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Inaugura il 15 aprile il gigantesco Autodromo di San Martino del Lago Una pista da 3400 metri con kartodromo, box, fiera e centro commerciale

autodromo

Inaugura il 15 aprile nelle campagne della bassa il nuovo e gigantesco Autodromo di San Martino del Lago con le prove libere dell’Associazione sportiva Non solo dritto, attiva al circuito di Vairano. Una struttura studiata e voluta da Marzio e Alessandro Canevarolo, composta da due circuiti indipendenti, un’area kartodromo, aree di servizio e quattro stabili a supporto delle attività. 3.450 metri quadri. Una pista lunga da 3400 metri, larga la massimo 14 metri e al minimo 12, con undici curve, 6 a sinistra e 5 a destra (senso di percorrenza antiorario), e un rettilineo di 940 metri. Il circuito è frazionabile in due configurazioni da 1.542 mt e 1.834 mt. Molto tecnico il kartodromo, con 16 curve, di cui 10 a destra e 6 a sinistra. Il rettilineo principale è di 120 mt e il senso di percorrenza è orario.
Nell’impianto sono presenti, inoltre,  aree per le esercitazioni di guida, con asfalto irrigabile e zone per le prove di slalom, aderenza e aquaplaning. All’interno, anche un edificio didattico da 400 mq, contenente tre aule didattiche e due sale polifunzionali. L’edificio box su tre piani ospita 12 box comunicanti tra loro, uffici, cucina, dispensa, magazzino, un ristorante con terrazza panoramica da 500 metri quadrati, spogliatoi e servizi. L’edificio fiera è ampio 1.500 metri quadrati e ospita un sistema di pareti mobili per modulare gli spazi secondo necessità. Spazio anche ad un centro commerciale che consiste in un edificio di 900 mq al piano terra e 240 mq al piano soppalcato con sei negozi, un bar e un centro medico.
«Quante avversità ed ostacoli ci sono stati per rendere operativo il progetto – scrivono i fratelli Canevarolo sul nuovo sito – ma con tenacia e costanza finalmente possiamo dire che quest’opera è diventata realtà». Il progetto, infatti, è stato fortemente criticato da residenti e associazioni ambientaliste. Il caso è arrivato anche al Consiglio regionale attraverso un’interrogazione del consigliere del Pd Alloni sull’eccessiva vicinanza all’abitato di San Martino del Lago e Ca’ de’ Soresini. A permesso accordato, il finanziamento per l’impianto è arrivato dalla Banca Popolare di Vicenza e dalla Banca Popolare di Ravenna che hanno stanziato 11,2 milioni di euro.

Foto del Circuito San Martino del Lago

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  • cr8

    Finalmente un’opera che ci consente di sperare di uscire dalla stagnazione della zona cremonese-casalasca….! (impariamo dal cremasco, avanti anni luce per investimenti e progresso) Comunque benvenuto Autodromo San Martino…!! Ora dobbiamo però collegarlo a dovere costruendo la cremona-mantova e la ti-bre….!

    • scroodge

      Cavolo che genialata, non ci avevo pensato! Non è che uno fa la sua impresa dove ci sono già i servizi, basta inventarsi una cosa qualsiasi in mezzo al nulla, dove l’investimento conviene perchè i costi sono minori, tanto poi ci pensano i soldi pubblici (anche quelli di quei tantisimi cittadini a cui dell’autodromo non interessa niente) a “collegargliela” ai clienti. Un ragionamento che non fa una grinza!

      • gi8

        Se non sbaglio gli interventi di cui parlavo qui sopra, la ti-bre e la cremona mantova sono già in progetto da tempo, con o senza autodromo…
        Però peccato che non cremonesi abbiamo sempre i paraocchi…
        Provate ad andare in paesi più avanti di noi, Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania…la sono più avanti perchè hanno capito che non è l’auto che inquina, e neanche le opere viabilistiche (fatte correttamente), ma sono molti altri fattori..
        E’ triste vedere che qui nell’Italia di grandi aziende come Ferrari, Maserati, Alfa romeo, ecc… non riusciamo ad avere la CULTURA AUTOMOBILISTICA come nei paesi più avanzati hanno…

        Sapete quanta cultura e passione trasmettono le corse e i circuiti…? Quando qualcuno dice che non è sport mi viene da sorridere… Vorrei mettere queste persone alla guida di un’auto sportiva… L’AUTOMOBILISMO E IL MOTOCICLISMO sono grandi sport, molto sani, dove si impara il sacrificio, dove si aguzza l’intelligenza e dove si impara sempre molto da quelli più avanti negli anni…Dai mostri sacri dello sport…Come VILLENEUVE O SENNA, che con la loro morte ci hanno insegnato molto… dobbiamo ringraziare loro se oggi le nostre auto sono più sicure.

