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Passaggi a livello in via Brescia, Persico e a san Felice, i fondi per l'eliminazione adesso ci sono

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Dopo giorni di calvario, finalmente una buona notizia per i pendolari cremonesi. Ci sono i fondi per l’eliminazione dei passaggi a livello di via Persico, via Brescia e a San Felice. Nella riunione che si è svolta mercoledì 15 febbraio a Palazzo Lombardia fra la Regione e le Province lombarde, l’Amministrazione provinciale di Cremona ha spinto perché la parte dei fondi POR-FESR (Programma Operativo Regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale) relativi alla Provincia di Cremona venisse dirottato sul progetto redatto in accordo con il Comune di Cremona per la soppressione dei passaggi a livello. Questo è stato indicato come intervento prioritario per il territorio dalla Provincia di Cremona. L’assessore regionale Raffaele Cattaneo ha convenuto sull’importanza strategica, assicurando che, fatte le necessarie verifiche di carattere tecnico, il progetto sarà finanziato.
I fondi POR-FESR che si sono liberati a livello regionale ammontano a circa 35 milioni di euro; per il progetto dell’eliminazione dei passaggi a livello a Cremona (che vale 11 milioni di euro) verranno stanziati 5,5 milioni di euro; altri 3 milioni di euro verranno messi a disposizione da RFI, e i restanti 2,5 milioni di euro dal Comune di Cremona.
Sono tre i passaggi a livello che verranno eliminati: passaggio a livello di via Persico, che verrà superato con la realizzazione di un sottopasso che permetterà anche il transito di autobus; il passaggio a livello di via Brescia, con sottopasso per il transito di automobili; il passaggio a livello di San Felice, con realizzazione di un sovrappasso. A questi si aggiungono ulteriori quattro passaggi a livello su strade private, che verranno chiusi. Si avrà così un totale di sette passaggi a livello eliminati, il che porta in termini assoluti a 7 minuti circa di riduzione dei tempi di percorrenza dei treni, cui vanno inoltre aggiunte tutte le minori occasioni di ritardo create spesso dal cattivo funzionamento dei passaggi a livello stessi.

“La sinergia tra Provincia di Cremona, Comune di Cremona e Regione Lombardia ha portato a questo grande risultato” dichiara il presidente della Provincia Massimiliano Salini. “Sappiamo che la strada per risolvere i problemi dei pendolari cremonesi è ancora molto lunga, e che potrà passare solo da una vera e propria rivoluzione dell’attuale sistema dei trasporti. Ma nel frattempo è necessario mettere in campo tutte le energie a nostra disposizione per dare risultati concreti alle richieste dei cittadini, in particolare dei pendolari. Il progetto di eliminazione dei passaggi a livello diventa ora un percorso concreto e realizzabile, grazie alla garanzia di un finanziamento di 5,5 milioni di euro su cui la Provincia, in accordo con il Comune, ha deciso di battersi. Ancora una volta abbiamo la dimostrazione del fatto che la sinergia tra enti locali può portare al raggiungimento di grandi risultati”.

 

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Commenti
  • Una domanda: ma il passaggio a livello alla fine di Via Ghinaglia?
    direi che è una strada ben più percorsa che quella per San Felice (tra l’altro il passaggio a livello di San Felice rimane chiuso al massimo per 2 min, non di più.. tranne quando è guasto!). Nemmeno preso in considerazione?

    • Il protocollo citato è relativo ad una specifica linea e indica azioni finalizzate alla progressiva eliminazione dei PP.LL. su questa tratta.
      In particolare RFI indica come azioni inutili ai fini del miglioramento della puntualità e della velocità interventi che non prevedano l’eliminazione di tutti i citati PP.LL. per questa ragione sono inclusi anche quelli di San Felice.
      Il protocollo di sicurezza prevede infatti di rallentare la velocità dei convogli per un lungo tratto precedente al P.L. indipendentemente dal tempo di chiusura dello stesso.
      Altri interventi di eliminazione su tratte diverse da quella indicata sono da anni all’attenzione dell’Amministrazione Comunale purtroppo esistono, nel caso di via Ghinaglia, problemi progettuali piuttosto seri (in particolare la pendenza necessaria al superamento del fascio ferroviario e la conseguente difficile immissione di via Massarotti a quella quota). Ciò non di meno stiamo prendendo in considerazione alternative che potrebbero in un futuro non lontano consentirci di realizzare un opera che, in un punto diverso, consentirà di superare i binari di via Ghinaglia-via Milano.
      Non appena sarà possibile fornire maggiori informazioni sarà cura dell’Amministrazione informare i media.
      Sperando di essere stato utile,
      Francesco Zanibelli
      ass.LL.PP.

      • La ringrazio, è stato molto chiaro.

  • elia

    sono 40 anni che sento parlare di porto canale ,di eliminazione passaggi a livello ecc ,staremo a vedere ,io penso che se tutto andrà bene vedremo i risultati tra 10 anni ,chi vivrà vedrà-
    elia