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La crisi nella prima periferia Serrande abbassate in via Buoso da Dovara e corso Pietro Vacchelli

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La crisi del commercio morde forte anche qui, nella prima periferia, non solo sui corsi cittadini o in centro città. Tenere alzate le serrande dei negozi diventa una impresa titanica, al limite dell’impossibile. Abbiamo fatto un giro lungo l’asse che da piazza Duomo va verso via Giuseppina e la situazione è davvero drammatica. In corso Pietro Vacchelli, si contano otto saracinesche chiuse, compresa quella del bar all’inizio di via XX Settembre. Dopo Porta Romana, in via Buoso da Dovara, sono sette i negozi vuoti o con il cartello “Affittasi” o “Vendesi” e alcuni ormai da parecchio tempo. Tra questi, solo una nuova apertura cerca di dare un po’ di respiro alla via, un negozio di prodotti siciliani aperto di recente.
Una vera e propria desolazione se si considera quello che rappresentavano via XX Settembre, corso Pietro Vacchelli, porta Romana e via Buoso da Dovara. E’ l’asse che dall’abside del Duomo porta in periferia. Un tempo le strade erano tutte in acciottolato, con al centro le trottatoie per le carrozze. Erano la porta d’ingresso alla città dalla campagna, quella che permetteva di arrivare fin sotto la Cattedrale per ammirarne le absidi. Negli anni le strade sono diventate anche vie commerciali, in particolar modo il tratto finale di via 20 settembre, via Vacchelli (i negozi erano autentiche case-bottega) e, più recentemente (anni Ottanta-Novanta) anche il rilancio di via Buoso da Dovara con il trasferimento di nuove attività. Oggi le strade sono desolatamente un susseguirsi di negozi vuoti, di scritte “affittasi”. Diversi sono stati trasformati in garage di servizio al condominio.

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Commenti
  • Marzio

    che bello…..a sentire i nostri amministratori non vogliono che la città muoia, per questo da la possibilità di creare nuovi siti al di fuori della città così ci aiutano!!!Vuol dire che faremo come diceva mio nonno:” andarùm a tiràà le sghàie a Po!!”.

    • loreza

      cus’ele le sghaie?????

      • Marzio

        sono i sassi tondi e piatti….quelli che se li lanci di traverso rimbalzano sull’acqua!!! ahh
        ….cose vecchie di nonni vecchi!!

  • francesco

    bhe chiamare prima perifieria corso Pietro Vacchelli (2400 € per mq, giusto per informazione) vuol dire che il Cambonino è Africa…

    • Marzio

      giusta osservazione, se andiamo avanti di questo passo il Cambonino sarà zona di pregio, in quanto vicina a tutti i servizi, mentre se la tendenza è quella di tutte queste chiusure dei negozi di vicinato, gli immobili del centro non varranno più niente….in compenso si avranno delle belle strade ben pavimentate con tante saracinesche abbassate.

  • BETTY

    L’IMPORTANTE PER I NOSTRI AMMINISTRATORI è RIFARE LA PAVIMENTAZIONE.ABBASSIAMO IL COSTO DEL LAVORO

    • NO ABC

      Ma solo un pezzetto alla volta, almeno i disagi sono ripetuti…

  • c.

    Io proporrei un aiutino ai poveri commercianti o ai proprietari dei negozi.un obolo,una sovvenzione.Soprattutto a coloro che oltre al negozietto in centro ne hanno un altro in tutti i centri commerciali di cremona e dintorni.Aiutiamoli:Basta poco che ce vo’a fare il finto povero…