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Il direttore Galba: «Pubblicazioni sospese per crisi finanziaria»

Lettera scritta da Emanuele Galba

E’ l’ultima cosa che avrei voluto fare, ma mi trovo costretto a replicare al comunicato dei dipendenti (tutti? Credo proprio di no) de La Cronaca di Cremona da voi pubblicato, visto l’alto numero di castronerie che lo stesso contiene.

Capisco lo stato emotivamente alterato di chi sta rischiando il posto di lavoro (rischio che peraltro stanno correndo anche i soci della Cooperativa), ma questo non può consentire a nessuno di rappresentare la realtà in modo distorto.

Innanzitutto, vorrei fare osservare a chi ha materialmente steso il comunicato che se è giornalista, non ha reso onore alla categoria. Affermare che qualcuno ha detto il falso – dargli cioè del bugiardo – è passibile di querela. Altra cosa da evitare per i giornalisti, è quella di fare riferimento alle cose scritte da altri deformandone il senso.

Mi spiego. Nei due comunicati pubblicati in prima pagina venerdì e sabato ho parlato di “ritardi nelle decisioni sui contributi del 2010” e di “ritardi nell’erogazione dei contributi 2010”, cosa del resto che si afferma anche nel comunicato dei dipendenti. Mai fatto cenno alla “dura congiuntura economica” bensì alle incertezze nel settore dell’editoria in cooperativa sul contributo 2011 e sul futuro in generale. Cose note e pubblicate di recente su La Cronaca negli appelli a Monti. Dov’è il falso? Contesto fermamente l’accusa di cattiva gestione. Cronaca ha sospeso le pubblicazioni non per una crisi strutturale ma finanziaria. Prima generata dalla difficoltà nel 2011 ad accedere al credito bancario e dopo acuita dai ritardi nei lavori della Commissione consultiva istituita presso il Dipartimento editoria della Presidenza del Consiglio (non è dunque una commissione parlamentare). Questa commissione di solito si riunisce nella seconda metà di novembre e a inizio dicembre solitamente arriva il contributo. Il cambio di Governo e le successive dimissioni del sottosegretario Malinconico hanno dilatato enormemente i tempi. Mai si era arrivati a fine gennaio con una trentina di testate che non conoscono ancora la decisione relativamente all’erogazione del contributo pubblico. Alcune di queste testate hanno già deciso, come noi, di sospendere le pubblicazioni e altre stanno per fare la stessa cosa. Nessuna di queste ha avuto problemi con indagini giudiziarie.

E veniamo allora al punto dell’inchiesta. E’ chiaro che l’inchiesta ha avuto effetti devastanti sulla vita della cooperativa, decretandone infine l’implosione. Ma visto che ad ogni respiro invocate la mancata trasparenza, siatelo voi trasparenti e raccontatela tutta la storia dell’inchiesta. Raccontate che è partita per iniziativa di alcuni dipendenti-collaboratori del giornale autori di due esposti anonimi alla Guardia di Finanza sui quali si è costruito un teorema tutto da dimostrare, dove la fantasia regna sovrana. Dipendenti che non hanno avuto nemmeno il coraggio di metterci la faccia ed uno di questi non ha avuto nemmeno la decenza di andarsene. Gli altri, almeno, anche se in tempi diversi, hanno lasciato Cronaca. Avrete naturalmente capito che conosciamo nomi e cognomi di costoro che – cari dipendenti – avete sempre più o meno difeso. Ringraziate loro, se oggi state rischiando il posto di lavoro. E ringraziate anche il giornale concorrente a cui oggi mandate i vostri comunicati (arrossite almeno un po’) che per una settimana, scoppiato il caso, ha gettato fango a vanvera su Cronaca e quindi anche su di voi.

Non avete mai chiesto la sospensione dei soci ma di “un” socio e vi abbiamo più volte spiegato che era ingiusto fossimo noi a condannare una persona prima che sulle accuse si fosse pronunciata la magistratura.

E di questi pronunciamenti siamo in attesa. Fino a quando? L’inchiesta porta la data del 21 dicembre 2010. Sono necessari altri commenti?

Emanuele Galba
direttore responsabile
quotidiano La Cronaca
presidente Nuova Informazione

 

