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Presidio CasaPound tra contestazioni, vigilano le forze dell'ordine

FOTO FRANCESCO SESSA

Presidio di CasaPound con raccolta firme contro Equitalia (a favore di una legge per una riforma dell’ente) e parallelamente contestazioni dei centri sociali. Le forze di polizia hanno vigiliato, scongiurando il pericolo di scontri in città nel pomeriggio. Sul posto si è attivato in prima persona il questore Antonio Bufano.

Poco dopo le 15,30 il via all’iniziativa dell’associazione di estrema destra, che ha montato un gazebo in piazza Cadorna, sul lato della farmacia. Proprio mentre il corteo del centro sociale Kavarna si snodava, partendo da piazza Atleti Azzurri d’Italia, attraversando via del Sale e via dei Classici, fino ad arrivare poco prima delle 16 (fermandosi) in via della Ceramica, per affacciarsi su viale Po (libero per il traffico) nei pressi dell’Arena Giardino: striscione, bandiere e duri slogan antifascisti. A controllare il tutto polizia, carabinieri e polizia municipale. Un gruppo di contestatori con altri cori antifascisti, successivamente, a partire alle 16,15, si è fatto sentire in piazza Cadorna, in modo alternato, anche da corso Vittorio Emanuele, via Giordano e via Massarotti (relative deviazioni momentanee per i veicoli). Gli antagonisti sono andati avanti in questo modo per una quarantina di minuti, ma sono tenuti sotto controllo dalle forze dell’ordine, che hanno impedito loro di raggiungere Porta Po. Tutto è tornato alla normalità nella zona attorno alle 18.

FOTOGALLERY (FRANCESCO SESSA)

 

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