta Salini, il 22 dicembre, ha ignorato l’atto di indirizzo del Consiglio provinciale procedendo al contempo sulla via della società mista.
“Il  giorno 11 alle 14,30 – spiega Torchio – è stata convocata la Conferenza dei Capigruppo per la trattazione dell’ordine del giorno del Consiglio Provinciale del 17 gennaio. Raccogliendo le dichiarazioni stampa di questi giorni da parte di qualificati esponenti di vari gruppi leggo la volontà di procedere alla revoca della delibera della Giunta Provinciale del 22 dicembre scorso (assenti gli assessori Soccini e Schiavi) riferita al piano d’ambito per il servizio idrico”.
Al riguardo, Torchio richiama lo statuto della Provincia, in particolare laddove prevede che “Un quinto dei Consiglieri può chiedere, mediante atto scritto, che il Consiglio sia convocato per deliberare o discutere su proposte di deliberazione o su argomenti determinati”. In questo caso, “Il Presidente del Consiglio convoca la seduta entro venti giorni dalla data di acquisizione al protocollo generale della richiesta, inserendo nell’ordine del giorno gli oggetti indicati dai richiedenti”. Se il Consiglio fosse già convocato, come nel caso in questione, “il Presidente del Consiglio può aggiungere all’ordine del giorno, in caso di urgenza, i nuovi oggetti proposti, nel rispetto dei termini e delle procedure previste dal presente Regolamento”.
Torchio si dice quindi disponibile a sottoscrivere, fin d’ora, la richiesta di iscrizione all’ordine del giorno della seduta del 17 della “Revoca della delibera della Giunta Provinciale del 22 dicembre 2011 riferita al Servizio Idrico Integrato”.
“Nell’occasione – aggiunge l’ex presidente – confermo che un gruppo di Sindaci, alla luce delle decisioni assunte dall’assemblea del 12 dicembre scorso e del Consiglio Provinciale del 21, è decisa ad adire il Tar di Brescia per l’annullamento delle decisioni assunte dal Cda dell’A.Ato e della Giunta Provinciale”.
I gruppi consiliari potranno costituirsi in via incidentale nel ricorso che verrà formalizzato nei prossimi giorni.

 

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  • SINDACI DEL CREMONESE VS ITALIA

    Bomba: l’Antitrust invita il Governo a liberalizzare subito Poste, energia e servizi pubblici locali.
    “Servizi pubblici. Occorre introdurre l’obbligo per gli enti locali di definire in via preliminare gli obblighi di servizio pubblico. Stabilito il perimetro, dovranno verificare la possibilità di una gestione concorrenziale con procedure aperte di manifestazione di interesse degli operatori del settore a gestire in concorrenza i servizi etc (da Repubblica on line).”
    Al passo coi tempi, Torchio Giuseppe e compagni sindaci si battono fino all’ultima goccia perché l’acqua resti nelle loro mani.

    Cremona 06 01 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • De la bala

    Ma dai.. Torchio, lo stesso che ha scialacquato soldi nella cultura? Lo stesso che ha fatto approvare tante cave? Lo stesso che lavorava per la Libera Associazione Agricoltori? Davvero credibile..