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Commenti
  • vale

    Non ero, incidentalmente, tra coloro che hanno firmato il comunicato mandato a La Provincia, ma l’avrei fatto anch’io, senza dubbio.
    Basta minacciare querele: è l’arma debole di chi è palesemente alle corde, non conviene da nessun punto di vista.
    Le parole di Galba, quelle sì, sono a mio avviso in più punti offensive dei dipendenti e dei collaboratori di Cronaca, che, caro presidente e direttore, non sono tutti scemi. Eppure io non parlo di querele.
    Se si è arrivati a denunciare la situazione alla concorrenza, cosa certo in sé poco simpatica, è stato solo perchè i dipendenti e i collaboratori non ne potevano più e perchè c’era un sacrosanto bisogno/diritto di fare chiarezza. Lei parla degli esposti anonimi. Ma sa bene che ad averne avute legittimamente piene le scatole sono anche i molti che non avevano mandato quegli esposti e che hanno lavorato duramente ancora nel corso del 2011. Hanno sbagliato tutti, dunque, prima e dopo?
    Ma l’offesa è anche verso chi esercita la giustizia. Cos’altro è, se no, l’ostinarsi a voler far credere che la colpa di tutto sia di un paio di esposti anonimi? Cosa significa, caro presidente, che per lei le intercettazioni e gli arresti del dicembre 2010 sono una fantasia (le prime) e una sciocchezza (i secondi) commesse dal Tribunale che non ha capito nulla e che si è fatto abbindolare da un paio di “sciocchi” esposti e da qualche foglio di giornale delle concorrenza? E’ questo che vuole dire?
    Gli unici da “ringraziare per il posto di lavoro perso”, caro presidente, siete voi soci. Alcuni di voi, almeno alcuni di voi, hanno sbagliato, semplicemente, tutto. Il disastro perfetto l’avete combinato voi. Scaricare la colpa sui dipendenti è un’azione davvero assai poco commendevole, per usare un eufemismo.
    Renda noto, piuttosto, presidente, quanto costava Cronaca all’anno e ogni santo giorno, così che tutti si rendano conto di certe cifre pazzesche. Dica come è stato possibile arrivare a quelle cifre. E spieghi, invece di inveire contro chi ha lavorato gratis, perché nella sede di una cooperativa che fa un giornale e che tiene in piedi una radio c’è una società immobiliare. Lasci stare chi ha lavorato, non getti fango su tutti loro. Tutti non li conosco, e dunque non mi espongo per tutti loro. Ma almeno davanti ad alcuni di loro so che dovrebbe/dovreste togliervi il cappello invece di sputarci sopra.
    Quanto alla sospensione di Boselli, era semplicemente la cosa più giusta da fare in attesa che fosse fatta chiarezza. Nessuno chiedeva la gogna per il Botturi, ma la sospensione sì, perchè sulla sua testa pende l’ipotesi di un REATO GRAVE, CHE POTREBBE AVERE AMMAZZATO LA COOPERATIVA E IL GIORNALE. Se questo le pare poco…
    Tutti speriamo una sola cosa: che il Tribunale riprenda in mano la vicenda e vada fino in fondo, in fondo, in fondo. Che sia fatta luce su tutto. Su tutto.

  • Giovanni Gardani

    Questo, caro direttore, è il ringraziamento per avere lavorato gratis per cinque mesi, di cui tre con i contributi scoperti??? Complimenti, la ringrazio!
    Se l’arbitro fischia un rigore netto (o almeno probabile), la colpa è di chi fa fallo, non di chi lo sanziona.
    E spero lei abbia compreso il paragone…

  • Disilluso

    Qualcuno mi spiega cosa c’entra La Cronaca di Piacenza (edita da Sep: Servizi Editoriali Padani) con il contributo statale spettante a Nuova Informazione Soc. Coop. A.r.l. che edita La Cronaca di Cremona?
    Così, tanto per capire…

    • gigio lettore appassionato e amareggiato

      Gentile direttore, sono un lettore attento di Cronaca e mi dispiaccio della situazione.
      Mi sono appassionato alla vostra vicenda e sono anche incuriosito anche dalle nuove emergenti dinamiche interne, dal tentare di capire come un direttore si rivolge ai propri collaboratori.
      Cercherò di analizzare in modo approfondito la sua risposta alla lettera apparsa scritta dai giornalisti che evidenza una frattura così forte e umanamente inspiegabile.
      Inizia, ed è un pessimo inizio, è l'”ultima cosa che avrei voluto fare”…forse molti collaboratori, dipendenti, e qualche lettore abituato ad editoriali diversi e al buon Mario l’avrebbero sperato.
      Probabilmente veramente fatica a capire realmente lo stato emotivo di lavoratori che da mesi lavorano senza percepire stipendo (la prego di non rivendicare che anche lei si è immolato nelle stesse condizioni…) perchè altrimenti il suo tono sarebbe stato di comprensione e rispetto e non di tale arroganza.
      Si è molto adirato inoltre perchè avrebbero detto che è falso un suo passaggio, addirittura minacciandoli di querela…aiuto!
      Come sa bene certamente dire che una cosa è falsa è sostenere una tesi che si ritiene vera, magari con argomenti corposi, ma non certo necesariamente dare del bugiardo al contrappositore. Ma poi scusi perchè mai i suoi cari collaboratori si sarebbero sognati di dare a Voi o a Lei quel termine ben sapendo la trasparenza di comportamento che in questi mesi avete mantenuto nei loro confronti. Il termine bugiardo eventualmente si sarebbe potuto utilizzare nei confronti di persone che promettono ripetutamente cose e che periodicamente vengono sconfessate, ma credo che questo non sia il Vostro caso.
      E veniamo al suo lato di giornalista appassionato di economia. Cosa vorrebbe dire che “Cronaca sospende le pubblicazioni per una crisi finanziaria e non strutturale”, cioè avete tanta disponibilità materiale e non liquida? Non è forse finanziaria le dinamiche dei debiti e crediti che fanno capo agli individui o ad un impresa? Ed una cooperativa può accumulare tanti soldi “strutturali” e non avere liquidità da pagare per mesi i suoi dipendenti?
      Ma domanda più grande e a cui lei si dedicherà se vorrà come eventuale compito per le vacanze estive con un editoriale, quali sono allora le priorità economiche di una cooperativa che edita un giornale?
      Probabilmente su un punto ha ragione Lei. Non si sa perchè siano così in ritardo nelle decisioni da assumere in commissione per l’editoria (assolutamente non parlamentare, forse sarebbe stato meglio di si…). Ma però è legittimo che venga il dubbio che abbiano lasciato in fondo proprio quelli magari con un pò di magagne. Del resto si sa, se al mercato dal fruttivendolo ci si arriva tardi non è che le mele sono tutte belle, e qualcuna ammaccata con il verme pure dentro si trova…
      E poi il punto dell’inchiesta. Premettendo che da garantista nessuno può permettersi di giudicare un individuo prima della magistratura e che i tempi sono perlomeno indecorosi soprattutto quando in ballo ci sono persone, famiglie, impresa, dipendenti, ma prendersela però con i dipendenti denuncianti, seppur un pò vili perchè probabilmente tengono famiglia, no.
      Pensare che in uno stato civile, se presumo che vengano eseguiti degli illeciti, seppur nella mia casa o nella mia impresa, non li si debba denuciare vuol dire esserne a tutti gli effetti complici. Ma è questo la civiltà che vogliamo lasciare ai nostri figli. Le cose sporche che vengono fatte in casa sono meno sporche di quelle fatte fuori. Avranno mancato di coraggio ma non di senso di responsabilità. Poi del resto la finanza e la procura sono lì ad indagare, se non ci fosse stato nulla…
      Neanche i termini intimidatori ” avrete naturalmente capito che conosciamo nomi e cognomi di costoro” si addicono ad un direttore di testata. Li vede Mauro o De Bortoli….
      Sul mitico “socio” non è necessario soffermarsi. Tutti, indipendentemente dal giornale concorrente, hanno già la loro opinione. Quando di solito una persona la si ritiene inidonea, seppur temporaneamente, al ruolo le si consiglia di dedicarsi amichevolmente a qualche sport. La pallavolo per esempio. A tempo pieno, grazie.
      Con affetto e stima.
      Sperando che la società civile, le istituzioni, qualche imprenditore illuminato, qualche danaroso intellettuale cremonese, preferisca impegnarsi per garantire una voce diversa ed un pluralismo che qualcuno forse anni fa ha strumentalmente utilizzato ma che ora si rischia di perdere inesorabilmente.

