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Bilancio dell'Arpa in provincia Poche emergenze ambientali Più incisivo il monitoraggio dell'aria

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Bonifica delle aree interne ed esterne della Tamoil: messa in sicurezza operativa all’interno e, a giorni, recupero ambientale alle canottieri. Supporto alla Regione per la revisione delle linee guida sull’utilizzo dei fanghi in agricoltura. Contributo tecnico ai lavori della Fabbrica dell’Energia, con particolare riferimento agli impianti di biogas. Questi i tre progetti fino al 2013 di Arpa Lombardia nel distretto della nostra provincia. Sono le conclusioni dell’incontro organizzato da Arpa Lombardia nella Sala Consiglio della Provincia di Cremona, alla presenza del presidente Salini, dell’assessore provinciale all’Ambiente Pinotti e dei dirigenti Arpa. Dopo i saluti della autorità («Auguro buon lavoro – ha dichiarato Salini – nella direzione di un rapporto Arpa-Provincia che non sia solo un adempiere ad un obbligo, ma che guardi alla progettualità»), del presidente di Arpa Lombardia Enzo Lucchini e del coordinatore dei Dipartimenti provinciali di Arpa Giuseppe Sgorbati, i dati su Cremona.
Per quanto riguarda il controllo ordinario, nel 2011 si è registrato un incremento del 26% dei procedimenti sulle emissioni in atmosfera e un +64% sui controlli delle bonifiche di siti contaminati. In calo, invece, i controlli sulle Diap (Dichiarazioni di inizio attività produttiva), a causa della crisi economica che ha colpito il territorio. 16 i casi di emergenza ambientale nella provincia (siamo penultimi in regione), di cui il 19% segnalato da Vigili del Fuoco, Polizia Locale e Comune. Tra le emergenze, 9 gli inquinamenti in Cis (inquinamenti da corpo idrico superficiale), 3 le molestie olfattive.
Sulla programmazione per il 2012, previsti 90 controlli IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control ovvero controllo e prevenzione integrata dell’inquinamento) nel comparto della zootecnia, 24 controlli IPPC nel comparto industriale. Quattro i controlli previsti per bonifiche, due per grandi cantieri.
Grande spazio al progetto 2011-2013 sulla razionalizzazione del sistema di monitoraggio dell’aria, a pieno regime da gennaio 2012, con ammodernamento delle centraline già esistenti e istallazione di nuovi punti di rilevamento. Più campanelli d’allarme ai quali far seguire procedimenti strutturali necessari per quanto riguarda la riduzione delle emissioni.

 

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