        Scritto da uno storico dell’automobilismo ed ex pilota.

        saluti cordiali a tutti…

      • scroodge

        Avevo solo considerato il contenuto del tuo precedente intervento, credo che per decidere di costruire delle autostrade servano criteri diversi dal fatto che qualcuno abbia fatto un autodromo dove gli pareva. Sul fatto che la CR-MN sia un’opera viabilistica progettata correttamente, ci sarebbe moltissimo da discutere… Con ciò, nulla da dire sulla tua personale passione per l’automobilismo, nè sulla scelta personale di un pilota che mette in conto che, nella sua attività sportiva, la morte possa essere “parte del gioco” (lo era già nel mondo classico quando la si usava per condire il “panem et circenses” da offrire al popolo). Personalmente mi illudo di essere in grado di fare le mie valutazioni, ed a mio figlio tento di offrire modelli e culture differenti.

        • gi8

          Grazie per la tua gentile risposta, sono sempre felice nel vedere che anche persone che hanno passioni differenti dalle mie possano scambiarsi opinioni diverse, ma sempre in modo pacato e tollerante.. comunque per certe cose concordo con il tuo pensiero e con quello di altri, cioè che in effetti l’autodromo poteva essere realizzato in una zona già servita da reti stradali più efficienti..

          cordiali saluti

  • Annamaria Menta

    “All’interno, anche un edificio didattico da 400 mq, contenente tre aule didattiche e due sale polifunzionali.”

    Di grazia, per insegnare che cosa?

    Vuoi vedere che l’unico, vero, filantropico scopo di questa (ennesima)opera inutile, di cui sentivamo la stringente necessità, è solo il bene e il futuro dei nostri fanciulli, nella sana ottica che lo sport (girare in tondo su un mezzo a motore è uno sport?) li temprerà nel fisico e nello spirito?

    ah, no, è vero, questo autodromo ci salverà, porterà lavoro, ricchezza e prosperità e salute per tutti.

    è ‘bello’ vedere che c’è ancora chi (vuole) crede(re) nelle favole…

    • gi8

      (girare in tondo su un mezzo a motore è uno sport?)

      Lo chieda a chi ha trascorso anni stupendi, con sacrificio, per questo grande sport, a chi ci ha lasciato la vita per questa bellissima passione, carica di intelletto (non a caso molti piloti sono ingegneri), passione, forza ed estremo coraggio… altro che dare due calci ad un pallone…

      Ben venga questa opera, che serva sopratutto per corsi di guida sicura, in modo tale da far si di ritrovarci sempre meno ad incrociare balordi e ignoranti alla guida….

      L’auto può essere un’opera d’arte o un’arma… Le aree didattiche servono a far capire questo, che l’auto è un piacere se la si usa correttamente e con la testa…

      saluti

      • Wilkins Micawber

        Quell’autodromo ha già i suoi morti sulle spalle. Il ritardo con cui è stata costruita la rotonda davanti all’autodromo ha già causato negli ultimi anni morti su morti. Non si poteva costruire prima? no, hanno deciso di metterla come opera a risarcimento, così la Provincia ha risparmiato. E’ un film dell’orrore e della stupidità umana

      • Maurizio

        Ventidue cretini miliardari in pigiama che corrono dietro a una palla invece è uno sport?

        Dieci cretine che prendono a schiaffi un pallone per mandarlo di la da una rete è uno sport?

        Un cretino con una mazza di ferro che colpisce una pallina per infilarla in un buco è uno sport?

        Soppesiamo un’attimo le parole, e usciamo dal nostro ottuso bigottismo nel quale tutto ciò che non è di nostro interesse sembra inutile, prima di sparare sentenze fuoriluogo.

        Il Motorsport è orgoglio della cultura Italiana, ha i suoi lati positivi e negativi come ogni sport, ma è un’ambiente sano, i mezzi sono catalizzati e sottostanno a norme di sicurezza ben piu severe delle vetture stradali, senza contare come già detto da qualcuno, che le tecnologie che VI salvano la vita ogni giorno quali ESP, ABS, Airbag, pretensionatori e relative cinture di sicurezza solo per citarne alcuni vengono proprio dal mondo delle corse.