  • INCHIESTE DAGLI ALTRI

    Inchiesta della Finanza, chiude La Cronaca, sprizza felicità già in prima la Provincia: che dire, non sanno nemmeno trattenersi, come il bambino che scarta impaziente i regali di Santa Lucia! ed è comprensibile, con l’aria che tira anche al giornale della Libera, si sa mai che ereditino qualche lettore….e quanto al resto la solita benemerita Morandi Francesca dà la sepoltura completa in 15ma, intercettazioni comprese, come da loro si usa nei suicidi: se è un poveraccio, s’è sparato per i debiti etc, se è “rispettabile”, morto improvvisamente. E che a Cronaca si tratti di un suicidio non c’è dubbio, gliel’ho detto e scritto molte volte, come si usa tra persone che si amano, da far arrabbiare, se non riuscite a farvi leggere, con un concorrente come La Provincia diretta da Zanolli Vittoriano, guardatevi bene in faccia!
    La benemerita Morandi, dicevo, procede senza pietà: i dipendenti da mesi non prendevano gli stipendi, come a dicembre in un’importante associazione padronale. Ops, scusate, questa è mia, la benemerita non ne parla.
    Implacabile: “un anno fa l’inchiesta che portò all’arresto di Boselli Botturi e all’indagine su Silla.”
    L’inchiesta è in corso, e i contributi pubblici sono stati ottenuti illegalmente, prosegue. Dettaglio, se vero, Boselli ha sgranocchiato qualcosa in più, non certamente “tutti i contributi”, come la scrittura lascia intendere….
    Ma il top la benemerita lo raggiunge con l’ex direttore Mario Silla, il maggior colpevole, evidentemente, perché Cronaca l’ha fondata lui. Riporto integrale: “gli arresti casalinghi vengono invece risparmiati a Silla, ma la sua abitazione viene perquisita a lungo dalla Guardia di Finanza.”
    Ora, qualcosa si può dire in generale, anche senza aver studiato gli atti. Come può la benemerita scrivere di “arresti risparmiati” a Silla? la Procura le fa confidenze particolari che nega agli altri, Silla compreso? cosa vuol dire “la sua abitazione viene perquisita a lungo”? non ci sono perquisizioni lunghe o brevi così, come capita, sono mirate alla ricerca di prove e, perquisite la case di tutti i soci della cooperativa proprietaria di Cronaca, non solo quella di Silla, brevi o lunghe non so, non è stato sequestrato nulla!!
    Potrei continuare a lungo il commento, ma non ne vale la pena, è il solito rituale della Provincia, sempre netta nel separare amici da nemici. Sarebbe interessante invece un intervento dell’Ordine, sempre pronto, se si tratta di limitare un Feltri, a scomodare i principi della deontologia professionale.

