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Si è regolarmente insediato il tavolo regionale sulla Tamoil: ecco il punto della situazione su occupazione e bonifica

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Regolarmente insediato il tavolo regionale sulla Tamoil. Nella prima seduta del 19 dicembre è stato fatto il punto della situazione sul fronte della ricollocazione del personale e della reindustrializzazione. A darne notizia è il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni.
Il tavolo regionale è nato in conseguenza dell’accordo sottoscritto nell’aprile 2011 tra Ministero del Lavoro, Regione Lombardia, Tamoil, Comune e Provincia di Cremona e rappresentanti sindacali per attenuare le conseguenze sull’impatto ambientale nell’ottica di tutelare lavoratori e famiglie, e continuare la bonifica e la messa in sicurezza delle aree interne ed esterne al sito della Raffineria. In particolare al punto f) dell’accordo si precisa una serie di impegni di ordine istituzionale, tra cui un tavolo regionale, al fine di monitorare l’andamento della ricollocazione del personale in esubero, sui cui è impegnata l’azienda e le OO.SS, di sviluppare le azioni per il recupero dei livelli occupazionali (Politiche Attive), su cui Regione e Provincia sono impegnate, e di accompagnare il processo di reindustrializzazione, sia dell’area in via di dismissione che dell’area esterna, quali aree “di sbocco” su cui sono impegnati gli enti locali. Il Tavolo, che si riunirà con una cadenza di norma tri/quadrimestrale, costituisce la sede per la verifica degli esiti del quotidiano lavoro delle parti sociali impegnate nell’attuazione dell’Accordo.
A distanza di qualche mese, il consigliere regionale del PD Agostino Alloni ha sentito l’esigenza di verificare l’insediamento del tavolo regionale e di fare il punto sulla situazione dei lavoratori. Ecco allora il verbale della seduta d’insediamento del 19 dicembre.

Presenti: Ass. Rossoni, Cerati, , Bianchessi (Arifl), Di Raimondo, Defente (DC REIC) Orini (Ass. Lavoro Provincia di Cremona), Grossi, Mocchi, Volpi (UIL- UILcem), Pedretti, Arcari (CGIL, Filctem CGIL), Lombardi, Lombardi, Ferrecchi, Baudoli, Paglierini, Demaria (RSU), Alquati, Lubelli, Lancia, Guidetti, Simonetti (Tamoil)
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L’Assessore Rossoni, insediando formalmente il Tavolo Regionale di Confronto, previsto dal punto F dell’Accordo frl 01.04.2011 stipulato al MiSE, tra le parti e le Istituzioni, ha indicato i tre obiettivi di monitoraggio e verifica del Tavolo:
1. Monitoraggio dell’andamento della ricollocazione del personale in esubero, sui cui è impegnata l’azienda e le OO.SS. Tamoil si avvarrà di una società di outplacement per la ricollocazione dei lavoratori in esubero;
2. Sviluppo delle azioni per il recupero dei livelli occupazionali (Politiche Attive), su cui la RL e Provincia sono impegnate;
3. Accompagnamento al processo di reindustrializzazione, sia dell’area in via di dismissione che dell’area esterna, quali aree “di sbocco” su cui sono impegnati gli enti locali.
Il Tavolo avrà una cadenza di norma tri/quadrimestrale e costituisce la sede per la verifica degli esiti del quotidiano lavoro delle parti sociali impegnate nell’attuazione dell’Accordo. L’assessore ha altresì richiamato gli impegni di Tamoil in ordine alla bonifica delle aree (impianti, suolo e sottosuolo del sito e delle aree limitrofe).
TAMOIL, che si è detta favorevole al percorso indicato, anche se allo stato attuale è prematuro indicare numeri e profili degli esuberi, e ancora in fase embrionale il processo di reindustrializzazione, ha dichiarato che sta partendo la bonifica e ha poi dettagliato la situazione relativa alle risorse umane ad oggi. Il bacino complessivo è di 254 lavoratori di cui, poiché 48, a regime, verranno impiegati per le attività di deposito/stoccaggio, sono stati posti in CIGS biennale per cessazione a partire dal 20.12.2011 n. 206 lavoratori di cui:
– 17 ricollocati nelle altre attività del gruppo;
– 44 impegnati nella bonifica, che si protrarrà almeno sino a giugno 2012;
– 124 in CIGS a partire da subito;
– 21 in CIGS a partire dal 01.01.2012;

Le OO.SS hanno ringraziato per l’insediamento del Tavolo, che rappresenta l’inizio di un difficile percorso, considerando che 206 persone complessivamente vengono messe in CIGS. In particolare, rispetto ai 145 lavoratori strutturalmente in esubero dal 01.01.2012, c’è una pressante necessità di chiarire ruoli, percorsi, profili coinvolti.
Per quanto riguarda i meccanismi di “scivolamento” pensionistico previsti nell’accordo di aprile, le istituzioni hanno rassicurato le parti sul fatto che la riforma pensionistica non intacca gli accordi sottoscritti. Verrà fatta una nuova verifica (anche agli accordi su CIGS e mobilità di novembre 2011).
Il prossimo incontro sarà fissato orientativamente a metà aprile 2012.

 

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