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Blocchi dei tir, la Cna-Fita si dissocia e invita a non aderire

camion

In tutta Italia blocchi sulle reti autostradali. Più di 2mila i tir fermi dalle prime ore di questa mattina per la protesta di numerosi autotrasportatori contro il rincaro del gasolio, dei ticket autostradali e dell’Irpef. La Cna-Fita, associazione del trasporto merci, si dissocia. “Dalla mezzanotte di ieri – si legge in una nota diramata dalla sezione di Cremona – ci risulta che in alcuni snodi viari in varie regioni sono stati organizzati blocchi del traffico da parte di autotrasportatori e agricoltori che si riconoscono aderenti al movimento denominato ‘Dignità sociale’. Il fenomeno ricalca per molti aspetti il movimento Forza d’urto, che ha bloccato la Sicilia per alcuni giorni. La Cna-Fita tra le prime associazioni a dissociarsi da proclamazioni di fermo inconsistenti che mirano unicamente a strumentalizzare una disperazione latente per altri scopi, invita gli autotrasportatori a non aderire e soprattutto ritiene opportuno che la presa di distanza sia chiara da parte di tutte le altre associazioni“.

In queste ore – va avanti il comunicato – la prima preoccupazione è per chi si sta trovando di fronte ad azioni violente che mettono a rischio l’incolumità di chi si trova per strada a lavorare. Ci risulta la presenza di frange estreme che stanno dando vita a tafferugli e scontri. La Cna-Fita invita quindi le forze dell’ordine al massimo controllo possibile per evitare incidenti. E’ chiaro che nonostante il Governo abbia dimostrato di voler risolvere questioni che si trascinano da troppo tempo, vi è qualche professionista dei fermi che cavalca la disperazione degli autotrasportatori per ragioni d’opportunità. Confidiamo nel Governo affinché sappia in futuro distinguere tra questi tribuni dell’ultima ora e chi cerca di lavorare fattivamente a soluzioni concrete“.

 

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