    Cremona 23 01 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Deo Fogliazza

      Anche se so bene che Cronaca di oggi non era più Cronaca degli albori …..io non posso dimenticare i mesi bellissimi nei quali demmo vita, come area del centrosinistra cremonese, 20 e più anni fa, a diverse esperienze cooperative: la Cooperativa informazione democratica (dalla quale prese vita appunto Cronaca), quella della libreria “Rinascita” in Galleria, la Coop di TRP (ed io ne so ben qualcosa….ahimè) e prima, in altri settori, a Ca’ d’Andrea ed altrove. E quella della Coop Casa più recente ( la quale, a dire il vero, venne salvata grazie all’intervento “esterno” di qualcuno che dovette “scontrarsi” con chi la stava affossando). Chiedo: è mai possibile che tutte queste realtà, capitate nelle mani o nei riferimenti di uomini del centrosinistra cremonese, in questi 20 anni abbiano tutte visto (o abbiano dovuto rischiare) una brutta fine??!! Cosa c’é che non va e che ci (li) trasforma in tanti Re Mida al contrario??!! Bah…. domande assurde…. che tanto non solo non riceveranno mai risposta, ma che verranno bellamente snobbate facendo spallucce….
      Eppure chi porta queste responsabilità sulle spalle è ancora lì, a fare, disfare, brigare, decidere, emettere sentenze…. Bah…. così è, se vi pare….

  • Fantaghirò

    Ciao cari bambini, sono il Mago Emanuele Galba e vi invito nel fantabosco ad ascoltare le nostre fantastorie.
    Chi vuole unirsi alla fantaallegra fantacombriccola per una bella fantapasseggiata?
    Venite che se ne sentono delle fantabelle!!!

    • Ma cos’è questo, il sito delle Orsoline?
      Le due parole censurate erano S.P.O.R.C.A. e C.A.Z.Z.O.T.T.O., termini che neanche un vocabolario per under-8 descriverebbe come parole inopportune…

      • Andrea

        Forse qualcosa non va con i filtri.. asterischi su P.O.R.C.A. e C.A.*.*.O.

  • mauro cabrini

    A mia moglie, quasi ad avvertirla dell’imminente arrivo di una nuova colata di sangue amaro, l’avevo detto: vedrai, le avevo annunciato, ancora una volta addosseranno le colpe al governo che non decide sui fondi, all’inchiesta innescata dagli esposti dei dipendenti ‘infedeli’, alla situazione precipitata causa eco mediatica provocata da quegli ‘avvoltoi cattivoni’ de La Provincia (io, fra loro). E di assunzioni di responsabilità, nemmeno una traccia. Neanche stavolta. Neppure adesso.
    Tempo 48 ore e tutto si è puntualmente, e vigliaccamente, verificato. Tutto ovvio. Tutto squallidamente scontato. Con una differenza, però: quello che non avevo nemmeno lontanamente osato immaginare, sperando erroneamente in un minimo rigurgito di pudore, era che, mentre l’ex comandante se ne sta seduto sullo scoglio di fronte a guardare il naufragio come uno Schettino qualunque, quello attuale, dalla sua parallela e anomala posizione di direttore e presidente, si sarebbe permesso anche di impartire una lezione di etica, morale e giornalismo che appare, francamente, più che inopportuna. Tralasciando le considerazioni sull’origine delle indagini, del tutto inverosimili per chi conosce un minimo i fatti se non anche addirittura offensive della sua stessa intelligenza e di quella un normale osservatore, il suo intervento, dottor Galba, mette i brividi e lascia di stucco. Ma, in fondo, ha pure il merito di spiegare tante cose. Per la spocchia con cui minaccia querele quando sarebbe meglio si preoccupasse di altro; per l’arroganza con cui si rivolge a quello che, fino a prova contraria, ancora è il suo equipaggio, rimasto sulla nave fino all’ultimo eppure trattato con il disprezzo che si dovrebbe invece riservare ai disertori; infine per l’intimidazione, dal sapore vagamente mafiosetto, con cui assicura di conoscere i firmatari degli esposti. Suvvia, direttore, è ancora in tempo: si guardi allo specchio, ritrovi un briciolo di onestà intellettuale, pensi se riesce alle famiglie colpite (compresa la mia) e chieda scusa. Non otterrà perdono, è tardi ormai. Ma, almeno, limiterà l’odio: non solo quello dei dipendenti lasciati per strada ma anche quello di qualche socio, sostanzialmente uno, che con gli occhi bassi e forse anche umidi, sotto cuffia e sciarpa ha avuto il coraggio di metterci la faccia senza lanciare accuse.
    Su una cosa ha ragione, dottor Galba: se io fossi stato tra i giornalisti che hanno firmato il comunicato da lei contestato, senza per altro offrire giustificazioni plausibili alla sostanza di quel documento inviato fra altri organi anche a La Provincia, in effetti sarei arrossito. Per l’infinita vergogna che, nel leggere il suo scritto, avrei provato per lei.
    A Cozzaglio, invece, voglio offrire una rassicurazione. Stia tranquillo, dorma sereno: in questi giorni, nella redazione de La Provincia, pur non nascondendo la soddisfazione per la fine di una concorrenza che è stata sempre sleale nella sostanza e qualche volta scorretta anche nella forma, non si è brindato. Abbiamo alzato i calici ma non li abbiamo appoggiati alla bocca. E sa perché? Perché noi, a differenza del dottor Galba, abbiamo avuto la dignità di riservare un pensiero ai colleghi rimasti senza lavoro. Senza colpa. Loro.

