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Kalifa, 24enne del Mali volontario presso l'Archivio di Stato La visita dell'assessore Ceraso

kalifa e ceraso

Questa mattina l’assessore ai Diritti di Cittadinanza Maria Vittoria Ceraso, su invito della direttrice Angela Bellardi, si è recata all’Archivio di Stato per vedere da vicino come sta procedendo l’esperienza volontariato di un profugo libico, originario del Mali, seguito dalla Caritas Diocesana. Era presente all’incontro anche Cristiano Beltrami, vice direttore della Caritas.

L’Archivio di Stato di Cremona, proseguendo nella linea di una maggiore apertura anche sul versante sociale, ha chiesto alla Caritas Diocesana di potere aiutare il processo di inserimento di giovani stranieri presenti a Cremona. E così, dal novembre 2011, è stato accolto, a seguito di un apposito accordo, un giovane profugo attualmente domiciliato a Cingia de’ Botti, Kalifa Diarra, 24 anni, originario del Mali, ma residente in Libia dove lavorava in una struttura alberghiera quando è stato costretto ad abbandonare il paese a seguito della guerra che ha dilaniato quel paese.

“A seguito di una riflessione fatta con tutto il personale dell’Archivio di Stato – ha spiegato la direttrice Angela Bellardi all’assessore Ceraso – è parso importante dare una possibilità a questi giovani costretti altrimenti a rimanere senza alcuna attività utile da svolgere. Il giovane, individuato da don Antonio Pezzetti tra coloro che più si addicevano al nostro Istituto e che comprende a parla abbastanza bene l’italiano, è stato così accolto con grande familiarità da tutti noi. Non è certamente facile per noi gestire sempre con sicurezza il progetto, ma con la buona volontà di tutti i collaboratori stiamo raggiungendo buoni esiti e soprattutto possiamo dire con soddisfazione di contribuire ad aggiungere un tassello al progetto di integrazione. Il ragazzo si è rivelato di grande comunicativa, desideroso di lavorare, sveglio. Non ha impiegato molto tempo a capire il senso del progetto e sopratutto il senso del nostro lavoro.”

Questo progetto dell’Archivio di Stato ha anche un altro obiettivo: affiancare una persona che possa essere di sostegno ad Altin Troka, di origini albanese, a Cremona da una decina d’anni, presente in via Antica Porta Tintoria da circa due anni nell’ambito di un servizio di inserimento lavorativo, perfettamente integrato non solo nella comunità locale ma anche nell’ambiente nel quale svolge le sue mansioni.

“Potrà sembrare strano che in un Archivio di Stato – ha dichiarato infine Angela Bellardi – si trovi il modo di occupare un giovane di formazione così lontana dalla nostra storia, ma è certamente un segno di collaborazione, un vero aiuto indispensabile, soprattutto in questi momenti, nelle attività di conservazione del patrimonio storico conservato, patrimonio di tutta la nostra comunità.”.

“Ho accolto con piacere l’invito della direttrice Angela Bellardi – ha dichiarato al termine della visita l’assessore Ceraso – per conoscere questo giovane proveniente dalla Libia e per vedere come si svolge la sua attività di volontario. E’ stato un piacere sapere del suo impegno gratuito per una collaborazione con gli uffici dell’Archivio di Stato la cui direttrice ne ha elogiato la bravura e la disponibilità. Credo che anche per questo ragazzo il sentirsi utile ed il poter ricambiare in qualche modo l’ospitalità che il nostro territorio gli sta offrendo sia di grande soddisfazione e di esempio per tutti.”

“Vorrei inoltre segnalare – ha aggiunto l’assessore – che questa non è l’unica esperienza di impegno dei profughi libici sul territorio. Negli ultimi mesi infatti alcuni di loro sono stati impegnati, sempre gratuitamente, nella raccolta delle foglie grazie ad un progetto tra i Servizi Sociali e l’AEM, rendendo un importante servizio alla cittadinanza.  Inoltre anche presso il Consultorio Ucipem e il Centro Aiuto alla Vita una donna, appartenente ad un gruppo di profughi del Bangladesh, sta prestando la propria attività di volontariato. Nell’imminenza della prossima giornata del Migrante, che si svolgerà domenica, credo sia importante sottolineare queste iniziative che rappresentano dei frutti preziosi dell’accoglienza che il nostro territorio ed in particolare la Caritas ha messo in campo proprio verso i migranti. Un sincero ringraziamento dunque alla dottoressa Bellardi e a tutti coloro che, nell’ambito di varie istituzioni, credono in questo impegno.”

 

 

 

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