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Conti e contratti congelati: liquidazione volontaria per quattro società di Locatelli

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“Locatelli geom. Gabriele Spa”, “Locatelli lavori”, “Locatelli trasporti” e “Locatelli asfalti”. Queste le quattro società del gruppo Locatelli poste in liquidazione volontaria. Atti inoltrati al tribunale e richiesta di cassa integrazione straordinaria per i 300 dipendenti. La decisione è stata presa il 30 dicembre 2011 durante un’assemblea straordinaria dei soci, dopo che le banche hanno congelato i conti delle società e che i contratti con il “Consorzio Bbm” (che si occupa della realizzazione della Brebemi) sono stati bloccati a seguito dell’inchiesta su traffico illecito di rifiuti e tangenti che ha condotto in carcere il presidente del gruppo Pierluca Locatelli e l’ex vicepresidente del Consiglio regionale Nicoli Cristiani, oltre ad altre nove persone. “Impossibile garantire la continuità aziendale”, è la motivazione che sta dietro la liquidazione volontaria scelta dai soci.
Locatelli e Nicoli Cristiani intanto rimangono in carcere: il tribunale del riesame, infatti, ha respinto scarcerazione e arresti domiciliari. L’imprenditore bergamasco è accusato di aver versato una tangente da 100 mila euro a Nicoli Cristiani per favorire l’iter di apertura della discarica di Cappella Cantone, oltre che di traffico illecito di rifiuti smaltiti nel sedime Brebemi. A far da tramite per la consegna del denaro, secondo gli investigatori, sarebbe stato il funzionario di Arpa Lombardia Giuseppe Rotondaro (che avrebbe preso 10mila euro da Locatelli).

 

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