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Vertici cremonesi della Lega con Maroni, e la solidarietà all'ex ministro viaggia anche attraverso Facebook

– Sopra, da sinistra: la foto di Bossi e Maroni sui profili di Facebook, Alessandro Carpani, Simone Bossi, Raffaele Volpi

 

Lega di Cremona al fianco di Roberto Maroni. In queste ore stanno arrivando alla segreteria provinciale del Carroccio cremonese tantissime richieste dalle sezioni del territorio così come da militanti per avere l’ex ministro a Cremona. La federazione cremonese della Lega è dunque tra le tante realtà – in particolare della Lombardia – che nella lotta interna al partito tra ‘maroniani’ e ‘cerchio magico’ (la parlamentare Rosi Mauro in testa) scelgono la prima componente.
E anche a Cremona, come a Bergamo e Lecco per stare ai casi più netti, la base prende posizione anche attraverso le pagine di Facebook. Tanti dirigenti e militanti del Carroccio in tutto il Nord hanno infatti deciso di sostituire la foto dei profili personali sulle rispettive pagine del social network con un’immagine di Umberto Bossi e Roberto Maroni. La scelta, dicono, è stata fatta per ritrovare “unitarietà e dialogo” nel Movimento. “E’ un intento dialogante il nostro – ha dichiarato Matteo Salvini, uno degli aderenti alla iniziativa – per rimarcare l’unitarietà della Lega che ci viene richiesta dalla gente, così come ci viene richiesta la libertà di parola”.
Tre nomi su tutti a Cremona: Raffaele Volpi, Simone Bossi e Alessandro Carpani. Parlamentare e commissario cittadino della Lega cremonese il primo, segretario provinciale il secondo, vicesegretario il terzo: tutti e tre hanno aderito all’iniziativa, pubblicando sui rispettivi profili la foto del senatur e dell’ex ministro degli Interni.
Dal canto suo, ‘Bobo’ Maroni sfida apertamente il divieto deciso ieri da Bossi, che in una lettera alle federazioni chiede di sospendere tutti gli incontri con l’ex ministro. Maroni mercoledì sera sarà infatti a Varese, la sua città, per un incontro in un teatro del centro organizzato dalla base del partito. “Grazie a tutti per la solidarietà e l’incitamento a non mollare – scrive Maroni a sua volta su Facebook -. Io non mollo, anche se mi ferisce profondamente il divieto di partecipare ad incontri pubblici con i leghisti, la mia gente. Mi sento umiliato e offeso, non so quale colpa ho commesso per meritarmi una pena così pesante, MA IO NON MOLLO!!! VIVA LA LEGA”.
Da Cremona, s’è detto, stanno arrivando al vertice provinciale parecchie richieste d’invito per Maroni e non è detto che l’ex ministro non decida di fare un salto anche da queste parti.

Sempre sul fronte Lega, è attesa per il 23 di questo mese la decisione del direttivo nazionale e del direttivo federale in merito ai procedimenti disciplinari a carico degli assessori Claudio Demicheli e Jane Alquati.

 

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