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Blocco della circolazione e targhe alterne a Cremona e nei Comuni del circondario: ecco la bozza del protocollo antismog

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Dodici giorni di superamento dei limiti di legge (50 microgrammi) e scatta il il divieto di circolazione, dalle 8 alle  20, di ogni domenica o giorno festivo, per tutti gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori. Diciotto giorni di sforamento consecutivi, invece, e scatterà la misura, dalle 9 alle 18 di tutti i giorni della settimana, delle targhe alterne per tutti gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori.
Ecco la bozza del protocollo d’intesa contro l’inquinamento da Pm10. Il documento è stato redatto dal Comune di Cremona (Assessorato alle Politiche Ambientali) in stretta collaborazione con la Prefettura, e contiene le proposte di misure da adottare contro l’inquinamento atmosferico.
La bozza è stata inviata a tutti i sindaci già coinvolti nei giorni scorsi per eventuali suggerimenti o integrazioni. A breve il Prefetto convocherà dunque un secondo tavolo di lavoro e confronto su questo testo.
L’intesa – e le conseguenti misure – varrà per i Comuni sottoscrittori: Cremona, Bonemerse, Castelverde, Castelvetro Piacentino (PC), Gadesco Pieve Delmona, Gerre De’ Caprioli, Malagnino, Persico Dosimo, Sesto ed Uniti e Spinadesco.

AZIONI IMMEDIATE – “Ai fini del contenimento dell’inquinamento atmosferico – si legge nel documento -, e ad integrazione di quanto previsto dalla Legge Regionale 24/06 e le successive delibere di Giunta adottate in materia dalla Regione Lombardia, di porre in atto le seguenti azioni:
a. l’incremento dei controlli per la verifica del rispetto dei divieti stabiliti dalla Legge regionale n. 24/06 e successive integrazioni;
b. l’adozione, in caso di superamento della soglia di concentrazione giornaliera di 50 μg/m3 di PM10, riferita alla media matematica dei valori rilevati dalle centraline collocate nel comune Capoluogo e a Spinadesco, per la durata di 12 giorni consecutivi, delle misure di cui all’Allegato n. 1 (blocco della circolazione);
c. l’adozione, in caso di superamento della soglia di concentrazione giornaliera di 50 μg/m3 di PM10, riferita alla media matematica dei valori rilevati dalle centraline collocate nel comune Capoluogo e a Spinadesco, per la durata di 18 giorni consecutivi, delle misure riportate in Allegato n. 2 (targhe alterne)“.
Le misure, precisa la bozza, “verranno interrotte nel momento in cui i livelli di PM10, riferiti alla media matematica dei valori rilevati dalle centraline collocate nel comune Capoluogo e a Spinadesco, rientreranno al disotto del livello di 50 μg/m3 per 2 giorni consecutivi“.

AZIONI INTEGRATIVE – A queste misure ‘immediate’, si aggiungono le azioni integrative, che “potranno essere affiancate da altri atti, delle singole amministrazioni comunali interessate, volti a:
a limitare l’uso del riscaldamento negli edifici privati sancendo il divieto di superamento della temperatura di 20 °C;
ridurre, negli edifici pubblici, l’uso del riscaldamento imponendo il limite massimo di temperatura in 20 °C;
ridurre la fascia oraria giornaliera di riscaldamento degli edifici di almeno un’ora, salvo casi particolari“.
Al fine di un progressivo miglioramento generale della qualità dell’aria – si legge infine nel documento -, gli enti sottoscrittori del presente Protocollo si impegnano, inoltre, a valutare l’opportunità di adottare, sui rispettivi territori, in via preventiva o in aggiunta a quelle sopra citate, le seguenti, ulteriori misure quali:
a) l’implementazione delle campagne di controllo delle caldaie;
b) l’applicazione di sistemi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati;
c) l’adozione di programmi di mobilità sostenibile (potenziamento del sistema di bike sharing, implementazione di azioni di car pooling e car sharing);
d) l’attuazione di azioni mirate all’efficienza ed alla sostenibilità ambientale del trasporto pubblico locale (urbano ed extraurbano);
e) l’attuazione di idonee politiche in materia di parcheggio dei veicoli, volte a promuovere l’uso del mezzo pubblico (tariffazione integrata, parcheggi e trasporti);
f) l’implementazione dei controlli per verificare l’attuazione della vigente normativa in materia di emissioni dei veicoli, nonché del rispetto dell’obbligo di spegnere il motore in caso di sosta prolungata;
g) la promozione di campagne di sensibilizzazione per pubblicizzare i provvedimenti sopra indicati“.

 

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