Cronaca
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In città si va a piedi o in bici Blocco del traffico "blindato" Le immagini di strade deserte e di controlli agli automobilisti

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«Quanti vigili in giro», commenta un signore uscendo a piedi dalla Galleria XXV Aprile. Già, c’è il blocco del traffico a Cremona. Il comune che oggi ha il record di pm10 nell’aria (200 microgrammi al metro cubo, il quadruplo della soglia d’allarme), è l’unica città lombarda ad aver attuato lo stop totale alle auto. Dalle 8 alle 20 circolazione consentita solo sulle arterie principali. Un provvedimento preso dopo dodici sforamenti consecutivi (quello odierno è il 16esimo) come deciso all’interno del piano anti-smog firmato da Comune di Cremona e altri nove municipi. A Brescia, dove è stato redatto un protocollo simile a quello cremonese, invece, il blocco è rimasto solo sulla carta. Nel nord, l’altra città a domenica ecologica è stata Verona.
Blocchi rinforzati, dunque, della Polizia Locale in centro e all’inizio delle vie interdette al transito. Numerosi i controlli effettuati dagli agenti, affiancati per l’occasione anche dalle Guardie Ecologiche. «Come sta andando? Poche macchine in giro – dice un agente su corso Vittorio Emanuele – Sembra che i cittadini abbiano capito lo spirito di questa giornata». Infatti, strade pressoché deserte e tanta gente a piedi o in bicicletta. «Non sapevo del blocco – dichiara un ragazzo fermato davanti a S. Agata a bordo della propria auto -. Ero fuori Cremona e non ero a conoscenza del provvedimento. Ora mi fanno la multa, ma è giusto così». Un uomo è stato trovato addormentato sull’auto accesa in piazza Marconi. Poche le proteste, tante le domande su orari e modalità del provvedimento. Un provvedimento che sicuramente non risolverà il problema dell’inquinamento, ma che contribuirà a sensibilizzare i cremonesi su un tema fondamentale per la salute, nella speranza che il tempo aiuti ad abbassare le polveri sottili.

 

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