    Mauro Cabrini
    (giornalista La Provincia
    marito di una dipendente di Cronaca)

    • Mauro Cabrini, alla stregua di sua moglie, è una fra le ultimissime persone che dovrebbe scrivere o parlare di questa faccenda perché, come minimo, ma proprio come minimo, ha la coscienza sporca. Chi è sto qua? Cosa vuole?, magari ti starai chiedendo leggendo il mio nome, caro Mauro. Ed è giusto e logico che tu NON mi conosca!!! Giusto e logico, ti ripeto! E sai perché è giusto e logico? Perché sono uno di quei piacentini che ha perso il lavoro non per colpa di Emanuele Galba, che qualsiasi errore abbia commesso ci ha messo sempre NOME e FACCIA, ma per colpa di un manipolo di conigli (che presto incontrerò! Non è una minaccia, è un annuncio) che hanno tramato nell’ombra e fatto denunce anonime.
      Le colpe di certe persone, se ci sono, sarà la magistratura a determinarle. Ogni dipendente, di Piacenza o Cremona, può crearsi il suo nemico ad hoc in base a simpatie e antipatie, pesi e contrappesi. Solo che ci sono persone che se hanno sbagliato, SE hanno sbagliato, sono certo che pagheranno. Mentre ce ne sono altre (certi squali made in Provincia, in primis) che hanno “cavalcato” la notizia della nostra crisi per ragioni del tutto intuibili (farci fuori) e altre ancora, LE PEGGIORI IN ASSOLUTO, che per un cazzotto subito dal datore di lavoro si sono vendicate appiccando il fuoco all’intero palazzo dove il datore di lavoro medesimo lavorava (dipendenti inclusi). Metafora chiara o devo mandarti il disegnino del piromane autolesionista/vigliacco/decerebrato che porta il volto di uno a caso dei tre prodi delatori?
      Comunque ne parleremo presto a quattr’occhi, credo…

      • Le due parole censurate erano solo S.P.O.R.C.A. e C.A.Z.Z.O.T.T.O., fatevi un esame di coscienza

      • Eritreo Cazzulati

        … in un futuro non troppo lontano credo che le nuvole si addenseranno anche per La Provincia, o, meglio, per alcuni ‘liberi’ agricoltori che hanno fatto un po’ male certi conti… sapete ogni tanto girano delle voci, quelle che si infilano dappertutto. Perciò Emiliano “siediti sulla riva del fiume e aspetta”. E vedrai che pian piano anche sul viso del pifferaio magico della compassione Mauro Cabrini si affievolirà quel lifting supponente con sforzo compiaciuto da scuole serali…

        • Grazie Eritreo,
          mi hai fatto ridere in un momento molto triste

      • vale

        Caro Raffo,

        premesso che non sarò mai un difensore de La Provincia, che già ho definito giornale di servi e di raccomandati, vorrei capire una cosa: come si fa a continuare a inveire contro chi ha fatto gli esposti anonimi? Voglio dire: se quegli esposti non avessereo avuto alcun fondamento, non ci sarebbe stato alcun seguito giudiziario. E allora il problema qual è, fammi capire, almeno tu: é quello dei “vigliacchi” che con i loro esposti hanno “appiccato il fuoco all’intero palazzo”, oppure dei magistrati, oppure…oppure forse di chi ne ha combinate abbastanza da dare ai magistrati motivo, per esempio, di procedere ad arresti, come è avvenuto nel dicembre 2010?
        Vorrei capire, davvero…

        • Allora, so che non è facile capire tutto “da fuori”, ma per me il discorso è più semplice di quanto appaia: se le indagini che hanno colpito Cronaca hanno dato qualche frutto, dico SE (è ancora tutto da stabilire in sede processuale, ma intanto il giornale è chiuso), non lo hanno certo dato rispetto al modo teoricamente “truffaldino” in cui le due edizioni di Cronaca si sostentavano. I fronti aperti, per quanto emerso finora, sono eventualmente altri.
          Ergo, chi ha fatto i coraggiosi esposti anonimi, aveva ben chiare alcune cose: 1. Odiava il suo nemico/obiettivo; 2. Sapeva che qualcosa sarebbe potuto venir fuori, ma non sapeva COSA. Quindi, di fatto, ha sparato nel mucchio. E sparando nel mucchio qualcosa potrà anche aver colpito (ripeto: tutto sarà da vedere in tribunale), ma nel frattempo ha ammazzato qualche decina di innocenti. A questo punto, giusto per insaporire il piatto, entrino entrino gli avvoltoi, gente che non si è limitata a fare il suo mestiere, ma che ha costruito una bella campagna per distruggere l’avversario già in ginocchio.
          Un concetto per Cabrini, che probabilmente è molto più orgoglioso di me di far parte della bella categoria dei giornalisti. Io CREDO nel giornalismo, meno nei giornalisti. Credo nel potere e nell’utilità di un’auto, meno nell’intelligenza di tanti guidatori…
          E preciso: NESSUNO obbliga QUALCUNO ad avere a cuore le sorti di un quotidiano che da lettore può anche ODIARE. Solo che per me se un quotidiano muore per incapacità evidente di chi lo fa, è un conto. Se per ucciderlo qualcuno ci ha messo tutte le proprie energie psicomentali, allora il discorso cambia. Non si tratta di morte naturale, ma di omicidio.

