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Soppressione uffici scolastici, Torchio interroga la Provincia: ipotesi trasferimento nell'immobile del Provveditorato

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L’assessore all’Istruzione Paola Orini ha risposto nella seduta odierna all’interrogazione del consigliere Giuseppe Torchio riferita alle notizie circolate rispetto alla possibile soppressione in Lombardia di 4 delle 21 sedi di Uffici Scolastici Provinciali o Provveditorati agli Studi.
Nella presentazione Torchio si è ricollegato alle caratteristiche geografiche di una provincia lunga e stretta e non ha mancato di ricordare la figura emblematica del provveditore Ariano, scomparso nei giorni scorsi, soffermandosi sul ruolo e sulla funzione unificante dell’Ufficio Provinciale rispetto ai vari poli scolastici del territorio.
Torchio ha poi individuato nella copertura a scavalco dell’Ufficio cremonese una sorte di destino predefinito rispetto alla perdita di autonomia.
Questo non farebbe che aggravare una preoccupante perdita di importanza come dimostra il trasferimento della Banca d’Italia, del Demanio e di altre articolazioni dello Stato e la stessa soppressione del collegamento diretto con Roma del “pendolino”.
L’assessore Paola Orini ha detto che la Giunta è sul pezzo avendo incontrato il Direttore Scolastico Regionale Colosio che ha garantito il suo interessamento ma senza fornire certezze essendo un provvedimento che dipende da Roma. Non si esclude, pertanto, un utilizzo plurimo dell’immobile posto in via XXIV Maggio anche trasferendo in quella sede gli uffici del settore scolastico dell’amministrazione provinciale.
L’assessore ha poi accennato ad un incontro tra l’assessore regionale Aprea ed il tavolo degli assessori provinciali all’istruzione calendarizzato per il 26 marzo prossimo anche per fornire una risposta alle richieste di “razionalizzazione”.
Torchio ha replicato che “la condizione claudicante del direttore scolastico Colosio, a cui auguriamo pronta ripresa, è speculare a quella del nostro Provveditorato e che la presa in carico della manutenzione dell’immobile, di proprietà provinciale, comporterà oneri elevati mentre sarebbe più opportuno riferirsi a questo immobile per risolvere i problemi strutturali esistenti a livello di fabbisogni di istitituti scolastici superiori nella città di Cremona”.

 

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