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Alla cornetta l'operatore è in nero Lavoratori irregolari nel call center

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Il tenente Salis

In nero 25 lavoratori. Altri sei assunti in modo irregolare, per i quali erano stati definiti contratti a progetto con l’obiettivo di eludere la normativa in materia contributiva, assicurativa e fiscale. Il tutto in quattro anni di attività. E’ il risultato emerso dai controlli della guardia di finanza su un call center cremasco. Le verifiche della tenenza di Crema si sono concluse nei giorni scorsi: sanzione da decine di migliaia di euro. E’ un cittadino milanese il responsabile del centro chiamate, ed è residente proprio nel Cremasco; l’inizio dell’attività risale al gennaio del 2008 e secondo quanto scoperto dalla Finanza, sotto il comando del tenente Giovanni Salis, oltre a pagare compensi in nero, in ben 118 casi l’uomo ha omesso di compilare e consegnare le buste paga, mentre in altre 72 occasioni ha evitato di effettuare le prescritte registrazioni sul libro unico del lavoro (o lo ha fatto ma in maniera non regolare).

Condizioni difficili per i lavoratori: in molti, dopo un breve periodo, lasciavano il centro chiamate per cercare impieghi più remunerativi e tutelati, considerato che non sempre il gestore retribuiva loro le effettive ore di lavoro prestate.

Venticinque maxi sanzioni contestate dalla guardia di finanza per l’impiego di personale senza la preventiva comunicazione al Centro per l’Impiego; grazie alla ricostruzione del numero di giornate in nero e irregolari (ben 1.747 in totale), una multa da 145mila euro. Finite sotto la lente della tenenza di Crema anche violazioni amministrative, per 240mila euro. In arrivo ulteriori sanzioni di competenza della Direzione Provinciale del Lavoro, dell’Inps e dell’Inail.

Michele Ferro

 

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