          • vale

            Risposta per nulla convincente, la tua e, lasciami dire, un po’ confusa.
            Tu dici: “I fronti aperti, per quanto emerso finora, sono eventualmente altri.” E quali? Lo puoi spiegare così tutti capiamo?
            Ti faccio una domanda: se qualcuno fa un esposto contro di te, pensi che ti arrestino? Se io vado dalla GdF e dico: il mio vicino di casa è un evasore, lo mettono in galera? Lo multano sulla base della mia parola??? Suvvia, non scherziamo!
            Ribadisco, non voglio mettermi certo dalla parte degli “sciacalli”, ma se il giornale ha chiuso non è per qualche esposto, ma per una serie di gravi errori commessi almeno da alcuni dei soci della cooperativa!
            Attenzione a un particolare: se venisse confermata l’ipotesi accusatoria, Boselli Botturi ne uscirebbe come un ladro, a tutti gli effetti, ma almeno una domanda sarebbe legittima anche per gli altri soci: perché hanno approvato bilanci con costi che impazzivano senza ragione??????? Non è dovere di ogni socio, in ogni società di qualsivoglia natura giuridica, quello di vigilare??!!

  • PARLARE DI SE’
    “In questi giorni, nella redazione de La Provincia, pur non nascondendo la soddisfazione per la fine di una concorrenza che è stata sempre sleale nella sostanza e qualche volta scorretta anche nella forma etc etc”
    E’ tale Mauro Cabrini, giornalista della Provincia, che scrive a http://www.cremonaoggi.it. Non perda tempo in altre spiegazioni, dottor Cabrini, le tre righe sopra bastano a spiegare chi è lei e, se davvero l’intera redazione condivide, chi sono i colleghi. E, non una ripicca, ma se vuole per farla riflettere, l’ex comandante di Cronaca, a mo’ di Schettino, senz’altro ha molti torti, però pubblica lettere come la sua.
    Nel suo splendido giornale, che non ha bisogno di contributi pubblici, basta il sudore degli agricoltori, non sarebbe mai apparsa.
    Flaminio Cozzaglio

    • Michele Scolari

      dottor???????

  • Sentinella

    Ma si può sapere,una volta per tutte,a quanto ammontano questi benedetti contributi che La Cronaca deve ancora ricevere?
    E’un segreto di stato?
    Possibile che nessuno ne parli?

    • SambaSamba

      1 milione e 800 mila euro!

  • Michele Scolari

    “una concorrenza che è stata sempre sleale nella sostanza e qualche volta scorretta anche nella forma”. Chiederei dettagli per questa affermazione…

  • I CAVALIERI DEL GRAAL

    Amilcare Maffi, architetto, scrive ieri alla Provincia: è chiaro che si potrebbero raccogliere anche 50mila firme contro la strada Sud, ma sarebbero solo di buontemponi privi di senso civico che condannerebbero 3mila concittadini (quelli di via Giordano, n.d.r.) alla camera a gas.
    Pennadoro Zanolli pubblica solo le critiche che non gli facciano ombra, ma non rinuncia all’ultima parola: francamente, però, non vedo il motivo di denigrare chi non la pensa come lei, perché quel “buontemponi privi di senso civico”?
    Ecco cosa scriveva sul suo Punto domenica 15 gennaio il “francamente che non vede”: si mormora che per i fautori della strada Sud in Comune uno degli argomenti più convincenti siano le lottizzazioni (case, piccole imprese e magari un bel supermercato) che darebbero valore aggiunto all’intervento urbanistico. E’ un sospetto, ma nel dubbio che sia fondato, è meglio sospendere qualsiasi decisione.
    Pennadoro ha la faccia di citarmi in Tribunale perché commento, immaginate come, le sue prodezze stilistiche, tipo la descrizione di tavole immaginarie, dove vengono serviti pesci vivi, a temperatura ambiente, e per dimostrare la mia perversità sostiene che approfitto di un suo refuso (!), poi avete appena letto cosa scrive lui degli altri, che non sto a ripetere integralmente perché l’ho già fatto molte volte!
    Pennadoro Zanolli, che già si crede onnipotente perché appoggiato sulla poltrona dall’immenso Piva, si allarga ogni giorno di più: lui bastona a destra e a manca, nessuno lo querela. Cominciassero anche solo con la richiesta civile di danni, che si può presentare entro cinque anni, lui e l’immenso starebbero calmini.
    Per cui non stupiamoci, cari lettori, di quanto lui e i suoi giornalisti sputano su Cronaca, che avrà tolto al loro foglio poche centinaia di lettori, incapaci di trattenersi anche di fronte a una morte: critiche, perfino durissime, in vita, servono a entrambi, dopo no, ricordano tanto lo storico “tu uccidi un uomo morto”.
    Da che pulpito poi vengon le prediche. Ogni giorno perdono lettori, ecco qualche numero ufficiale: tiratura dell’11 dicembre 27 864 copie, 8 gennaio 27 560, 15 gennaio 25 872, ma le vendite effettive, secondo Prima Comunicazione, sono 18mila e rotti al giorno. Cremona e provincia fanno 360mila abitanti, uno su venti li compra!!
    Tante critiche a Cronaca per il finanziamento pubblico, loro ce l’hanno dal lavoro dei soci della Libera, dal prezzo imposto di 1,20 euro, cioè come Repubblica, Corriere, Stampa etc, provi la Fiat a chiedere allo Stato un prezzo protetto come fosse una Ferrari….
    Ormai parlo con molta gente, e ho provato un sondaggio. Tu leggi la Provincia di Pennadoro? stupore, anche molti che dovrebbero per motivi professionali, no! e nessuno che abbia risposto, mi piace. Ma: devo! al punto che se i cremonesi dispettosi smettessero di morire, le vendite effettive calerebbero ancora.
    Vi secca compiangere la triste fine di Cronaca? almeno tacete.

