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Grossi incendi nella notte in due cascine del cremasco Bruciati fieno e animali E spunta l'ombra del piromane

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C’è l’ombra del piromane dietro gli incendi che la scorsa notte hanno devastato due cascine di Trescore CremascoCasaletto Vaprio. Nonostante la cautela e il massimo riserbo che gli investigatori stanno tenendo per non vanificare l’esito delle indagini, almeno per quanto concerne il secondo episodio l’ipotesi che ad innescare le fiamme sia stata la mano di un uomo appare concreta.

I FATTI

La notte movimentata di carabinieri e vigili del fuoco è cominciata poco prima delle 2, quando una chiamata proveniente dalla cascina Ogliari di Trescore Cremasco ha fatto scattare l’allarme. In pochi istanti pompieri di Crema e militari della stazione di Bagnolo Cremasco hanno raggiunto il posto trovandosi davanti agli occhi uno scenario d’inferno. Le fiamme, altissime, stavano divorando un fienile dove erano stati ricoverati circa 800 quintali di fieno. Nonostante il prodigarsi dei vigili del fuoco, che indossati respiratori e imbracciate le lance si sono messi subito al lavoro, l’incendio si è propagato all’interno della struttura, provocando danni ingentissimi e la morte di una ventina di bovini da latte.

L’AUTO SOSPETTA

Meno di due ore dopo, intorno alle 3,22, l’allarme è scattato a pochissimi chilometri di distanza. Anche nella cascina San Paolo di Casaletto Vaprio, infatti, stava andando a fuoco un deposito contenente 600 rotoballe di foraggio. Ed è nella campagna circostante che le squadre dei vigili del fuoco impegnate a raggiungere Strada dei Livelli, luogo teatro del secondo incendio, hanno notato un’automobile ferma in un campo con il motore acceso e i fanali azionati. Circostanza segnalata ai carabinieri di Crema e a quelli di Vailate che stanno indagando.

UNA NOTTE PER DOMARE LE FIAMME

I pompieri hanno lavorato tutta la notte e buona parte della mattinata sia a Trescore sia a Casaletto per spegnere le fiamme, mettere in sicurezza le strutture e dare supporto ai militari nella ricostruzione dei fatti. Da quanto si è potuto apprendere, erano almeno due i focolai dai quali sono divampate le fiamme che hanno distrutto il fienile della cascina San Paolo. Questo particolare e alcuni indizi fanno supporre che almeno in questo caso si sia trattato di un incendio doloso. E secondo alcune indiscrezioni, i carabinieri potrebbero aver già individuato la pista giusta per smascherare in poco tempo il piromane.

 

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