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A lezione di scienze, di storia e di stile Il viaggio d'istruzione su Galileo messo in scena da Paolini al Ponchielli

paolini

Una lezione di scienze, di storia, soprattutto di stile. E’ quella di Marco Paolini, in scena mercoledì sera e in replica oggi (giovedì) al teatro Ponchielli di Cremona. Un viaggio d’istruzione, divertente e coinvolgente, nella vita di Galileo Galilei. “Itis Galileo”, appunto, il titolo dello spettacolo, approfondimento sul padre della scienza moderna davanti ad un pubblico numeroso, appassionato e partecipe con, qua e là, parecchi studenti ed insegnanti. L’inizio è un “minuto di rivoluzione” concesso da Paolini alla sala. Poi, la storia del grande Galileo, dalla nascita (“l’unico grande personaggio fiorentino che non è nato a Firenze, ma a Pisa”), alla formazione (“non aveva la laurea, per la gioia dei fuori corso”), fino alle grandi scoperte, allo scontro con la Chiesa e al suo riconoscimento postumo nel mondo della scienza e della cultura. Fede, religione e superstizione, le tre linee seguite da Paolini e Francesco Nicoli per tracciare un racconto che si fa ben presto ragionamento attualizzante (“Galileo ha la forza di guardare oltre. Per noi è facile irridere le teorie del passato, quando finiscono le teorie fanno ridere. Il problema è che mentre ci sei dentro continui a pensare che non sia teoria, ma spiegazione della realtà”) e anche dialogo con il pubblico che risponde interrogato a “Cosa vuol dire la parola pianeta che deriva dal greco?” o “Come si chiama il calendario utilizzato oggi?”. Alla fine della splendida lezione-monologo, la rivoluzione arriva davvero, narrata sopra un pendolo che a ben guardarla è una mina sospesa al centro del palcoscenico. E’ la rivoluzione dei pianeti e del modo di pensare.

 

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