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Termovalorizzatore, pubblicato il decreto dell'Aia Stretta del Pd: "Procedere velocemente all'ammodernamento"

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Pubblicato il decreto di rinnovo dell’Aia, Autorizzazione Integrata Ambientale, per il termovalorizzatore di rifiuti di Cremona. Stretta del Pd sugli interventi riguardanti l’impianto a seguito di alcune criticità contenute nel documento.

Alessia Manfredini (Pd)

“Dalla valutazione complessiva del complesso IPPC – si legge nell’allegato tecnico – a seguito dell’attività ispettiva di ARPA del 2010 è emersa la necessità di provvedere all’ammodernamento complessivo dell’impianto (Linea 1 prioritariamente e linea 2) per garantire la capacità autorizzata di esercizio e, come previsto nel progetto presentato in data 24 Dic.2009, una migliore prestazione ambientale, in considerazione della sua collocazione in “zona critica di Cremona” ai sensi della d.g.r. 5290 del 2/8/2007 che approva la zonizzazione del territorio regionale per il conseguimento degli obiettivi di qualità dell‟aria del P.R.Q.A.”.
«Bene che si proceda velocemente all’ammodernamento del termovalorizzatore, in particolare della linea 1, in modo da ridurre le inefficienze dell’impianto – ha dichiarato Alessia Manfredini, consigliere democratico già firmatario di un’interrogazione sul tema all’assessore Bordi -. Utile che l’Aem ripeta, come richiesto dal Comune di Cremona, in sede di conferenza di servizio, lo studio relativo alle ricadute sul suolo delle emissioni in particolare dei microinquinanti. Sarebbe inoltre costruttivo che il Comune promuovesse un approfondimento nella commissione competente, in merito alle fasi di avanzamento al programma di revamping (presentato da Aem a dicembre  2009) per il miglioramento delle performance emissive e un sopralluogo presso l’impianto aperto a tutti i consiglieri comunali».

 

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Commenti
  • joe83

    D’accordissimo su tutti i punti

  • Sandro Gugliermetto

    Oh, bene. Quando (da consigliere provinciale PD) scrissi la stessa cosa, ovvero che l’impianto andava ammodernato, l’allora segretario provinciale del PD mi pelò la faccia e disse che non era assolutamente vero. E mi ci giocai pure la ricandidatura.

  • Alessia Manfredini

    Tu e Tamagni avevate ragione.
    Basta rileggere il piano provinciale rifiuti votato a febbraio 2008, a pag 284 si dice:

    4.7 Termoutilizzatore di Cremona
    Per il termoutilizzatore del Comune di Cremona è necessario prevedere:
    a. ammodernamento della prima e seconda linea con l’utilizzo di tecnologie innovative
    b. ammodernamento delle tecnologie di recupero energetico

    Speriamo che la prossima edizione del piano provinciale non abbia più questo paragrafo.

  • sandra

    Gugliermetto ha ragione. Se i tempi cambiano anche il Pd cambia faccia .E ‘ un po ‘ come alla filiale della vostra banca : se l’addetto titoli vi tira una ” sola ” lo spostano e al posto suo mettono una faccia nuova, cosi’ non sapete piu’ con chi prendervela.
    Comumque, indipentemente dal Pd, l’ ammodernamento del termovalorizzatore e’ una priorita’ perche’ prima che la raccolta differenziata risolva i problemi di Cremona faremmo in tempo a ridurci come Napoli o Palermo.
    Speriamo che dopo l’ investimento rimanga ancora qualche centesimo di dividendi da distribuire al Comune…

  • Buonsenso

    Ancora con gli inceneritori? Andatevi a leggere qualche documento relativo ai danni alla salute dei vostri deleteri inceneritori http://www.stefanomontanari.net

    Non esistono inceneritori puliti !!
    Anche quello di Brescia, fiore all’occhiello delle lobby della combustione è tossico-nocivo

    Prendete esempio dal comune di Capannori, non bisogna inventarsi niente, basta solo copiare

  • danilo

    Conosco i dieci passi verso rifiuti zero del comune di Capannori. Intenzioni ammirevoli. Scadenza temporale già un po’ meno intrigante : si prefiggono l’obiettivo per il 2020.
    Dal punto cinque in avanti francamente grosse perplessità e la sensazione di avere a che fare con slogan.
    Copiare dal Comune di Capannori : si, in via sperimentale e limitata.
    Adottare i il modello Comune di Capannori invece di potenziare il termoinceneritore : irrealistico e irresponsabile.

  • amelia

    A proposito dello “studio relativo alle ricadute sul suolo delle emissioni, in particolare dei microinquinanti”, dato che l’inceneritore di Cremona sta funzionando “solo” da qualche lustro, quando ci sarà fatto sapere se nel frattempo abbiamo respirato aria sana o fumi dannosi e cancerogeni? Oppure lo studio ha già risposte preconfezionate e così si procederà allegramente con “revamping” e ampliamenti (vedi il “brucialegno”)? Come al solito prima si fanno gli impianti E POI CON MOLTA CALMA SI DECIDE COSA SI PUO’DIRE AI CITTADINI.