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Polveri, già 68 sforamenti nel 2012 Quindici associazioni chiedono interventi al sindaco Pronto uno studio sul problema

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Quindici associazioni cremonesi sono promotrici di una iniziativa sul tema delle polveri sottili i cui primi passi sono stati la richiesta di incontro con il Sindaco di Cremona Oreste Perrri e l’invio di una informativa a tutti i Sindaci della Provincia di Cremona sul tema delle polveri sottili. Le associazioni hanno anche predisposto una  ricerca sul problema delle polveri nella pianura padana. Questa una sintesi:

Tenuto conto che gli alti livelli di concentrazione di “polveri sottili” di questo inverno:

– hanno duramente interessato nello scorso anno Cremona e tutta la pianura padana,

– sono stati da tempo giudicati responsabili dai più noti organismi e istituzioni internazionali causa di malattie e persino di morte,

– hanno già superato a Cremona, il 31 marzo 2012, i 68 giorni di superamento, rispetto ai 35 tollerati, ponendola in testa alla sgradevole classifica lombarda degli sforamenti, seguita da Milano con 65 giorni e Bergamo e Brescia con 62, mentre l’unica provincia ancora in regola è rimasta quella di Sondrio, tutto l’associazionismo cremonese ambientalista e quello dedito ad altri campi di interesse, ma comunque sensibile ai tanti problemi che assillano l’ambiente e il territorio, hanno deciso di prendere pubblica posizione sulla situazione cominciando a chiedere un incontro al Sindaco di Cremona per conoscere quali siano i programmi che la sua Amministrazione intende realizzare per la prossima stagione per abbattere finalmente in modo significativo la concentrazione di PM10 e soprattutto di PM2,5.

Per l’occasione verrà presentata una ricerca alle autorità cittadine dall’esplicito titolo “La questione delle polveri sottili a Cremona” che ha l’ambizione di essere solo un piccolo vademecum informativo di pronta e semplice lettura perché cresca sempre più la sensibilità del cittadino sulla gravità della situazione.

I suoi risultati più rilevanti hanno evidenziato:

1) i forti rischi per la salute emersi dalla corposa, ancorché parziale, documentazione ricavata da autorevolissime fonti nazionali ed internazionali;

2) la mancanza di un ente “terzo” di sorveglianza e di controllo sul rispetto delle leggi e delle norme riguardanti la tutela dell’ambiente;

3) la rassegnazione all’impotenza che sembra caratterizzare l’approccio delle istituzioni pubbliche al problema;

4) la singolare insufficienza giornaliera di informazione per gli abitanti di 109 Comuni sui 115 della provincia di Cremona sui livelli delle polveri sottili che pure insistono sul loro territorio e i cui alti valori minacciano la loro salute così come quella di chi abita in tutta la pianura padana. Una insufficienza, tra l’altro, che certamente non favorisce l’attenzione di gran parte dei cittadini della provincia di Cremona a queste problematiche;

5) il deferimento alla Corte di Giustizia europea della Regione Lombardia da parte della Commissione europea per “infrazione” alla Direttiva 2008/50/CE, vigente dal 18 giugno 2008, per la mancata attuazione di iniziative finalizzate all’abbattimento delle polveri sottili;

6) alcune proposte di soluzione già consolidate in molte città d’Italia e d’Europa ed altre anche fortemente innovatrici.

L’associazionismo cremonese ritiene anche di dovere segnalare con forza ancora due punti: a) la sentenza di rigetto emessa nelle scorse settimane dalla seconda sezione del Tar della Lombardia nei confronti dell’istanza di sospensiva avanzata da un gruppo di cittadini dell’Ordinanza 67357 “anti-smog” del Comune di Milano. Nella sentenza infatti vi si legge: “In un’ottica di bilanciamento degli interessi pubblici e privati appaiono prevalenti gli interessi pubblici volti alla tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza della circolazione rispetto al sacrificio imposto agli interessi dei privati”; b) la conferma del “principio di precauzione” sancito dall’art. 3-ter del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006.

Le associazioni firmatarie:

Arci, Circolo culturale “AmbienteScienze” di Cremona, Comitato la Grande Nonna Quercia Mina il Terzo Ponte, Comitato No strada sud Cremona, Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, FIAB Biciclettando Cremona, Filiera Corta Solidale Cremona, Italia Nostra Cremona, Legambiente Cremona, LUCI – Laboratorio Urbano di Civica Iniziativa Cremona, Salviamo il paesaggio Cremona, Slow Food Cremona, UNA – Uomo Natura Animali Cremona, Vescovato insieme si cambia, WWF Cremona.

 

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Commenti
  • sandra

    Quindici associazioni e sei punti riescono a non affrontare in modo convincente il problema. Se non arriviamo a capire l’ origine e la composizione delle polveri sottili e’ dura capire cosa si possa fare x combatterle. Ma purtroppo lo scopo di quest’ iniziativa e’ politico …

  • Dott. Garda meglio

    http://www.worldwewant.org/wp-content/uploads/2012/03/Particolato-CR-x-Web2.pdf

    Se la lettrice Sandra avrà tempo di leggersi il documento “La questione delle polveri sottili a Cremona” al link sopra potrà esprimersi in modo più documentato. Lo scopo dell’iniziativa mi sembra quello di cercare soluzioni al problema delle polveri sottili. Certo per farlo servono scelte politiche che le amministrazioni che si sono succedute per ora non hanno fatto.