    Cremona 24 01 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • marco

    il quotidiano la provincia ( o è meglio chiamarla la Pravda) nella vicenda Cronaca sembra un marine che piscia sui talebani morti. Un ex collaboratore de La Cronaca.

  • marco

    Il quotidiano La Provincia (o meglio chiamarlo la Pravda, visto anche l’attuale sistema di monopolio) nella vicenda Cronaca sembra un marine americano che piscia sui talebani morti. D’altronde hanno sempre fatto concorrenza sleale e usato mezzucci, stavolta si è notato anche il disprezzo per il rivale. Per la Cronaca di Piacenza leggo di solidarietà, sindacati e politici che chiedono interventi urgenti. Per quella di Cremona ci si autoaccusa e nessuno a livello istituzionale si sta muovendo. Non è che qualcuno ha sbagliato i passi da fare? Un ex collaboratore di Cronaca di Cremona.

  • PER VALE

    Rispondo e poi chiudo. E’ inutile che mi fai passare come confuso o beone, io qui sto polemizzando con alcune persone perché ritengo le loro azioni disdicevoli e infami. Con altre polemizzerò in altri contesti e con altre ancora il confronto, pressoché quotidiano, è aperto da mesi.

    In QUESTA sede non mi importa:
    1. Sostituirmi a un pubblico mininstero e poi a un giudice.
    2. Rivelare risvolti di questa faccenda che è GIUSTO rimangano nelle redazioni di Piacenza e Cremona.
    In QUESTA sede, un caffè virtuale, voglio SPARARE più basso, rispondendo a chi invece, essendosi GIA’ ABBONDANTAMENTE sostituito al pubblico ministero e poi a un giudice, ha già emesso DURISSIME sentenze. Questo non oggi, ma mesi fa.
    Infine, ho desiderato VALUTARE non il comportamento dei nostri amministratori, che è al vaglio da mesi, ma di coloro che con la loro vigliacca azione hanno voluto pesantemente pilotare lo sviluppo di questa storia. E ripeto, non posso dire tutto perchè questo è solo un sito, dove uno può anche postare con un semplice nick, ma sappiate che QUESTE persone, che ho già attaccato nella mia duplice risposta (sotto) al prode Cabrini, oltre a fare gli esposti hanno anche fatto TUTTO CIO’ CHE POTEVANO affinché CHIUNQUE CONTASSE QUALCOSA leggesse le p.o.r.c.a.t.e. scritte dal giornale rivale. Una vera e propria ATTIVITA’ per affossare tutti, innocenti compresi.
    E qui chiudo, lasciando spazio a lettori più neutrali e meno oltraggiati. Però ti prego, Vale o chiunque tu sia, confuso dillo a chi è confuso davvero: soprattutto sul piano MORALE.

  • naufrago

    per Emiliano Ruffo: caro collega(???) non so chi tu sia, che faccia tu abbia, da dove tu venga e soprattutto da quanto tempo tu sia imbarcato su questa nave miseramente affondata. Ma, leggendoti e rileggendoti ormai sono certo di una cosa: tu di questa vicenda non sai un bel niente. Ho capito che ti sei bevuto tutte le fantastorie che qualcuno ti ha raccontato. Sappi che anch’io prima di te me ne sono bevuto parecchie, – e per questo mi ritengo parzialmente responsabile della mia incasinata situazione attuale – poi ho finalmente aperto gli occhi e ho visto che volto avevano realmente i miei datori di lavoro. Sai, per questo mestiere purtroppo spesso si accettano compromessi ed io, ahimè, l’ho fatto per anni.Fino all’ultimo, proprio perchè mi tenevo stretto il mio posto lavoro.
    Dici che alcuni di noi si sono scelti scientificamente dei nemici contro cui scagliare i propri strali, ma consiglio a te di stare attento nello sceglierti gli eroi da santificare.Prima leggiti con attenzione le centinaia di pagine dell’inchiesta – sei un giornalista, no, saprai come ottenere quei documenti ormai pubblici e accessibili anche all’uomo della strada -, leggiti le intercettazioni e tutta la documentazione che la Guardia di Finanza ha raccolto contro i nostri prodi comandanti. Vedrai, caro collega (???) che solo in fondo ad una paginetta a mo’ di noticina si fa riferimento a quegli esposti che tu tanto duramente attacchi. Una goccia nell’oceano di malefatte di cui la Finanza accusa i nostri capi. O anche tu, come il tuo direttore Enmanuele Galba, oltre a dare lezioni di giornalismo, vuole insegnare il mestiere anche ai marescialli? Ma poi, caro collega (???), che differenza avrebbe fatto se anche fossero stati i due esposti a tirare fuori tutto ciò? se fossero stati del tutto privi di fondamento, non si sarebbe arrivati alle manette!!! Quindi, quando insulti chi ha avuto il coraggio di vuotare il sacco, ricordati che lo ha avuto anche per te: o preferivi rimanere allo scuro di quello che probabilmente (usiamo il condizionale, giusto perchè ci deve ancora essere un processo e una sentenza) accadeva anche alle tue spalle? Se ti dicono che in casa forse hai un ladro, che fai? Insulti i poliziotti o ti guardi in giro e cerchi di capire se è vero? Quindi, non emettere anche tu sentenze premature di assoluzione. Su una cosa ti do ragione: non è di certo la simpatia verso il nostro ex amministratore che ha spinto i “delatori” a sporgere denuncia. Ed anche questo dovrebbe farti riflettere. Non si è trattato di un semplice “cazzotto ricevuto” come lo chiami tu, ma, fidati, di ben altro. Al posto di lavoro ci teniamo tutti quanti, ma non al prezzo di essere sistematicamente calpestati nei propri diritti e nella propria dignità professionale. Ora, e’ vero, siamo alla deriva in un mare tempestoso, ma chi poteva lanciarci almeno un salvagente non l’ha voluto (o potuto fare), allontanando almeno momentaneamente chi era coinvolto nell’inchiesta. E anche su questo, caro collega (???) vorrei che riflettessi prima di riprendere a strapazzare la tastiera.
    PER COZZAGLIO: la prego, smetta di scrivere su una vicenda di cui non conosce minimamente i fatti, giusto per evitare brutte figure. Anzi, faccia una cosa, smetta di scrivere e basta.
    PER FANTAGHIRO’: sei un mito!