        Quindi quando per la vostra imprudenza, incapacità o solo per un colpo di sfortuna, le cinture vi salveranno la vita e l’airbag vi proteggerà il bel visino, ringraziate qualcheduno che come passione aveva correre in circolo su mezzi a motore, perchè dovete a lui se state bene.

        Saluti

        Un cretino che ama correre in circolo su mezzi a motore.

  • ezio corradi

    Certo che ci vuole davvero coraggio a costruire proprio lì e ad inaugurare un autodromo che ha la “curva parabolica est” che, invitante, confina con il muro del cimitero…
    Chissà se è previsto un negozietto a disposizione esclusiva dei piloti con “gli articoli da tutto il mondo” per gli scongiuri…
    Buona guida!
    By Ernesto guida lesto

  • Francesco Capelletti

    …nei paesi più avanzati del nostro si preferiscono il mezzi pubblici e la bicicletta per muoversi! Chi si schianta a 200 km/h NON ha alcunché da insegnare a nessuno, se non a quei delinquenti che fanno strage di pedoni e ciclisti e che in città corrono credendosi piloti di formula uno… Francesco Capelletti

    • gi8

      Beh, se nella automobile che lei guida ci sono sistemi di sicurezza che aiutano a salvarci la vita, lo deve e lo dobbiamo anche ai piloti, che testano sulla loro pelle tecnologie a volte pericolose, ma che poi arrivano a noi in modo collaudato e sicuro (vedi abs, esp, airbag, poggiatesta anti colpo di frusta, radar anti collisione, ecc, ecc…)
      La differenza poi sta nella mentalità delle persone, i veri piloti che guidano in pista, il 99% sono ingegneri o persone serie che nelle strade di tutti i giorni guidano in modo corretto e sicuro.
      Altra storia sono i giovani, per esempio, che senza esperienza e magari anche ubriachi, si mettono al volante, utilizzando l’auto come una vera e propria arma… bisognerebbe investire molto insegnando a loro che la STRADA NON E’ UNA PISTA E NEANCHE UN GIOCO..!

      Saluti

    • Maurizio

      Signor Cappelletti, lei si che non ha capito una beneamata mazza dalla vita.
      Se i delinquenti che in città corrono, come li chiama lei, corrono in pista, è piu difficile che corrano per strada, quelli che corrono per strada sono imbecilli che vogliono dimostrare di essere piu forti degli altri, ma ormai sono una razza in via di estinzione, per fortuna prezzo della benzina, bollo e prevenzione stradale li hanno decimati, rimane invece una folta schiera di appassionati, che non ha posto dove sfogare la propria passione, e per concludere, visto che è piu che plausibile che lei non sappia assolutamente di cosa sta parlando, “nei paesi piu sviluppati del nostro” come li chiama lei, come è vero che per andare a lavoro si usano di piu i mezzi pubblici (anche perchè evidentemente funzionano… meglio di qui in Italia) da almeno un paio di decenni c’è la cultura, per gli appassionati ovviamente, non per chi come lei di auto ne sa poco e niente, di poter andare in pista nei weekend con la propria auto, e mi creda, questo aiuta molto a capire i limiti della propria vettura, e a correre meno anche per strada, perchè quando capita di fare un errore in pista la prima idea che salta alla menta è “ma se invece di una via di fuga in ghiaia ci fosse stata una fila di auto, o peggio, di alberi?”, e la voglia di correre dove non ci sono le condizioni di sicurezza adatte passa subito.

      Cordiali saluti

      -Qualcuno che nella sua carriera piu di una volta si è “schiantato a duecento all’ora”, come dice lei, e che ora fa l’istruttore di guida sicura-

  • Wilkins Micawber

    Opera sciocca, buona solo per deturpare in una sola mossa tutto il casalasco. Dove non è riuscito il boom degli anni Cinquanta e Sessanta a rovinare il territorio, ecco il grande cavallo di Troia. Dove prima c’era il paesaggio e una attività antropica ancora sopportabile, ora ci sarà rumore assordante, inquinamento e traffico. Ed è solo l’inizio, perché questa sarà una volpe nel pollaio.

  • Robertino

    La struttura è bellissima. Mi auguro possa accontentare gli appasionati di motociclismoe automobilismo. Tutto questo possa portare posti di lavoro e un po’ di vita nella afosa pianura cremonese. Non so e non entro nel merito di aspetti ambientali e cose varie. Da appassionato non posso che esserne felice!!!