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Amianto e mazzette, i soldi a casa di Nicoli non sono quelli di Locatelli

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– Sopra, Nicoli Cristiani e Locatelli

L’impreditore Pierluca Locatelli aveva parlato, nel corso di un interrogatorio, di un preciso taglio di banconote in riferimento ai soldi diretti all’ex vicepresidente del consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani. Entrambi sono finiti in arresto nell’inchiesta sulle presunte tangenti per l’autorizzazione alla discarica di amianto a Cappella Cantone. I 100mila euro sequestrati a casa di Nicoli Cristiani (che si è dimesso proprio dopo essere finito in cella) sembrerebbero non essere quelli ‘versati’ da Locatelli per riuscire, secondo l’accusa, a realizzare l’impianto in provincia di Cremona. Questo il risultato degli accertamenti della procura di Miilano. Il taglio sarebbe differente rispetto a quanto descritto da Locatelli. Ora le indagini puntano a chiarire l’origine di quel denaro.

 

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