    • Mi sembra che argomentare con voi sia completamente inutile. Uno attacca gli esposti anonimi e gli rispondete che crede nelle favole e difende dei diavoli travestiti da santi. Quante volte devo ancora ribadire che la magistratura DOVRA’ fare la sua parte? Ditemi, quante volte lo devo riscrivere? Quante volte devo ripetere che QUELLO della magistratura sarà IL verdetto?
      Vedi, sai cos’è, caro Naufrago di ‘sta bella ceppa, che mi fa salire il sangue al cervello quando ti leggo? Non sono le tue argomentazioni (alcune anche valide), non è la tua cieca sicumera e il non voler capire il mio discorso… No, nulla di tutto ciò. Sono quei tre diabolici punti di domanda, che ti invito a infilarti dove sai tu, che inserisci ogni volta che mi definisci COLLEGA. Ciccio, IO HO INSERITO IL NOME E SONO GIORNALISTA, NON TU, FINO A PROVA CONTRARIA. E’ il vostro stile quello di rimanere sempre ANONIMI??? – e mo’ ce li metto io i tre punti di domanda –

      • sergio mantovani

        Non sono “naufrago”, di cui condivido al 101% le considerazioni, ma ti rispondo io, giornalista come te, e firmandomi con nome e cognome: la tua volgarità è grande solo come l’insensatezza delle cose che scrivi, l’ostinazione nel difendere l’indifendibile e l’incapacità (??? te li metto anch’io i tre punti di domanda, perchè forse non di incapacità si tratta) di replicare in modo coerente. Tante considerazioni ti sono state proposte da diversi utenti e tu sai solo rispondere con la stessa tiritera.
        Davvero, ci mancava solo che iniziassi con le offese. Un filo di vergogna, magari, a volte non guasterebbe…
        saluti
        sergio mantovani

        • Un altro “volgarone”

          Voi non sapete neanche cos’e’ la volgarita’, sapete solo NON ascoltare. Lasciali perdere Raffo… Vogliono fare tutto facile…

        • sentinella

          Caro Raffo, la tua ultima strampalata esternazione credo abbia già detto tutto di te. Ci hai convinti: non riesci a capire non perchè hai poche e parziali informazioni, ma perchè non ci arrivi. Basta, non servono ulteriori tue performance. I tre punti interrogativi che naufrago ha messo accanto all’appellativo collega sono troppo pochi: io “collega” non ti avrei proprio chiamato.
          E al tuo compare “volgarone” dico: e’ vero, per fortuna, noi non sappiamo proprio cos’è la volgarità. Voi al contrario ne siete campioni.

          • Conoscendovi un minimo, sempre anonimi, sordi e irrazionali, mi fa MOLTO piacere non mi consideriate un collega. Immagino i vostri nuovi o futuri datori di lavoro quanto dormiranno tranquilli con voi in squadra…

  • sandra

    A leggere questa sfilza di commenti si rafforza l’idea che giornalisti e aspiranti tali siano praticamente inutili nella nostra societa’ e che la scomparsa di un giornale non sia un grande dramma, ma una simpatica farsa…con risvolti giudiziari non di poco conto.

    • raimondo

      Sandra,leggendo invece il tuo commento c’è la certezza che gente come te sia inutile su questa terra e che la sparizione di giornali, tv, siti internet e di tutto ciò che fa informazione sia quello che vi meritiate: dovete rimanere a galleggiare nella vostra ignoranza, fregati dal potente di turno a rimbecillirvi con le telenovele.

      • un moderato

        Fossi l’amministratore di Cremonaoggi, a questo punto riterrei opportuno chiudere la possibilità di fare ulteriori commenti sugli articoli legati alla triste vicenda di Cronaca.
        Tanti sono stati i messaggi degli utenti in merito a questo argomento, chi a favore, chi contro, chi con elementi che gli permettono di farsi un giudizio più preciso… ma adesso secondo me si stà davvero degenerando.
        Buona giornata a tutti.

      • sandra

        Non ho capito il perche’ degli insulti gratuiti e il riferimento alle telenovelas, ma se questo e’ terapeutico x la tua patologia hai la mia umana comprensione.

      • Michele Scolari

        “gente come te sia inutile su questa terra e che la sparizione di giornali, tv, siti internet e di tutto ciò che fa informazione sia quello che vi meritiate: dovete rimanere a galleggiare nella vostra ignoranza, fregati dal potente di turno a rimbecillirvi con le telenovele”… per odiare così tanto una categoria sei sulla buona strada per entrare a farne parte…