3 Commenti

Non si placa la protesta contro il Consorzio Vacchelli per il 'balzello' Ecco come chiederne l'annullamento

consorzio_evid

Pioggia di telefonate e richieste di delucidazioni al Consorzio Irrigazioni Cremonesi e in Comune per le cartelle con le quali Equitalia chiede il pagamento del contributo al Consorzio Vacchelli. Sono ancora tantissimi i cittadini che stanno ricevendo in questi giorni gli avvisi di pagamento del “balzello” al Consorzio di bonifica. E la polemica, come testimoniano anche le telefonate alla nostra redazione, resta accesa, complice anche l’assoluto silenzio del Comune, che sull’argomento non è mai intervenuto.
Come abbiamo riportato nei giorni scorsi, la comunicazione dell’ente riportata nell’avviso di Equitalia è poco illuminante: “Somma dovuta per contributo di bonifica e difesa idraulica – si legge -. Avviso di pagamento del Consorzio di bonifica Naviglio Vacchelli di Cremona, Ente di diritto pubblico operante nel settore difesa e sicurezza idraulica del territorio, attività finanziata con i contributi obbligatori a carico dei proprietari dei beni immobili (terreni e fabbricati) che traggono beneficio dall’attività stessa (R.D. n° 215/1933 e L.R. n° 31/2008)”.
La polemica sul balzello dovuto dai cremonesi proprietari di immobili serviti dall’attività di bonifica del consorzio è tutt’altro che nuova. La novità sta nel fatto che quest’anno, per la prima volta, il Consorzio ha esteso la sua attività ad altre zone della provincia, estendendo così la richiesta del contributo.
“Il contributo – precisa Equitalia in calce all’avviso di pagamento – ha natura tributaria ed è deducibile nella dichiarazione dei redditi. Contro questo avviso di pagamento è ammesso ricorso al Presidente del Consorzio, in carta semplice, entro 30 giorni dal ricevimento”.

Ecco di seguito il modulo che i cremonesi possono compilare e inviare al Consorzio di bonifica Navigli-Vacchelli per chiedere l’annullamento del tributo.

Oggetto: Quota Consortile – Avviso di pagamento n. … Istanza di annullamento.
___________

All’indirizzo:
Spettabile Consorzio di bonifica Naviglio-Vacchelli
Via Marco Ingenieri, 2
26100 CREMONA
__________________

Il sottoscritto … , residente in … via … , C.F.  … ,
VISTO
l’Avviso di pagamento per ‘Quota consortile’, n. … , ricevuto in data … , dell’importo di € … ,
CONSIDERATO
– che non risulta applicato il disposto dal comma 2. dell’articolo 10 del r.d. n. 215/1933, che prescrive l’obbligo di Trascrizione presso la Conservatoria RR II, al fine di rendere esigibile il tributo esposto;
– che, in subordine, l’Avviso in argomento non reca l’indicazione del Responsabile del procedimento, in violazione del disposto dell’articolo 7 Legge 212/2000 e dell’ordinanza n. 377/07 della Corte Costituzionale;
RIVOLGE ISTANZA D’ANNULLAMENTO
dell’Avviso di pagamento per ‘Quota consortile’, n. … , giunto in data … , dell’importo di € … ;
ATTENDE
il cortese riscontro di accoglimento della presente istanza, con riserva, in caso contrario, di procedere all’opposizione in altra sede, con rivalsa di ogni ònere e spesa.
Certo dell’accoglimento, rilevandosi oggettivamente e giuridicamente esiziali le manchevolezze segnalate, resto in attesa e porgo distinti saluti.

Data e Firma
__________________________
Allega fotocopia della Carta d’Identità

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Asterix

    Inviata questa istanza il presidente è obbligato ad annullare il pagamento oppure è a sua discrezione? Grazie

  • Holtzmann

    Chi dice a Equitalia che è stato presentato il ricorso ? Equitalia ha sue procedure che non si fermano davanti ad un ricorso non ricevuto (perchè presentato ad altro ente), checché ne dica la stessa Equitalia. Procede con le proprie istruzioni di riscossione. E’ forse il caso di inviarlo, per conoscenza, anche a Equitalia ? Ad entrambi con raccomandata ? Nonostante Equitalia precisi “in carta semplice”, A.R. o a mano ?
    Grazie a chi vorrà commentare con aiuti.

  • camilloc

    Fare ricorso al consorzio stesso mi sembra tempo sprecato. Spero che cominci a occuparsene la politica in quanto il problema stà a monte. Ovvero ci deve essere qualcuno (Regione) che stabilisca prima con studi propri quali sono le aree soggette a bonifica, che non possono, guarda caso,rientrare nei limiti di un consorzio, arrivando all’assurdo che mezza Cremona è inclusa e mezza no. Poi se si arriverà a far pagare veramente anche le aree urbanizzate, per le quali la responsabilità è del Comune, deve essere lo stesso Comune a confrontarsi con il Consorzio e non i singoli cittadini.